Disturbo borderline

5 anni fa (avevo 19 anni) mi è stato diagnosticato il disturbo borderline della personalità.
la psicologa che me lo ha diagnosticato mi ha vista per qualche pomeriggio, 3 al massimo, in cui mi ha fato il test del QI (138) e mi ha fatto compilare dei fogli con una lista di domande da si o da no. alla fine sono emrsi dei risultati in cui non mi sono mai riconosciuta, e questo oltre a me lo sosteneva anche la psicoterapeuta che mi ha seguita per qualche mese.
per farvi un esempio..nella relazione della psicologa c'è scritto che presto molta attenzione a elenchi schemi e piani, quando in verità sono estremamente disordinata. e quindi per questo presenterei dei tratti ossessivi-compulsivi.
in altre cose mi riconosco (per esempio, ho paura di essere abbandonata).
Appena ho avuto i risultati di questi test sono rimasta allibita, e ho screditato subito la diagnosi.
però è da un po' che ci ripenso, non sto bene ho paura di essere veramente borderline, "con connotazioni afferenti alla sfera depressiva", come aveva scritto la psicologa.
in sostanza sto studiando medicina, ma sono ferma al 3 anno quando dovrei essere al 6 e non riesco a dare esami.non riesco a studiare nemmeno un po' ormai da mesi.
ma non è nemmeno questo che mi ha spinta a pensare di essere borderline.
da maggio scorso ho una relazione con un ragazzo, ci amiamo tanto e lui è una persona bellissima. non mi ha mai dato alcun motivo di sospettare di essere tradita, ma nonostante questo a volte non riesco a smettere di pensarci, è come se perdessi la testa non so come dire.. idem per quando magari disdice un appuntamento, penso subito che non voglia vedermi..e via così con tutto.. faccio molta fatica a trattenermi in queste situazioni e non farmi vedere arrabbiata o paranoica da lui. poi parlo con due miei cari amici, mi spiegano che sono io a esagerare, ed è cpme se vedessi la luce. nel frattempo entro in una specie di stato depressivo, mi viene da pianegere, di farmi male per punirmi,ecc.
ogni tanto entro in questo stato per altre cose, basta un niente.
coi miei non ho un bel rapporto.
da ragazzina mi prendevano in giro e i miei genitori e mia sorella, invece di supportarmi, sostenevano che fosse colpa mia e che me lo meritassi. ho cominciato a tagliarmi sulle bracci, non tagli profondi ma è una cosa che dura ancora adesso anche se da qualche mese non lo faccio più. mio padre mi ha messo le mani addosso e io non lh' mai perdonato. pioi ci sono una serei di altre cose.
ho sempre avuto un carattere molto malinconico, ma è da un po' che mi sembra di entrare in veri e propri momenti depressivi.. durano ore e poi posso cambiare umore di colpo. anche senza motivo.
in questi momenti posso anche deiderare di farla finita, ma poi non ci ho mai provato. poi mi passa e mi rendo conto che voglio andare avanti colla mia vita, che alla fine posso essere felice.
vorrei riuscire a capire perchè mi comporto così ed essere più serena.. scusate ma ho scritto di getto.vi ringrazio per l'attenzione!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
A parte le diagnosi fatte con i test che a mio parere non hanno alcuna finalità reale diagnostica, ma attualmente lei sta curando qualche sintomo, qualche patologia?

Sta seguendo qualche trattamento farmacologico o psicoterapico? Ci sono elementi diagnostici chiari al di fuori dei test?

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dopo
Utente
Utente
Non sono in cura da nessuno da un paio d'anni, non mi trovavo molto bene con la mia psicoteraeuta e ho deciso di smettere anche per motivi economici. Non sto seguendo nessun trattamento.
La diagnosi era avvenuta dopo i test e dei dialoghi con la psicologa.
La ringrazio tantissimo per la sua risposta!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
La valutazione clinica è lo strumento principale per una diagnosi.

Il suo malessere andrebbe inquadrato primariamente in modo più preciso dopodiché vanno considerate le diverse possibilità di cura per i suoi disturbi.
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dopo
Utente
Utente
sto leggendo ora quando scritto dalla psicologa..mi la sua diagnosi è avvenuta tramite tramite il test SCID-II, mentre ha utilizzato il Relationship Questionnaire per diagnosticarmi il pattern di attaccamento preoccupato.
secondo lei quindi questi test non hanno una finalità diagnostica sufficiente?
ho letto l'articolo del vostro sito sul disturbo borderline, mi riconosco molto negli sbalzi improvvisi di umore, nell'autolesionismo, e altri sintomi.
la ringrazio ancora!
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
Per me i soli test non sono diagnostici, altrimenti basterebbe durare dei test per risolvere il problema della correttezza diagnostica.

I disturbi di personalità si verificano in caso di alterazioni di pensiero e di comportamento nei tratti della persona: classificazione e caratteristiche dei vari disturbi.

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