Utente cancellato
Buongiorno Egr. Dottori e Professori,
Sono seguito da un centro di salute mentale. Nel corso della mia patologia sono stato diagnosticato rispettivamente e in ordine cronologico come: sospetta sindrome dissociativa, psicosi di tipo semplice, psicosi subcronica non strutturata, psicosi paranoide cronica con esacerbazione acuta, disturbo di personalità nas, psicosi in disturbo di personalità, disturbo di personalità con disturbo ossessivo compulsivo, schizofrenia (forse paranoidea) ad un test psicologico, disturbo di personalità mista con Doc, disturbo ossessivo compulsivo.
Non cerco né invalidità né esenzioni e sono aperto a qualunque diagnosi mi venga fornita con la spiegazione dei miei aspetti patologici e sono totalmente disponibile a qualunque cura mi venga dispensata dal medico curante ospedaliero o di riferimento ASL.
Desidero lavorare.
Un problema è la patente. Abito in un paese di montagna con mezzi pubblici ridotti con ripercussioni sulla ricerca del lavoro. Premesso che la patente non è un rimedio psicoterapico, ho ricevuto e mi sono informato con la ricerca personale un po' su queste tematiche. Ad un amico in disturbo schizoaffettivo fu detto di non dichiarare al primo rinnovo i farmaci. Io scelsi di passare in commissione medica locale e mi fu concessa sotto aloperidolo 20 gocce, en venti 20 per dormire, esilgan 2 mg, clopixol al bisogno - sebbene da alcuni mesi non vi fosse necessità. Sospesi la guida quando passai al talofen per consiglio del medico, con patente in corso;da due anni non guido e sono anche disposto a non guidare più e cercare lavoro confidando nella divina provvidenza, aspetto del quale siete liberissimi di dirmi pura superstizione infantile.
Un medico mi disse che quella commissione ha fatto una cavolata e da neuropsichiatra aggiunse che sotto neurolettici i riflessi in situazioni di pericolo non ci sono. Ho letto di altri medici o presunti medici che sottolineano che sotto psicofarmaci la guida deve essere proibita e non solo per questa categoria di farmaci in particolare, poi ho sentito e letto di varie valutazioni di pensiero diverse e differenziate su benzodiazepine, antidepressivi.
Attualmente assumo:aloperidolo dieci gocce, aripiprazolo 10 mg, en 20x3 al die, paroxetina 10 mg, se non altro per disturbo di personalità o doc. In queste condizioni sono sedato e credo che nessuno possa valutare in autoanalisi i propri riflessi.
Però vorrei capirci un po' di tutti questi pareri discordanti sulla guida e da cosa nascono. Il mio psichiatra Asl è sempre stato favorevole al fatto che guidassi, personalmente lo stimo, a prescindere che mi dica cose che facciano piacere o meno, però essendo la guida correlata a possibili eventi mortali non credo di scusare il mio agire solo in base a ciò che è legale, ingiustamente, o a discorsi del tipo tanto guidano anche i novantenni, o a valutazioni eccessivamente ottimistiche dei curanti.
Porgo Distinti Saluti. Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Portuesi

28% attività
20% attualità
16% socialità
PINEROLO (TO)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Le consiglio di fare quello che dovremmo fare tutti: rispettare le decisioni prese da chi ne ha competenza e poi valutare caso per caso l' opportunità di mettersi alla guida se si sospetta che qualcosa non va. Eventualmente farsi consigliare da esperti nel singolo settore.
Se ho ben capito la Commissione Patenti Speciali le ha concesso la patente . Quindi non deve fare altro che seguire le eventuali limitazioni.
Se la terapia le da sedazione è più che ragionevole, oltre che sua responsabilità, scegliere di non mettersi alla guida. Può consultarsi con il suo psichiatra per una terapia meno sedativa.
A quanto ne so, l ' orientamento delle Commissioni non è quello di togliere la patente a tutti quelli che hanno necessità di seguire una terapia antipsicotica.
Dr Giovanni Portuesi

[#2] dopo  
461513

dal 2017
Prima di tutto grazie.mi fu rinnovata la patente e fu il primo in CML, ora è scaduta la validità;concordo con lei che non bisogna agire di propria voglia e ascoltare il parere medico, tuttavia il sì rispetto ai neurolettici avviene dal medico psichiatra ASL che segue il mio caso, il medico psichiatra che mi ha seguito per anni boccia i neurolettici nella loro totalità.