Utente 414XXX
Gentili dottori, volevo chiedere un parere in merito alla categorie di farmaci appartenenti alle benzodiazepine e agli antiepilettici più forti. Mi è stato diagnosticato dal punto di vista psichiatrico un disturbo d'ansia generalizzato/ disturbo fobico ossessivo/fibromialgia da ansia, e invece il mio neurologo ipotizza una disautonomia perché ho anche dei sintomi "particolari" come il visual snow, l'after image, ipersensibilità ai rumori e alle luci artificiali, brividi e sudorazione in contemporanea, ridotta motilità gastrica, POTS, stanchezza cronica e fascicolazioni costanti. Mi ha prescritto 5 gocce di Rivotril al mattino e 10 di Alprazolam alla sera, in quanto 5 goccine di Rivotril, da sole, mi avevano provocato assuefazione dopo appena un mese. Premetto che ho assunto lo Zoloft per 3 mesi sotto prescrizione psichiatrica ma mi ha peggiorato drasticamente tutti i sintomi sopraelencati.
Il problema è che le persone con disautonomia che presentano tutti i miei sintomi assumono farmaci come Lamotrigina e Pregbalin, e ora vorei chiedervi - in termini di effetti collaterali a lungo termine - quale di queste categorie di farmaci danneggia maggiormente le funzioni cognitive? Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Mi ha prescritto 5 gocce di Rivotril al mattino e 10 di Alprazolam alla sera, in quanto 5 goccine di Rivotril, da sole, mi avevano provocato assuefazione dopo appena un mese. "

E quindi il senso di aggiungere un farmaco uguale quale sarebbe ?


Che il pregabalin si usi nella diagnosi che ha riportato sopra, quella psichiatrica, mi torna. Anche la sertralina,. La lamotrigina no.
Per quanto riguarda le benzodiazepine, sì, hanno un ruolo.

Quanto alle funzioni cognitive, non necessariamente devono essere peggiorate, quindi il termine "danneggia le funzioni cognitive" mi pare un po' inappropriato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 414XXX

La ringrazio dottore, il problema è che tutte le persone che conosco virtualmente (sono iscritta in un gruppo su facebook che si chiama "visual snow" - siamo davvero in pochi a soffrirne) che hanno fatto uso del Lyrica per diversi anni hanno fatto presente un grosso peggioramento della memoria e dell'attenzione. Il neurologo mi ha prescritto l'Alprazolam in quanto il Rivotril non mi fa dormire bene e non mi seda neanche un po' (continui risvegli notturni) invece l'Alprazolam sì, aveva un effetto molto più sedativo.
Secondo lei, dai sintomi che le ho riportato, dovrei continuare con le benzodiazepine oppure cercare un altro neurologo/psichiatra? Sono una studentessa universitaria, vorrei davvero continuare gli studi, ma ho paura che questi farmaci peggiorino la mia capacità di memorizzare...

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Capisco ma rispetto all'assuefazione appartengono alla stessa categoria, quindi non capivo il senso della sostituzione.

Le cure che quindi Lei ha fatto fino ad ora per la diagnosi psichiatrica sono zoloft (nessun effetto - dose ?) e poi queste b benzodiazepine ma prescritte dal neurologo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 414XXX

Gentile dottore, chiarisco meglio la situazione: nel settembre 2016, dopo svariati sintomi neuro-vegetativi piuttosto invalidanti, faccio una RM cerebrale per escludere problematiche organiche: negativa. Quindi vengo portata dallo psichiatra che mi diagnostica disturbo fobico-ossessivo/ disturbo da somatizzazione con annessa fibromialgia da ansia/ dag. Mi prescrive 75 mg di Zoloft e 10 gocce di Alprazolam. Durante le prime tre settimane di Zoloft, ho avuto degli effetti collaterali assurdi! Addirittura ebbi una deformazione degli oggetti, con macropsie, micropsie, distorsioni delle prospettive e delle distanze tra gli oggetti, conati di vomito h 24, extrasistole, emicrania fortissima (mai sofferto di emicrania), allucinazioni notturne ad ogni risveglio, peggioramento delle fascicolazioni e della derealizzazione, midriasi spaventosa. Lo psichiatra ha aumentato la dose dello Zoloft a 100 mg, ma - spariti i sintomi più gravi - le fascicolazioni, la nebbia mentale associata a derealizzazione, le allucinazioni notturne, il visual snow e la midriasi continuavano a peggiorare drasticamente. Fortunatamente sono riuscita a convivere con questi sintomi, ma dopo 3 mesi, appena ho tolto lo Zoloft... mi è sembrato di RINASCERE. Era rimasto solo l'Alprazolam che stavo scalando, e da lì mi resi conto che l'Alprazolam mi faceva stare meglio (a livello fisico, s'intende). Allora ho subito cambiato psichiatra, e sono passata ad un neurologo, il quale mi ha detto che probabilmente ho avuto una sindrome da serotonina (che lo psichiatra avrebbe dovuto capire solo visitandomi dato che avevo un'iperreflessia incredibile), e mi ha detto che gli SSRI mi provocano degli effetti intollerabili. Mi ha prescritto 5 goccine di Rivotril ogni sera e, magicamente, sono spariti tutti i sintomi sopracitati (dai più gravi ai più moderati). Purtroppo questo effetto magico è durato solo un mese. Adesso ho paura che non dormendo bene mi rivengano i sintomi del settembre 2016, che seguirono proprio un periodo di sonno disturbato. Ecco perché ho richiesto esplicitamente l'Alprazolam.
Alla luce di questa mia situazione particolare... cosa ne pensa?

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lo psichiatra ha usato una dose normale di zoloft. Più che sindrome da serotonina, lo zoloft le dava quel tipo di risposta, a 3 mesi ovviamente giudicabile come non favorevole (all'inizio invece è frequente, anche di intensità minore).

A questo punto ha senso cambiare classe di farmaco, tenendo però presente che appunto ce ne sono anche altri (altri come antidepressivi e altri non antidepressivi). Il clonazepam è uno di questi.

E' vero che l'assuefazione limita (non è completa) il clonazepam, ma la dose era decisamente piccola. Anche l'altro comporta lo stesso fenomeno di assuefazione, per cui al di là della maggiore o minore efficacia immediata, il problema rimane.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 414XXX

Grazie mille dottore. Voglio precisare che ho anche fatto psicoterapia per 6 mesi (3 da una psicoterapeuta e 3 da uno psicoterapeuta) senza sortire alcun effetto positivo, anche perché francamente, a parte l'apprensione ossessiva e patologica verso la mia salute fisica e verso le mie facoltà cognitive, non ho vissuto nessun trauma, la mia vita è sempre stata moderatamente felice (prima dei sintomi fisici...).

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Le psicoterapia non si eseguono solo in caso di traumi.
Comunque, come vede Lei stesso dice di avere come problema un'apprensione ossessiva, dall'altra dice che il tutto inizia da sintomi fisici, nel senso di corporei.
La cosa potrebbe essere inversa, dove il concetto di "sintomo" di perde all'interno dell'apprensione.
Dr.Matteo Pacini
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