Utente 439XXX
Salve dottore, per favore un'informazione, sono un uomo di 36 anni, dopo 3 anni di sofferenza (dolori muscolari ovunque, gambe senza riposo, fatica, depressione, insonnia, urinare spesso con bruciore) e accertamenti vari tutti negativi, mi ha diagnosticato il reumatologo la fibromialgia.
prendo patrol una compressa al mattina, una compressa cymbalta 60mg pranzo, una compressa di lyrica 75mg sera, valium 10mg prima di dormire.
i farmaci mi fanno poco effetto sto molto male fisicamente e psicologicamente e mi auguro la morte sempre, che mi consigliate a fare medici?? grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Gentile utente,

immagino la sua sofferenza fisica e mentale e quanto questa le crei disagi e, immagino più volte, impedimenti nella gestione emotiva e fisica della quotidianità. È anche riconosciuto come stai cronici di malattia (in particolare sulla fibromialgia ci sono molti studi e ricerche a sostegno) possano condurre, nel tempo, ad accusare sintomi sub-depressivi e depressivi che hanno prevalentemente causa nel sentimento e sensazioni di stanchezza. Come a dire "non ne posso più". Questa patologia è infatti associata spesso a disturbi del sonno e della concentrazione, affaticabilità, disturbi d’ansia e depressivi.

Nella sindrome fibromialgica, e in altre patologie croniche dolorose, tende a crearsi un circolo vizioso in cui i sintomi fisici dolorosi, determinano l'emergere e il mantenimento di emozioni dolorose ed esse stesse influiscono, a loro volta, sull'esacerbazione dei dolori fisici. Ad essa segue nuovamente un incremento di emozioni sgradevoli. E il ciclo continua.

A sostegno di ciò, come risaputo, alla sua origine contribuiscono sia fattori chimico-biologici che psicologici e un approccio terapeutico combinato, che coinvolga due figure specialistiche psicologo- psicoterapeuta e medico reumatologo, risulta essere il più indicato per chi ne soffre.
Proprio per questo, spesso, un percorso psicologico mirato e personalizzato aiuta ad affrontare più efficacemente il dolore, con conseguenti miglioramenti della propria qualità di vita. Esistono anche associazioni che organizzano gruppi di aiuto - aiuto settimanali in cui ci si confronta, "aiutandosi" a condividere con altri il "vissuto" fisico-emotivo della patologia con ricadute positive sul proprio umore. Ha provato a cercarli? Ne fa parte?.
Potrebbe avvalersi dell'aiuto di un collega psicologo psicoterapeuta che abbia esperienza nell'utilizzo, condiviso con il paziente, di strumenti e tecniche cognitive di gestione della sintomatologia con lo scopo di migliorare la sua qualità di vita.
Oltretutto esiste la tecnica della mindfulness che è molto spesso utilizzata anche nel trattamento del dolore cronico.

In proposito, le allego delle letture che potrebbero tornarle utili https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/927-meditazione-pratica-conoscersi-star-meglio.html http://www.stateofmind.it/2016/01/mindfulness-per-fibromialgia/
https://www.apc.it/servizi-clinici/cbt-terza-ondata/mindfulness/elenco-degli-istruttori/

cordiali saluti
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.