In gravidanza si è destinate a soffrire?

Salve sono una ragazza di 28 anni e domani entrò nel 5 mese di gravidanza. Dal test positivo ho dovuto smettere su ordine della psichiatra la terapia di elopram 10 gocce che facevo per ansia generalizzata, agorafobia che comunque ero riuscita egregiamente a controllare se non a superare. Facevo una vita più o meno normale.

Da quando ho lasciato le gocce sono caduta in un baratro senza uscita, astenia, crisi di pianto continue, agorafobia, ansia, somatizzazioni di ogni genere, apatia, ipocondria all'ennesima potenza, sonno disturbato, sofferenza totale per questo stato nel quale ovviamente non vorrei più stare.

Domani dovrei fare il secondo colloquio con la psicologa ma sinceramente non penso di riuscire a superare la cosa senza un minimo supporto psicologico. Ho chiamato i centri antiveleni di careggi e Bergamo e mi hanno detto che citalopram è una molecola consentita in gravidanza, che è peggio una madre così per il feto. Inoltre mi hanno detto che alla nascita potrebbero esserci sintomi transitori nel neonato.

Mi date un consiglio? Dovrei anche cercare uno psichiatra disposto a seguirmi visto che quella di prima non dà nulla alle gestanti e informare il ginecologo per vedere se è d'accordo. Possibile che una futura madre è destinata a soffrire?

In Italia si pensa solo al benessere del feto ma se la madre non sta bene, nemmeno il bambino sta bene.....

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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 34,3k 847 225
Gentile utente,

Vedo che già ha contattato il numero verde su farmaci e gravidanza. Elopram è uno dei farmaci possibili.
Esiste una ragione particolare per la quale il suo psichiatra e/o ginecologo non ritengono invece che lo possa usare ?

Dr.Matteo Pacini
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dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
La psichiatra non mi ha dato spiegazioni ha solo detto "le mie pazienti in gravidanza non devono prendere nulla, sopporti non è nulla di insormontabile". Per quanto concerne il ginecologo, forse ho scritto male, avendo già smesso la terapia al primo controllo, non gliene ho parlato....ma ora sono arrivata a un punto che penso di non poter stare senza un minimo supporto farmacologico. Voglio fare una vita decente e nei limiti della normalità.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 2,8k 172
Per il bambino l'ansia può essere più dannosa di un farmaco. L'Elopram in particolare è innocuo. Solo bisogna fare in modo che al momento del parto il farmaco non sia in circolo. Questa è una regola generale, non è un consiglio. Consulti un altro psichiatra.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Grazie dottore! Io magari arrivata all'8 mese potrei iniziare a scalarlo se stessi meglio o comunque potrei a ridosso del parto stesso non assumerlo per quel gg del travaglio o parto cesareo che sarà. Comunque si sto vedendo di trovare un alto medico psichiatra perché non posso soffrire così e piangere sempre per altri 4 mesi pieni in più non penso di non avere il diritto di stare bene come qualsiasi altra donna
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 34,3k 847 225
" "le mie pazienti in gravidanza non devono prendere nulla, sopporti non è nulla di insormontabile".

Mi paiono discorsi inutilmente rigidi (non devono prendere "nulla", presumo di psicofarmaci). L'orientamento è di soppesare la sofferenza del paziente, e il rischio del trattamento, informandone il paziente.
Altrimenti si potrebbe arrivare per lo stesso principio a dire che nessuno deve prendere nulla...

Le informazioni ci sono chiaramente come ha avuto modo di constatare, anche sul sito farmaciegravidanza.gov

Io chiederei un secondo parere, e sentirei eventualmente anche il ginecologo.
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dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Si infatti sono alla ricerca di un nuovo psichiatra e poi devo avere anche il consenso del ginecologo naturalmente...di sicuro stare così non penso sia migliore di non prendere niente

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