Utente 453XXX

Buongiorno Dottori,
in seguito a delle crisi di ansia acuta sono in cura con Cipralex dal 1 di giugno con 20 mg al giorno, 10 al mattino e 10 mg sera.

Nella mia terapia degli ultimi 6 mesi sto bene, ogni tanto ho avuto delle ricadute circa 4 ma è bastato andare a parlare dal mio Psichiatra e tutto è tornato nella normalità.

La scorsa settimana però ho avuto un'influenza con febbre a 39 ho preso l'antibiotico Zithromax 3 pasticche, giovedì venerdì e sabato.

Da lunedì scorso sto malissimo, la mia ansia è tornata principalmente dal punto di vista mentale, è come se avessi il chiodo fisso di essere malato, gli eventi futuri sono negativi e non riesco a staccare il cervello dal problema del mio malessere.

Insomma vivo nel panico e nel terrore.


Vi chiedo se la cura con Cipralex evidemntemente non funziona.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

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Carissimo
l'influenza e le malattie infiammatorie in genere determinano sovente l'esordio o la ripetizione di Disturbi d'Ansia e dell'Umore.
Dia un'occhiata qui:
https://www.medicitalia.it/blog/psichiatria/4678-depressione-malattia-origine-infiammatoria.html

Con la soluzione dell'influenza e, se necessario, qualche aggiustamento terapeutico tornerà a stare meglio.

Auguri
Mario Savino
medico
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[#2] dopo  
Utente 453XXX

Grazie,
gentilissimo per la celere risposta. Le chiedo cortesemente se può dirmi secondo quali potrebbero essere gli aggiustamenti terapeutici. Ricordo che il mio psichiatra è in ferie e tornerà la prossima settimana.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

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Sono dispiaciuto ma non ci è permesso di modificare le terapie.
Io non mi preoccuperei però, intanto conviene attendere qualche giorno per vedere se con la risoluzione del processo infiammatorio i sintomi recedono. Solo in un secondo momento, se necessario, lo Psichiatra interverrà, quindi occorre comunque aspettare almeno una settimana.
Mario Savino
medico
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[#4] dopo  
Utente 453XXX

Grazie,
un'ultima domanda Dottore:
1) Questa ricaduta potrebbe significare che il farmaco cipralex su di me non funziona, visto e considerato che negli ultimi 4 mesi ho avuto oltre a questa 3 ricadute e tutte le volte sono dovuto andare a tranquillizzarmi dal mio Psichiatra che dopo un colloquio mi riporta ad uno stato di calma.
Il farmaco non dovrebbe evitare queste ricadute altrimenti quali sarebbero i sintomi del suo funzionamento?
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Mario Savino

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La risposta ad un farmaco può essere nulla, parziale (miglioramento) o totale (remissione completa dei sintomi).
La dose che assume è adeguata e l'inizio del trattamento risale all'inizio di giugno quindi se si verificano ricadute la risposta è parziale. Probabilmente il Suo Medico preferisce integrare la terapia farmacologica con un supporto psicoterapico.
Se vogliamo invece rimanere nell'ambito farmacologico gli "step" suggeriti sono:
1) monoterapia con SSRI a dose piena per almeno 8 settimane.
- in caso di risposta nulla o parziale:
2) monoterapia con differente SSRI (es. Paroxetina, gli SSRI non sono tutti identici) a dose efficace
- in caso di risposta nulla o parziale:
3) monoterapia con farmaco a doppia azione (es. Venlafaxina)
- in caso di risposta nulla o parziale:
4) monoterapia con Triciclico (es. Anafranil) a dose efficace
- in caso di risposta nulla o parziale:
5) politerapia con un SSRI associato ad un Triciclico.

Non mi spingerei oltre, scrivo questo per completezza ma gli schemi non sostituiscono la conoscenza del Paziente e quindi il Suo Medico stabilisce il metodo più opportuno.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
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[#6] dopo  
Utente 453XXX

Grazie è stato gentilissimo

[#7] dopo  
Dr. Mario Savino

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Dovere, siamo a Medicitalia per fornire un servizio, è stata una bella chiacchierata.
Un caro saluto
Mario Savino
medico
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[#8] dopo  
Utente 453XXX

Buongiorno Dottori,
dopo circa 1 mese in cui sono stato bene ho avuto nuovamente una ricaduta, la 7° da quando sono in cura con Cipralex 20 mg al giorno dal 01-06-2017. Ricordo, inoltre, che non ho mai usato benzodiazepine perché il solo parlare con il mio psichiatra mi tranquillizzava. Adesso però le ricadute sono più forti perché è come se avessi perso fiducia nel risultato dlla terapia. Continuo la mia vita, vado al lavoro ed in palestra e nessuno sembra essersi reso conto di niente, anzi dicono che sono più tranquillo. In realtà io soffro perché nel periodo delle ricadute ho sempre l'umore a terra e sono preoccupato perché non riesco ad ritrovare un umore stabile per periodi lunghi.
Il mio psichiatra mi dice che per ora la risposta è parziale perchè il mio nucleo problematico è profondo ed il farmaco deve ancora scavare per trovarlo, anche se lo stesso medico mi ha detto che la terapia che utilizza è comunque leggera.
La mia domanda è: secondo voi è necessario cambiare terapia?