Utente 437XXX
Salve sono un ragazzo di 29 anni, soffro da 6 anni di ansia episodica, praticamente l'ansia si presenta ogni 2-3 giorni, spesso la sera, ma può colpire anche di giorno, ciò che ho già sperimentato tante volte, si presenta sotto forma di crisi, il battito cardiaco aumenta, crampo allo stomaco, alterazione della memoria, disagio generalizzato, vampate di calore, mal di testa, campo visuale che si stringe, a livello psicologico sembra che si perda la bussola sembra di impazzire.
sono andato avanti tanti anni con Delorazepam (EN). quello che leggo su internet su questo tipo di farmaci mette la pelle d'oca.
dopo che ho manifestato la mia paura lo psichiatra mi ha prescritto:

Lorazepam 1/2 cpr alle 08:00 e alle 14:00 e 1 cpr alle 18:00

sono un ragazzo che fa l'università e la quantità di nozioni che bisogna capire e memorizzare è notevole,non vorrei essere penalizzato da questo farmaco. e non riesco ad accettarlo ne a stare tranquillo e penso sempre che 5 mg sia tanto e che forse devo chiedere di diminuire il dosaggio ma se faccio questo l'ansia rischia di ripresentarsi, malgrado io sappia tutto questo e che senza non ce ne università ne niente o meglio ce solo l'inferno dell'ansia. non riesco a convincermi.
???

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Più che ansia quelli che descrive sembrano attacchi di panico, e non li definirei episodici, stare così male ogni 2-3 giorni è un problema. Le benzodiazepine non sono adeguate per il suo caso, perché danno assuefazione, cioè l'organismo si abitua e occorre aumentare le dosi. Non so cos'abbia letto su internet, a lungo andare non ci sono danni fisici o psichici, solo non funzionano più e per ridurre le dosi ci vuole tempo. Sono più indicati altri farmaci, che di sicuro il suo psichiatra conosce, inizialmente da associare alle benzodiazepine. Può essere utile anche una psicoterapia cognitivo-comportamentale per imparare a gestire l'ansia.
Il problema non è usare i farmaci, ma assumerli per periodi ben precisi in modo efficace. Andare avanti da anni in questo modo non ha senso.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 437XXX

la diagnosi è disturbo d'ansia generalizzato.
perche su internet ce così tanto pregiudizio e mal informazione ???
se fanno bene ed mi aiutano a studiare sto tranquillo.
se fanno male torno dal mio medico e gli chiedo un alternativa.
ma contando i farmaci che ho provato, più di una decina credo sia molto difficile trovare un alternativa.
grazie.

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Anche il disturbo d'ansia generalizzato se è cronico va trattato con farmaci curativi e non sintomatici. Purtroppo gli ssri (ad esempio) danno effetti collaterali specie all'inizio, così è più difficile che i pazienti li accettino. Preferiscono le benzodiazepine, che non sono troppo dannose, ma costano e non risolvono niente. Ripeto, l'impegno di uno o due anni di terapia seria, meglio se associata a una psicoterapia, può dare benefici per la vita.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 437XXX

Grazie per la tempestiva risposta Dottoressa.
io l'ho provato l'SSRI il Citalopram.
siamo arrivati anche a dose alte ed abbiamo mantenuto la cura per mesi, purtroppo senza successo. l'ansia continuava a presentarsi tant'è che sono rimasto indietro con gli studi.
io le benzodiazepine le prenderei volentieri, basta che non mi penalizzino nello studio ???
perche già è difficile studiare e se non ce aiuto faramcologico !

[#5] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Ha provato un farmaco dei tanti disponibili, le strategie terapeutiche sono tante, e la psicoterapia cognitiva (ma non solo quella) aiuta a gestire la vita senza farsi condizionare dall'ansia. Le benzodiazepine sono un rifugio, un evitare il problema, e pure male perchè i sintomi tornano spesso. Poi uno sceglie quello che vuole, o che può in quel momento. L'importante è che sia cosciente che si tratta di una scelta provvisoria.
Franca Scapellato