Utente 482XXX
Salve a tutti i Medici, qualche anno fa, sono stato in cura per mesi da un gastroenterologo per una presunta gastrite e reflusso (avevo esattamente tutti i sintomi e probabilmente l'ho anche avuta), di conseguenza non riuscivo a mangiare avendo molto spesso nausea e spesso neanche a dormire avendo sempre il reflusso e un "un peso sullo stomaco"; è stata un incubo, ho perso pareccchi chili.
Mi è durata sei mesi finchè non sono stato obbligato dai miei genitori ad andare da uno psichiatra il quale mi ha diagnosticato disturbi di somatizzazione e polarizzazione ipocondriaca, presrivendomi "Entact e Mutabon".
Io ovviamente trovavo assurdo di curare una gastrite con psicofarmaci e non volevo neppure seguire la terapia essendo anche contrario all'assunzione di farmaci, eppure dopo sei mesi da inferno, (i primi giorni di psicofarmaci mi hanno dato molta debolezza e fastidio) poi dopo appena una settimana ero rinato; la terapia è durata circa tre mesi.
A distanza di qualche anno posso dire che sto bene, non ho più quei sintomi.

Tuttavia la mia ipocondria è rimasta e penso che ci convivrò se non tornerà ad essere invalidante.
La paura di ammalarmi rimane sempre, ad esempio mi viene ansia e mi infastidisce parecchio se mi trovo vicino ad una persona "potenzialmente contagiosa" magari che tossisce spesso o influenzata o semplicemente a stringere "inutilmente" tante mani ed ho fastidio dunque ad andare nei luoghi affollati, anche se non mi impedisce di farlo.
Quando frequento persone con malattie contagiose, non parlo di aids ma anche di un semplice raffreddore capita a volte di sentirmi quei sintomi e ad esempio inizio il calcolo cercando su internet i tempi di incubazione di quella patologia; da un piccolo sintomo penso al peggio e a come curarmi nel caso etc...
Oppure presto attenzione e cerco di controllare "le condizioni climatiche avverse che possano farmi ammalare", (freddo, pioggia vento etc) anche se so razionalmente che non c'è nessun automatismo esempio freddo=ammalarsi.
In effetti mi sembra che preoccuparmi, sia un azione difensiva a fini preventivi, so di esagerare, a volte mi viene fatto anche notare ironicamente, però alla fine involontariamente metto in atto quelle che possono essere semplici linee guida mediche ad esempio contro il contagio dell'influenza stagionale.
Quest'ansia non mi impedisce di fare nulla però mi fa "rimuginare sulle situazioni per me a rischio salute".

Insomma vorrei chiedere, la mia ansia-ipocondria può rientrare in una variante della normalità o dovrei fare qualcosa?

Ringrazio anticipatamente i Medici che mi risponderanno,
Cordiali saluti!

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gia le era stato consigliato un trattamento e lei lo ha rifiutato.

Ad oggi peggiora e continua chiedersi se deve curarsi.


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[#2] dopo  
Utente 482XXX

Grazie dott.Ruggiero per avermi risposto e, quindi cosa dovrei fare secondo Lei?

Cordiali saluti!

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 482XXX

Ok grazie dottore!
Cordiali saluti!