Utente 418XXX
Buonasera. Ho 18 anni, ed è da circa due anni che la mia salute mentale ha iniziato a vacillare non poco. È tutto iniziato con pensieri ossessivi e annesse compulsioni, entrambi molto intensi in certi periodi e più sopportabili in altri; ho cominciato ad aver problemi nel gestire la rabbia e ciò è sfociato in atti di autolesionismo o comunque di violenza -anche verbale- verso me stessa. Nell'ultimo anno credo di aver passato anche degli episodi depressivi che duravano solo qualche giorno, ma che si presentavano frequentemente. Anche il rapporto con il mio ragazzo col tempo è diventato piuttosto ambiguo, in un primo momento non ero così presa dalla relazione, ma ad un tratto mi sono morbosamente attaccata a lui e ho avuto il terrore che mi abbandonasse, l'ho esasperato con i miei pensieri suicidi, con le minacce di autolesionismo, con i soliti pensieri violenti e di disgusto verso me stessa. Adesso non sta più insieme a me, e anche se stavo davvero male quando gli dicevo queste cose, a volte penso che le dicessi per farlo sentire in colpa o fargli provare pena per me. Ora che sono sola inoltre mi sono resa conto di non sopportare la solitudine, ho sempre bisogno di essere elogiata e cercata dagli altri, impazzisco se ciò non accade. Se qualcuno mostra interesse per me mi attacco e lo esaspero con i miei pensieri. Mi comporto veramente troppo impulsivamente in certi casi e in certi ambiti, ho sbalzi d'umore spaventosi, passo dall'essere senza speranza e voler suicidsrmi all'essere allegra nel giro di qualche ora, a meno che non stia attraversando un episodio depressivo.
Dovrei convincermi ad andare in terapia a breve. Nel frattempo vorrei sapere, giusto per rendermi conto, se questi sintomi possono riportare a un disturbo specifico. So che comunque non costituirà una diagnosi. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Potrebbero ricondurre a qualsiasi diagnosi.

Sentire il parere di uno specialista dal vivo consente di discernere tra le varie diagnosi per poter stabilire effettivamente quale sia il disturbo di cui soffre e riceverne un trattamento conseguente.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 418XXX

Lei crede, in ogni caso, che sia molto probabile che abbia un disturbo?