Utente 405XXX
Gentili Dottori

Sono in cura psichiatrica dal 2016 con una diagnosi di ansia anticipatoria (con somatizzazioni gastrointestinali) e depressione, ma ho già avuto due ricadute, una in seguito alla dismissione dei farmaci e l'altra mentre già assumevo da mesi un nuovo farmaco.
Ho assunto per circa 8 mesi una compressa di Efexor 75 mg al giorno. In seguito, dopo uno stop di due mesi e relativa ricaduta, ho ricominciato ad assumerlo, ma gli effetti collaterali sono diventati molto pesanti da tollerare (10 chili in più, fame continua e forte sonnolenza) e lo psichiatra ha deciso di prescrivermi il Brintellix, 5 gocce al giorno + Alprazolam al bisogno.
Quest'ultima cura si è rivelata inefficace, ma il medico non ha voluto alzare il dosaggio.
Dopo quasi due anni ho quindi deciso di cambiare specialista, in quanto non mi sentivo più seguita e rassicurata. Il nuovo psichiatra, prima di provare nuove terapie, mi ha detto di aumentare la dose di Brintellix a 10 gocce al giorno, ritenendo la precedente dose inadeguata, e verificare gli effetti a dosaggio pieno, sempre accompagnato da Alprazolam all'occorrenza.
A tre settimane dall'assunzione delle 10 gocce le cose sembrano andare meglio, ma è come si io non mi sentissi completamente "coperta"; c'è sempre quell'inquietudine latente, quel pensiero negativo che mi fa credere che questi disturbi mi accompagneranno per sempre.
E' possibile che le cure/diagnosi non siano state adeguate o c'è la possibilità che io possa vivere per sempre "in terapia"? (che oltretutto, fra psichiatra e psicologo, sta diventando un sacrificio economico molto gravoso). Che significato hanno le mie ricadute? Possono essere indice di cronicità?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Tre settimane sono ancora poche per valutare l’andamento della terapia.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 405XXX

Gentile Dott.Ruggiero
so che tre settimane non sono ancora sufficienti per una valutazione, tanto più che per diversi mesi ho assunto il farmaco a dosaggio molto basso.
Mi chiedevo però il "perché" di queste due ricadute. La precedente cura non era valida oppure non è durata il tempo necessario? O il tutto può essere dovuto ad altre cause?
Dopo i primi episodi di malessere, avvenuti sempre in luoghi pubblici, il pensiero che il mio problema possa cronicizzarsi non mi abbandona mai.