Utente 478XXX
gentili dottori, vi chiedo di aiutarmi a far luce su un problema che da un mese mi sta distruggendo la vita. Sono una ragazza di 25 anni, dopo essermi brillantemente laureata in giurisprudenza ho iniziato da un anno un tipo di pratica forense particolarmente prestigiosa, e che però comporta un carico di stress fisico e mentale molto forte. Premetto anche essere reduce da un lutto importante ( morte improvvisa del padre) e di aver vissuto molto male l'assenza del mio fidanzato che e' in Erasmus.
Circa tre settimane fa, forse complice una dieta fai da te, ho avuto un calo ipoglicemico/ calo di pressione) intenso, i cui effetti si sono trascinati per giorni. Giorni in cui continuavo ad andare a lavorare perché avevo un atto molto importante in scadenza. Giorni che ho passato dell'angoscia più totale ( avevo paura di sentirmi di nuovo male, e poi comunque fisicamente non miglioravo), pensando e ripensando a cosa potessi avere. Sono molto ipocondriaca. Sono andata al pronto soccorso due volte, ho fatto molte analisi di controllo ( emocromo completo, elettrocardiogramma, test del coordinamento, pressione, test glicemia)... sono uscite tutte perfette. Mi consigliavano, solo, di riposare, di alimentari bene e di bere molto. Di mia spontanea volontà ho fatto anche il test hiv, negativo. Ma io non mi tranquillizzo, devo avere qualcosa di organico, la mente non può farti star male fisicamente, mi dico.
Sono iniziati dei (credo) attacchi di panico quotidiani nelle situazioni più disparate, anche quelle di svago. Tutto inizia o con un fischio alle orecchie o con un giramento di testa, poi inizio a avere delle vampate di calore oppure sudo freddo, poi sento una "pallina" sullo stomaco e il cuore inizia ad andare a mille, sento la mia voce flebile e tutti i suoni ovattati, e penso che sto per morire e vorrei solo correre all'ospedale. Certe volte scoppio violentemente a piangere. Inizialmente la notte riuscivo a dormire, poi è capitato che dormivo ma con molti incubi e risvegli frequenti, poi che non dormissi più. ho letteralmente paura, ormai, del cuscino. Magari mi viene sonno ma mi ci appoggio e non dormo. Sono stata oltre 3 notti insonne, il tutto questo continuando ad andare a lavorare il giorno dopo, e stando sempre peggio. Sono stata dalla guardia medica e mi ha prescritto l'halcion... sì, mi fa dormire quelle 6 orette scarse, e sembra essere l'unica cosa che funzioni. Il problema è che non lo posso assumere per troppo tempo ( massimo 7-10 giorni mi è stato detto), ma il mio sonno naturale non esiste più e ho provato tutto: camomille, omeopatia, ansiolitici da banco, cose dell'erboristeria...
E non so più che fare, né con questi malesseri quotidiani né con il resto. Sono sfinita mentalemente e fisicamente e mi sento morire. La mia vita non è più normale, non riesco più a fare quasi nulla. Ho paura che se non sto bene, e in fretta, dovrò rinunciare anche alla mia carriera, a tutto quello per cui mi sono sacrificata e ho lottato.
Come agire ora?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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La sua sintomatologia rimanda a un disturbo d'ansia generalizzata con attacchi di panico. Non faccia altri esami o accertamenti, che in questi casi sono del tutto inutili. A differenza di quanto crede, la mente (o meglio il suo organo, il cervello) può dare disturbi fisici reali, attraverso il sistema nervoso vegetativo.
Per questa patologia esistono terapie farmacologiche in genere molto efficaci. Forse dovrà anche affrontare il problema del suo stile di vita, ma prima deve eliminare tutti i sintomi che la fanno star male.
Consulti senza paura uno specialista psichiatra, e auguri.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 478XXX

grazie per la celere risposta. Mi sono recata dal mio medico di base, che è anche neurologo, fornendogli tutta la mia cartella con i vari esami che ho fatto ultimamente. Mi ha detto che con quelle analisi non occorre fare altro, mi ha confermato che ho un disturbo d'ansia generalizzato che è sfociato in attacchi di panico e che è l'eccessiva ansia che mi crea attacchi, malessere generale e causa l'insonnia. Così mi ha prescritto lo Xanax ( o meglio il generico dello xanax) in gocce da 750 mg. Ho iniziato anche la psicoterapia.
Nel frattempo ho del tutto sospeso l'halcion 125 ( l'ho assunto per 6 giorni compressa intera, poi l'ho dimezzato e via via tolto di mezzo, totale forse 10 giorni di trattamento).
Come dose di xanax il medico mi ha detto di iniziare con dose che lui reputa bassa ( 5 gocce al mattino e 10 la sera). E così ho fatto, non ho più avuto attacchi e dormo. Il punto è che secondo me è un dosaggio troppo alto per me che non avevo mai preso psicofarmaci: mi da un senso di letargia, sonnolenza e stanchezza un po' troppo marcato. Così ho iniziato a prenderne 3 gocce la mattina e 6/8 la sera. Ho fatto bene a scalare? Il medico mi ha detto di ricontattarlo se non faceva effetto per aumentare la dose, ma se a me fa effetto a dosaggio ancora più basso perché dovrei assumerne così tanto? Vorrei mantenermi stabile con un dosaggio di 3 /5 gocce la mattina e di 6/8 la sera. Questa stanchezza dello xanax è transitoria o è il mio corpo che non lo tollera?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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L'effetto sedativo scompare in pochi giorni. Sarebbe meglio,nel suo interesse, che lei non modificasse autonomamente le dosi, ma si consultasse prima con il suo psichiatra.
Saluti,
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#4] dopo  
Utente 478XXX

buongiorno, mi sono consultata col medico che mi ha detto che posso prenderne 3 la mattina e 7 la sera. Ad oggi sono 10 giorni che assumo xanax.
Posso confermare che i primi 3/5 giorni gli effetti collaterali sono stati evidenti ( e riconducibili solo allo xanax in quanto mai sperimentati prima) :
1) letargia con tanto di occhi gonfi, me la trascinavo tutta la giornata
2) senso di "ebrezza", confusione, difficoltà di concentrazione, difficoltà di movimento ( movimento "ondeggiante" o almeno sensazione di ondeggiare)
3) mal di testa leggero e persistente per tutta la giornata.
4) ( con dose della mattina): ira, nervosismo, irritabilità

Ora persiste il sintomo della letargia, anche se attenuata. Ho come l'impressione che il sonno indotto da questo farmaco ( circa 7 ore a volte con risvegli notturni) non sia un sonno davvero ristoratore, tanto che mi sveglio ancora stanca e assonnata ( poi col caffè e la colazione tende ad attenuarsi ma non scompare mai del tutto se non a molte ore dell'assunzione, tipo 8.)

Il quadro descritto rientra ancora nella transitorieta' degli effetti collaterali?
Le confesso che c'è una buona parte di rigetto psicologico: fondamentalmente il farmaco mi fa paura. ( premetto che non ho mai assunto alcun farmaco in vita mia
a parte i moment per il mal di testa, sono astemia tanto che mi gira la testa con due dita di vino, mai fatto uso di sostanza alcuna). E gli psicofarmaci mi inquietano non poco.
A volte, soprattutto con la dose serale, mi assale questo pensiero "ma io già sono rilassata e la sto prendendo, non è che ho un arresto cardiaco e muoio?"
insomma, quasi quasi mi crea più ansia il farmaco dell'attacco di panico stesso.
Mi conferma che lo sto " demonizzando" ?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Sì,lo sta demonizzando, ma bisogna pur tener conto dell'atteggiamento personale nei confronti delle cure. Del resto è norma classica , purtroppo spesso dimenticata, che le cure psichiatriche vanno scelte ed adattate non solo in base alla patologia, ma anche in base ai tratti temperamentali e all'equilibrio vago/simpatico individuale.

Le suggerisco di fare attenzione al caffè. In genere quando di soffre di ansia, e ancor più di attacchi di panico, si è molto sensibili alla caffeina, che potrebbe ulteriormente squilibrare il tono neurovegetativo.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#6] dopo  
Utente 478XXX

buongiorno, e grazie per i consulti. Un'ultima indicazione e poi, a meno che lo xanax non mi faccia spuntare un terzo occhio, non la disturbo più.
Il medicinale in questione è compatibile con l'uso della melatonina per regolare il ciclo sonno veglia ( che nel mio caso ormai si è invertito nel senso che ho sonno di giorno e fatico a dormire di notte) ? Come andrebbe assunta, semmai, per evitare di aggravare gli effetti sedanti del farmaco ? ( a meno che non si tratti di weekend, io devo essere necessariamente in piedi alle 7 di mattina)
grazie.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Se prende una benzodiazepina aggiungere la melatonina ha poco senso. Ma non ci sono controindicazioni.
Dr. Paolo Carbonetti
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