Utente 427XXX
Salve, sono una ragazza di 23 anni e scrivo in preda al panico e all'ansia per pensieri ossessivi che mi si ripresentano ciclicamente, sempre uguali, soprattutto nei momenti più stressanti. Nell'ultimo periodo tutto ruota attorno a tre pensieri; quando ne passa uno, segue il successivo e così via. Io sono felicemente fidanzata da tanto con un ragazzo senza il quale non so cosa farei, gli voglio davvero bene e non abbiamo problemi. Un giorno mi è comparso nella mente un pensiero relativo a un nostro amico, con il quale mi trovo bene, ci divertiamo insieme, a volte mi ha accompagnato a casa quando non avevo la macchina, visto che abitiamo vicino. Ho pensato:" non è che mi trovo bene con lui? Non è che ti piace perché ti ci trovi bene e perché è un bel ragazzo?". A volte non sono proprio domande, sono solo pensieri di questo contenuto ma che compaiono senza il punto interrogativo ( non so come spiegarlo). Quando a volte mi preparo per uscire mi assale la domanda:" per chi ti stai facendo bella? Mica per ....?" E da lì tutti pensieri intrusivi, immagini intrusive su di lui, a volte più spinte, che mi fanno salire la tachicardia, la nausea, il panico, mi fanno sentire come se tradissi il mio ragazzo e sento sempre la necessità di confessargli ogni pensiero, anche se non vuole che gli dica tutto nel dettaglio perché così lo faccio star male. Però io continuo a sentirmi in colpa, se mi lasciasse non so cosa farei. A questo segue il pensiero dell'omosessualità e mi chiedo se le donne mi fanno un certo effetto, se quando ho visto delle scene di qualche film ho provato qualcosa, così non riesco a guardare le ragazze. Poi segue un pensiero sull'università, ovvero se ho frequentato la percentuale minima di lezioni necessaria per accedere agli esami; a volte ho cercato, attraverso calendari, conversazioni passate, di risalire ai giorni in cui sono andata a lezione. Metto in atto sempre meccanismi compulsivi, sia mentali che attraverso dei gesti (come controllare ripetutamente di aver chiuso il gas). A volte ho anche pensato di aver investito qualcuno per la strada. Ho sempre paura che tutti questi pensieri rappresentino la realtà e che io voglia nascondermi e giustificarmi dietro all'affermazione:" sono solo ossessioni". Poi dico:" e se non lo fossero? Se continui a vedere certe immagini o ad avere certi pensieri allora sono veri". Vivo di sensi di colpa, non riesco a concentrarmi su ciò che faccio e ho livelli assurdi di ansia, soprattutto ora che devo affrontare un esame. Quando un pensiero compare, cerco di scacciarlo, facendone comparire un altro. Quando scompare cerco di valutare se effettivamente sia passato, o se mi ricordo le varianti di quel pensiero, così ovviamente ritorna. Di cosa si tratta? Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Tutto questo si chiama Disturbo Ossessivo-Compulsivo.
Se questi sintomi sono particolarmente intrusivi e interferenti con il suo benessere e la sua autonomia dovrebbe rivolgersi a un medico specialista in Psichiatria.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#2] dopo  
Utente 427XXX

La ringrazio vivamente per la sua risposta; il mio ragazzo dice che secondo lui mi sono molto lasciata condizionare da ciò che ho letto su internet e questo mi ha mandato ulteriormente in crisi, facendomi pensare che fossi davvero io a peggiorare questo quadro clinico e che in realtà mi nascondo dietro alla giustificazione dell'ossessione. Mi scusi se domando ancora, come mai sento dentro di me tutti questi sensi di colpa, come se fossi una brutta persona? Da dove nascono?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Il senso di colpa fa parte dell'essere umano. Mi sembra naturale che lei abbia senso di colpa nei confronti di alcuni dei suoi pensieri intrusivi, perchè vanno contro la sua etica. Naturalmente non ha colpa, è una patologia. I cattolici li confessano al sacerdote, il quale li rassicura,dicendo loro la stessa cosa.
Da dove nascono? Probabilmente non ci sono collegamenti "psicologici". La teoria più recente del DOC rimanda a una disfunzione del collegamento tra corteccia cerebrale ed alcune strutture profonde del cervello, per una carenza di serotonina.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#4] dopo  
Utente 427XXX

Vivo ogni giorno con la paura che stia per succedere qualcosa di brutto, dipendente da questi pensieri e che sia colpa mia, ad esempio per qualcosa che ho fatto e che non dovevo fare.
La ringrazio ancora per la sua gentile disponibilità.