Fine di una relazione

Sono un ragazzo di 21 anni, e proprio oggi è finita la relazione che avevo a distanza con una ragazza poco più giovane di me. La relazione è durata 1 anno.
Abitavamo abbastanza distanti, io nord Italia e lei centro, e questo è sempre stato un problema. All’inizio il fatto di metterci assieme sembrava una follia, appunto per la distanza. Poi però l’abbiamo fatto, e quindi ovviamente siamo andati avanti a vederci 1 o 2 volte al mese, una volta andavo io da lei, una volta lei da me.
Da quando io mi sono messo con lei, però, ho cominciato ad avere ansia e stress. Ho cominciato ad avere ansia e panico per il futuro, mi chiedevo cosa avrei fatto della mia vita, cosa avrei fatto con lei, cosa sarebbe successo in futuro, ecc... queste paranoie mi hanno mandato proprio fuori di testa, tanto che ho cominciato a soffrire di derealizzazione, sono andato più volte da uno psicoterapeuta. Con il tempo ho imparato a gestire la cosa, e sono tornato in me.
Poche settimane fa, però, lei mi aveva detto che si sentiva confusa sulla nostra relazione e sulla sua vita, e dopo pochi giorni mi ha chiesto una “pausa”. Questa pausa è durata 6 giorni, e oggi mi ha scritto che non ce la fa più ad andare avanti con la nostra relazione, perché non sa se in futuro ci sarà un modo per stare insieme, per via della distanza, non sa se potremo trovare un posto che vada bene a entrambi, senza rinunciare al lavoro dei nostri sogni, e non si sente ancora pronta a fare progetti per la sua vita perché non è ciò di cui ha bisogno ora. Io adesso non so come farò. Non so se supererò la cosa, perché tutto questo mio sconvolgimento psicologico mi spaventa, e ho paura di come potrei reagire, ho paura di non farcela, ho paura che ormai non potrò più tornare a com’ero prima di mettermi con lei, avrò ansia, panico, comincerò a farmi domande esistenziali e la solitudine comincerà a divorarmi dentro, cosa che già sento ora. Non so davvero cosa fare.
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Psicologo attivo dal 2018 al 2024
Psicologo
Gentile Utente,
sembrerebbe che lei abbia vissuto due eventi "critici":

1) l'inizio di questa relazione che lei ha vissuto con una forte ansia legata all'incertezza sul futuro di questa relazione;

2) la fine di questa stessa relazione che la sta portando a vivere un forte senso di solitudine e la previsione di ricominciare a vivere quei sintomi ansiosi che ha conosciuto in passato.

Entrambe questi vissuti mi sembrano legati alla tendenza a voler sapere cosa le riserva il futuro. Sembrerebbe infatti che il non poter sapere cosa accadrà in futuro la porti, quasi in maniera automatica, alla fantasia che le cose andranno negativamente, e questo potrebbe essere la "miccia" della sua sintomatologia.

Immagino che la fine di una relazione in cui lei sembra aver investito molto sia dolorosa, può portare con sè sentimenti di autosvalutazione ("ho paura di non farcela") e di vulnerabilità interiore.

Tuttavia ha scritto che in passato ha fatto dei percorsi psicoterapeutici che le sono serviti per gestire certe emozioni che la destabilizzavano troppo.
Potrebbe quindi esserle utile provare nuovamente un nuovo percorso psicoterapeutico che, oltre a darle gli strumenti di gestione dei propri sintomi, le possa permettere di andare a fondo dentro sè stesso e comprendere il funzionamento che vi è dietro certe paure.
Se quanto detto accadrà, lei avrà la possibilità di avere una visione più chiara di come lei è fatto e di conseguenza cambieranno sia i suoi futuri vissuti, sia le loro modalità di gestione.