Utente 495XXX
Gentilissimi dottori avrei bisogno di un vostro parere.
Nel 2010 ho avuto un grave episodio di depressione.. associata ad una forte componente ansiosa.. all epoca dei fatti non sono stata visitata da uno psichiatra (perché non in servizio) e pertanto mi fu prescritto il solo sereupin.. 20 mg.. ho sofferto per mesi e mesi credendo fosse la normalità..avendo iniziato contemporaneamente una psicoterapia, dopo 1 anno sono stata bene.. si sono susseguite una serie di ricadute dalle quali bene o male non mi sono mai ripresa del tutto.. mi sono sempre trascinata dietro malessere e pensieri associati allo stesso per tanti anni.. quando ho deciso di rivolgermi ad uno psichiatra (all ennesima ricaduta) questi mi ha innanzitutto associato al sereupin il trittico in gocce e lo xanax rp 3 mg.. la risposta relativamente parziale ha portato alla sostituzione del trittico in gocce al trittico contramid compresse 300 mg.. ho avuti piccoli periodi di benessere (dovuti sicuramente a condizioni favorevoli nella mia vita) ma il malessere era sempre lì sullo sfondo.. di qui un aumento del sereupin a 30 mg.. unica conseguenza:aumento di 18 kg senza risoluzione del problema di fondo.. decisa a non tollerare oltre tale situazione (di benessere parziale e ricorrenza dei pensieri connessi alla malattia) lo psichiatra ha suggerito di cambiare molecola.. dopo aver scalato il sereupin in 4 mesi, ho iniziato a prendere lo zoloft, per una settimana a 50 mg ora a 100 mg (da ieri).. mantenendo trittico (alla sera) e xanax rp al mattino.. dopo essere andata nel panico per aver cambiato terapia, mi sono resa conto che in questi giorni è tornata l'ansia (decisamente marcata per tutto il giorno tranne la sera) e a tratti sento il peso sullo stomaco tipico della depressione.. (aggiungo che sono in un periodo personale complesso dal.punto di vista lavorativo)..
Vorrei sapere se, secondo voi dottori, questi sintomi sono connessi fisiologicamente alla nuova terapia e se possano avere natura transitoria.
Ringrazio in anticipo chiunque mi vorrà rispondere.

[#1] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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Gentile signora
paroxetina e sertralina appartengono alla stessa classe di farmaci (pur essendo molecole differenti) degli inibitori della ricaptazione della serotonina...e più o meno si equivalgono...
Se dopo un periodo di circa 3-4 settimane a 100 mg di zoloft non dovesse migliorare, bisognerà prendere in considerazione altre soluzioni. Ma di questo ne parlerà direttamente con chi la segue.
Cordiali saluti
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
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Specialista Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 495XXX

Innanzitutto ringrazio per la celere risposta.
Il mio psichiatra mi aveva informato sulla tipologia dei farmaci e della loro 'somiglianza'. Ha optato per la sertralina in ragione ,come riferitomi,della risposta insufficiente e prolungata alla paroxetina, e per l effetto della prima sui pensieri ricorrenti.
Volevo solo comprendere se questo generale stato di ansia e agitazione potesse essere collegato all'assunzione del nuovo farmaco.

[#3] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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Potrebbe dipendere come non potrebbe...
È soggettivo.....
Solo col trascorrere dei giorni si potrà capire
Buona giornata
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 495XXX

Gent.ma dott.ssa lei ritiene che lo zoloft potrebbe portare anche alla riduzione dell'ansia attualmente presente e che io razionalmente so essere connessa non già alla malattia ma ad una situazione personale lavorativa?

[#5] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

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I fattori ambientali sfavorevoli possono essere causa di disagi, possono aumentare disagi già presenti, possono essere concause di disagi.
Per cui un disturbo va sempre contestualizzato per comprendere quanto sia il peso della genetica, quanto quello dei fattori sociali, lavorativi, relazionali....e bisogna comprendere la capacità di reagire del soggetto.
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta

[#6] dopo  
Utente 495XXX

Gentili dottori vi scrivo per chiedervi un consulto..
Sono entrata in un circolo vizioso in cui sono perennemente ossessionata dal mio stato di salute.. anche nei momenti in cui credo dj stare bene i miei pensieri si rincorrono.. sono sempre li a chiedermi se sto bene o se sto male..
Da quando ho cambiato la terapia non riesco a pensare ad altro..
Già dal mattino appena apro gli occhi penso alla mia malattia.. è troppa la paura di ricadere nello stato depressivo sperimentato 8 anni fa.. dal quale, come avevo già esposto, non mi sono mai completamente ripresa.. ho sempre avuto degli strascichi..
Vorrei chiedervi se lo zoloft possa essere considerata una molecola efficiente sui pensieri..se possa inibirli..
Sono stata male per cosi tanto tempo che oramai non distinguo più la normalità dalla malattia..
Soprattutto al mattino è molto forte l ansia di dover affrontare una giornata..spesso ho attacchi d ansia e sento quel peso sullo stomaco che sentivo nei momenti peggiori della depressione..
La mia domanda è questa: è possibile riuscire a riconoscere il benessere e ad accettarlo dopo aver passato tanti anni con la malattia addosso e jn testa?