Utente 423XXX
Buongiorno, questa brutta parola fa parte
della mia vita fin dall'adolescenza
aggravandosi nell'età adulta. Posso dire che
ho avuto problemi a socializzare, a studiare,
la depressione che ho avuto quasi da sempre
dopo l'infanzia è stata più o meno forte e solo con l'Anafranil ho avuto segni evidenti di
miglioramento sia per l'accettazione del mio
corpo che per l'energia, la volontà,la sicurezza che per me sono stati sempre lontani anche se il mio comportamento non
mi ha aiutato . Ma questo non è durato per
molto, infatti ho iniziato a peggiorare e tutto
si è aggravato quindi ho dovuto cambiare i
farmaci tante volte senza mai provare un
miglioramento . Più avanti ho voluto provare
nuovamente con l'Anafranil ma questo non ha cambiato niente.Capire il motivo di questo
cambiamento è difficile ma non inspiegabile,
se con quel farmaco si è verificato prima un miglioramento poi un peggioramento penso
che ci deve essere una spiegazione scientifica.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Che intende lei per dismorfofobia?
Dr. Paolo Carbonetti
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[#2] dopo  
Utente 423XXX

Gentile dottore,
non è semplice trovare un termine per chi
si sente male con il proprio aspetto e le
persone come me che ne soffrono evitano
il più possibile di guardarsi allo specchio o
invece si guardano troppo, evitano di esporsi alla gente ,di fare foto. Il motivo
sta nel non accettarsi e non perché sai di
non essere come vorresti ma perché il tuo
corpo o parti di esso sembrano realmente
sproporzionate , non riconosci più tè stesso o quello che vedi ti spaventa anche
perché ti senti impotente.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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La dismorfofobia si fonda su una alterata visione del proprio corpo. Di regola chi ne soffre non riconosce di essere dismorfofobico. Forse, invece,lei si riferisce al suo sovrappeso?
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 423XXX

Certo, anche il sovrappeso non fa altro che peggiorare il tutto ma non solo, anche
la calvizie che mette in evidenza la testa
per me è stata la causa principale a provocare la dismorfofobia ma in realtà per molti non è una cosa grave.
Inizialmente anche io non ero a conoscenza di questa malattia,il problema è venuto fuori col tempo e ho
cercato di affrontarlo con i farmaci ma non con la psicoterapia .I farmaci hanno
i loro effetti collaterali come l'aumento di
peso ma credo che dimagrire per quanto
difficile non risolverà la situazione.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Il suo disagio non configura una dismorfofobia, ma in ogni caso l'Anafranil, così come altri antidepressivi, possono farla stare meglio, insieme con una psicoterapia.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#6] dopo  
Utente 423XXX

Ringrazio per la risposta e per il consiglio,
ma resta il fatto che non esiste il modo
per stabilire quale tipo di farmaco può
andare meglio per ognuno , si va per tentativi . Inoltre se a me non ha fatto bene
è probabile che per un'atra persona sarà il
contrario. Dipende dalla predisposizione
genetica che fa parte di noi e che ci rende
diversi .

[#7] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Questo è vero. Però ci sono molti parametri o indizi,che possono orientare verso un certo tipo di farmaco rispetto ad altri.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#8] dopo  
Utente 423XXX

Faccio un esempio, tre giorni fa sono andato a visita al CIM della zona .
I farmaci che prendo sono: Resilient 83mg. 1-Matt., 1-Sera, Brintellix 20mg.
Mattina , Seroquel o Quietapina 400mg. 1-Sera .La Dott.ssa ha cambiato con Giachela 10mg. + Brintellix 10mg al mattino , il resto uguale + Sonirem 25/30 goccie al bisogno. I primi due giorni sono passati più o meno come
sempre ma il terzo giorno ho avuto una brutta ricaduta con pensieri di morte
e insofferenza, ho dovuto riprendere il Brintellix da 10 e tutto è migliorato.
Il Giachela non é per me , è la seconda volta che ci provo ed é sempre andata male. Gli antidepressivi li ho provati quasi tutti: dal Tofranil, Sereupin
Elopram, Sertralina, Venlafaxina, Prozac, Cymbalta e , secondo me il
migliore è stato il Sereupin (paroxetina) ma la Dott.ssa dice che non è per
me.