Utente 496XXX
Buongiorno,
Perdonatemi se non mi presento ma è sconsigliato inserire il proprio nome; Purtroppo soffro di Ipocondria; Ho sempre il timore di non prendere le tutele necessarie a preservare la mia salute da malattia pericolose. Quando inizio ad avere un sospetto, questo diventa ossessivo e mi ostacola nell'avere una vita quotidiana Serena. Ultimamente, ad esempio, ho ricevuto una lunga chiamata (circa un ora) con il mio smartphone, e temo che i campi magnetici derivanti abbiano compromesso la mia salute, esponendomi al rischio di tumore, questa mia paura ha un senso scientifico? Come posso imparare a gestire questi timori?
Grazie infinite a chi vorrà rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il senso di questa paura, per il modo in cui è espressa, è ipocondriaco.
Sta curando questa ipocondria ? E' una cosa episodica che poi di solito passa da sola, o è costante ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 496XXX

Purtroppo non la sto' curando. Vorrei proprio un consiglio sul miglior percorso terapeutico. La paura è costante, finché vengo rassicurato, a quel punto cado in un'altra (nella paura di un'altra malattia), in io a leggere in internet, pensare ai sintomi, ed alle cose peggiori che mi possano capitare. Mi sembra però non escludere che, anche una chiamata sola, sia in grado di creare danni permanenti di tipo oncologico. Intanto grazie per il tempo che mi sta dedicando.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La cura prevede intanto una visita con diagnosi che valuti un complesso di sintomi. Poi la cura, che può essere farmacologica, oppure basata su interazioni psicoterapiche, o entrambe.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 496XXX

La ringrazio, mi adoperero' in tal senso. Quindi la paura di avere compromesso la mia salute, con u a lunga chiamata senza cuffie (lunga, ma unica) non ha alcun senso scientifico?
Grazie ancora.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Questo tipo di domande è il tipo di sintomo che sta avendo, la preoccupazione. La preoccupazione si alimenta con la rassicurazione, per cui se gira a raccogliere dati sulla "razionalità" della paura, ne ricava una paura più complicata e più radicata.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 496XXX

Mi scusi, non voglio contraddirla, ma se non conosco la razionalità o l'irrazionalita delle mie paure, come posso sapere se il livello di allerta che è eccessivo, è quindi patologico, o semplicemente cauto. Come posso rasserenarmi non sapendo se, avendo gestito una lunga chiamata, ho commesso una semplice leggerezza, o, al contrario, ho messo a repentaglio ingenuamente la mia salute? Per me' è necessario sapere se i miei timori hanno, o non hanno, un fondamento di razionalita'. Il comprendere che tenda ad averne di irrazionali, mi sembra che mi aiuti.
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Infatti la cura dell'ipocondria non consiste nel sapere se le paure sono fondate, visto che se si procede razionalmente, il 99,99% delle paure hanno un fondamento, almeno in termini probabilistici. L'ipocondria toglie la capacità operativa, non è un semplice eccesso di allarme, quella è la conseguenza. Se uno non decide quando andare oltre, si ferma lì e, solo ragionando, finisce per spaventarsi, è inevitabile.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 496XXX

Capisco, e grazie per l'ulteriore approfondimento. Tuttavia una parte delle sua argomentazione, mi rimane oscura. A mio modesto avviso, se non è possibile definire un corretto livello di allerta per la propria salute, non è neanche possibile definire chi è ipocondriaco, e chi è semplicemente cauto. Ne deriva anche un dubbio terapeutico; Non sapendo se la mia paura è razionale, dovrei curare la mia paura irrazionale tramite un percorso, oppure la mia paura ha una sensata base scientifica e dovrei quindi sottopormi a delle diagnosi? Non prenda il mio contraddittorio per irriverenza, non dubito sulla professionalità della sua risposta, solo sul fatto che possa essere applicabile alla mia personalità.

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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L'ipocondria si definisce per come una preoccupazione è formulata, per come è gestita, e volendo anche per come risponde alle rassicurazioni, passaggio che però può essere evitato, perché significa comunque che è stata alimentata.

Lei ancora ragiona sul tema della paura razionale. L'ipocondria è razionale, anzi è troppo razionale.

Non stiamo parlando di paure da curare perché irrazionali, ma perché il meccanismo non riconosce più una quadratura operativa, diventa soltanto una domanda aperta sulla possibilità, che quindi è destinata a rimanere aperta, o a riaprirsi per l'esame di nuovi dettagli.
Dr.Matteo Pacini
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