Utente 498XXX
Buongiorno sono un uomo di 44 anni fin da età adolescenziale ho sofferto di ansia spesso intensa con fobie. All'età di 25 anni dopo vari tentativi di cure ansiolitiche xanax in primis ma a periodi anche levopraid in dosi sempre molto leggere, dopo un periodo di stress lavorativo ero crollato. Ossia umore nero, rallentamento ideativo, impossibilità di svolgere pochissime attività. Visto l'andamento il mio neurologo mi da una cura, innovativa per l'epoca parliamo del 1998, ossia lo seroxat, e tamponare con lo xanax 0,25 3 volte al giorno. La cura parti co 20 mg al giorno che furono devastanti inizialmente, nausea mattutina, tremori offuscamento della vista. Nel giro di 2 settimane il "miracolo" ansia sparita umore ripreso splendidamente tante che lo xanax lo abbandonai nella settimana successiva scalando. La mia vita era rinata affrontavo tutto con più sicurezza mi sono fatto una famiglia un lavoro fisso e tante responsabilità che non avrei mai pensato. Per varie vicissitudini la cura si protrasse per ben 14 anni senza nessun effetto collaterale degno di nota neanche quelli a livello sessuale anzi. Nel 2012 sempre in accordo con il neurologo inizia a calare per togliere del tutto, ormai diventato sereupim, che prendevo in compresse. Devo dire che non è stato facile tant'è che dovetti usare uno scalaggio lentissimo durato un anno. Effetti della dismissione simil vertigini ma non con perdita di equilibrio più come scossa nel girare lo sguardo, irritabilità insonnia che dopo 2 3 messi si attenuarono fino a sparire. tranne una cosa notai che mi mancava una marcia in più ma mi dicevo che dovevo farcela da solo. Purtroppo dopo 4 anni l'anno scorso ho avuto una recidiva che inizialmente si è presentata sotto forma di insonnia e sintomi di somatizzazione dopo di che e sfociata in tutta la sua componente di angoscia e umore basso ma senza avere più gli effetti avuti prima della cura ossia rallentamento e ritiro sociale, che ho tamponato con en e che ora prendo solo al bisogno 3 4 volte al mese. Ma sento che non ci siamo. Al peggio si è presentata una prostatite probabilmente cronica accertata da visita specialistica che ha peggiorato il tutto, curata ma che purtroppo essendo cronica lascia i sui strascichi. Secondo voi potrei riprendere una terapia con la paroxetina potrebbe essere altrettanto efficace dopo tanti anni di cura che ho fatto sempre al dosaggio di 20 mg senza mai variare. Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 498XXX

Buongiorno dottore la ringrazio della risposta. Sicuramente mi affiderò allo specialista che dovrò cambiare perchè quest'ultimo si è trasferito. La mia era solo una semplice domanda legata alla vostra esperienza ossia se una cura con la stessa molecola possa essere ancora efficace oppure no. Solo questo. Per il resto sono ben consapevole di dovermi affidare alle cure di uno psichiatra.