Utente cancellato
Salve provo a raccontare la mia esperienza e spero di essere breve è chiaro.
Circa nove mesi fa in seguito ad un evento ho ricominciato con attacchi di panico, dovuto smettere quasi subito xanax che sembrava peggiorare la situazione è sono ricordo al Tavor sottonindicazione del mio psichiatra, ho cominciato con 2 mg di Tavor al giorno per un po’ circa tre mesi, poi non venendo più attacchi abbiamo deciso con lo psichiatra di scendere e mano mano da 1,5 al giorno , poi 2 ed adesso 0,5 la mattina e tre gocce la sera sto scendendo goccia a goccia. Ma non va bene per niente, a parte un leggero malessere per questi ultimi mesi, ora sto toccando il fondo,
1). Debolezza estrema agli arti specie alle gambe accompagnati da dolori muscoli ed articolazioni un po’ dovunque
2) intolleranza estrema al caldo, non riesco a gestirli , accompagnato da vampate di calore e sudorazioni , senso di bruciore della pelle, come durante febbre.
3) affaticabilita e stanchezza per sintomi simili fluenzali ma senza rialzo di temperatura
4) stati di angoscia, momenti in cui sembra scoppiarmi ilmpetto
5) risvegli notturni , la mattina mi alzo con uno stato di malessere

Insomma una vita di inferno , spesso mi devo sdraiare. Ho dato la colpa alla tiroide un po’ ballerina che ho, poi il cuore ecg holter ecc, poi i dolori agli atti e la debolezza mi hanno spinto a. Visita neurologica, fatte decine di analisi per paura di patologie, ma tutto negativo. Tempo fa in una giornata particolarmente brutta ho rialzato il dosaggio del Tavor e ho avuto l’impressione che i dolori e la debolezza si attenuasse molto. Io chiedo per favore se qualcuno ha avuto esperienze simili, perché io non capisco più cosa ho. Vi ringrazio se vorrete aiutarmi!
Fabrizio
57 anni , sportivo ma non ora, 1,83 x 83 kg

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il panico non si cura col tavor, che al massimo nelle prime settimane può alleviare alcuni sintomi, tipo la paura dell'attacco.
Pertanto, al di là della questione della sospensione in sé, questa è difficile se il disturbo è ancora attivo.
Mi farei indicare una cura antipanico classica, dopo di che la sospensione del tavor non comporta particolari difficoltà.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
197220

dal 2018
La ringrazio per la risposta, tengo a precisare che anni fa sono stato sotto cura con Paroxetina per attacchi di panico ed andò bene. Purtroppo 9 mesi fa ad una nuova ripresa di attacchi non sono riuscito a ricominciare il daparox perché anche salendo gradualmente a circa 8 mg cominciavo ad avere forti crisi, tipo serotoninergiche. Per cui il mio psichiatra mi disse di aspettare ora sono circa tre quattro mesi che sono senza attacchi di panico, e lui mi ha detto di sospendere anche il tavor è che secondo lui nel mio caso sarebbe meglio avendo ogni tanto un piccolo attacco gestirlo con Tavor al bisogno e basta senza prendere antidepressivi. Questa è la storia , però gentile dottore la mia domanda è u’sltra questi malesseri forti che ho descritto nel post, possono essere dati dalla diminuzione del Tavor ora che sono arrivato a 0,5? Solo la mattina.
Dico la verità il mio psichiatra sostiene che 0,5 è dose così bassa che a questo punto dovrei toglierla e basta, ma secondo quello che provo non è così .

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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E' una gestione anomala, la recidiva va trattata secondo gli standard. E' previsto che alla reintroduzione della cura peggiori l'ansia, senza andare a cercare meccanismi tipo le crisi serotoninergiche.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
197220

dal 2018
E ci possiamo riprovare. Però riformulo la domanda, è possibile che questi forti sintomi siano astinenza visto il tentativo di dismissione del Tavor? Vorrei sapere lei che pensa inmoroposito? E se si , sono pericolosi o si limita tutto ad un forte malessere? Il saperlo mi farebbe stare più tranquillo.....
Si sapevo che alla introduzione della Paroxetina sarebbe aumentata l’ansia, ma a me venivano forti attacchi , violenti tanto da essere portato in Ps , parestesie alle braccia, scosse alle gambe con movimenti muscolari involontari, sobbalzi, tremori, e senso di svenimento , di collasso . Fosse stata solo ansia non avrei avuto timore a procedere a reintrodurre Paroxetina, ma non era solo ansia erano malori molto molto forti. Può darsi che come dice Lei non c’entrasse nulla la crisi serotoninergica, però era qualcosa che faceva stare molto molto male. Secondo il mio psichiatra io non sono in grado di cominciare una cura perché troppo attento alla sintomatologia, e quindi troppo predisposto a catastrofizzare ogni segnale ed innescare violenti attacchi di ansia, di qui la decisione di provare senza . Però cortese dottore, 13 anni fa quando mi fu prescritto per la prima volta il daparox io non ero consapevole di nulla , completamente digiuno di foglietti di informazioni e di effetti dei farmaci, così mi fu data la cura di 20 mg , e io la cominciai così , la prima volta 20 mg e dopo un’ora ero a terra in preda ad un malessere violento che mi mise a dura prova , scosse cloniche nausea svenimento, fui portato in ambulanza al pronto soccorso e con una iniezione di Valium lentamente mi ripresi, ma ci misi un giorno intero. Mi dissero queste parole “ reazione paradossa al farmaco”. Solo un anno più tardi, dopo una cura di zolfo, un medico mi consigliò di ricominciare con daparox, e me lo
Fece reintrodurre lentamente, in 4 settimane , 0,50 a settimana, stavolta ci riuscii e sono andato bene devo dire prendendolo per 8 anni . Però Le chiedo cortesemente dottore se questi malesseri elencati nel post potrebbero dipendere dalla dismissione del Tavor o anche una astinenza provocata dal prolungato uso per 8 mesi se pur a dosi modeste. Le sarei veramente grato se potesse rispondermi a questa domanda a prescindere o meno del fatto di dover ricominciare Paroxetina. In alternativa il mio psichiatra mi ha proposto se non c’è la facessi Brintellix , per il fatto di minori effetti collaterali.
La prego di illuminarmi un pochino

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Però Le chiedo cortesemente dottore se questi malesseri elencati nel post potrebbero dipendere dalla dismissione del Tavor o anche una astinenza provocata dal prolungato uso per 8 mesi se pur a dosi modeste. "


Capisco, ma non considera la terza ipotesi, che è anche la più probabile, e cioè che una recidiva di panico sostanzialmente non trattata rende complicata anche la riduzione gradualissima di un tranquillante.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
197220

dal 2018
Ultima domanda , ora Lei è stato chiarissimo, questi sintomi che siano effetti di riduzione inerenti il farmaco o un asprirsi del disturbo d’ansia, questi sintomi così fastidiosi rappresentano un pericolo per la salute, nonostante tutto i valori che posso prendere a casa sono nella norma, pressione in primis che può variare da 115 di 70 a 125 su 80, questo senso di corpo che brucia, questo senso di astenia rappresentano un pericolo?la ringrazio e non la tampinerò più di domande!

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Una riduzione graduale è il modo sicuro di togliere questi farmaci. Anche il pensiero che ha espresso fare propendere per una recidiva
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
197220

dal 2018
Gentile Dottore sicuramente io sono ansioso, è praticamente credo che il carattere dinuna persona si possa modificare, ma fino ad un certo punto , un po’ per genetica un po’ per esperienze di vita vissute, le dico questo perché sicuramente gli attacchi di panico forse torneranno nella mia vita, nella mia famiglia siamo in molti ad averli, però vorrei provare senza ingurgitare pillole su pillole , un anno e mezzo fa per smettere Daparox dopo 9 anni ho vissuto un inferno e dovetti farlo con aiuto del Denibam per un po’, ma gli effetti collaterali furono molto molto incresciosi!!! Vorrei per un po’ smettere di prendere farmaci in maniera continuativa. Devo smettere il tavor e non accetto consigli del mio psichiatra che in quattro e quattro otto mi ha liquidato con un aumenti la dose e ci risentiamo a ottobre. No so benissimo, oramai ci si informa tutti,già 9 mesi di Tavor oro sono troppi , non mi sta più facendo effetto , anzi trascinare 0,50 una volta al giorno mi sembra che trascini effetti collaterali e astinenza all’infinito, non aggiungerò altri 3 mesi per poi ad ottobre affrontare di nuovo il problema in. Aniera più complicata . Lui mi ha ha detto che per impostazione mentale ora non sono in grado di prendere Paroxetina, ma io vorrei finire con il Tavor , più che altro vorrei poterlo tenere all’occorrenza semmai avrò qualche volta un attacco di panico . Dato che sono 4 giorni che non lo prendo vorrei sapere se corro rischi a parte dolori muscoli, sudorazione, cefalea, e debolezza. Tutto qui. Non voglio prescrizioni sul web ecc, solo sapere se ci sono rischi particolari.
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Un discorso tutto focalizzato sul nulla, cioè sullo smettere le medicine, come è stato difficile etc. Il problema è tutt'altro, quindi sta ragionando sul nulla, non sul suo problema e su come si cura. Completamente fuori strada.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
197220

dal 2018
Perfetto convinto anche dalle sue parole mi sono rivolto ad uno specialista come da voi consigliato, mi darà appuntamento settimana prossima per valutare , mi ha detto cura migliore, intanto mi ha detto di interrompere automedicazione inadatta fatta con Valium 10 gocce la mattina, avevo cominciato con 20 gocce ma sia nell’uno e nell’altro caso non domoefche il Valium mi provoca grossi disagi, abbassamento di pressione e debolezza da record. Dovevo scegliere o ansia fortissima sintomi come sudorazione dolori ecc ma almeno ero in piedi , o debolezza estrema invalidante. Per cui lo specialista al mio racconto ha tolto il Valium, ha detto di non riprendere il tavor dopo nove mesi continuati ( ero a 0,50!mg)dubita che possa avere efficacia completa , mi ha prescritto prazene da 5 mg la mattina, e mi darà una molecola specifica per il mio disturbo di ansia-panico. Mi ha rassicuratonoer il fatto che non sono riuscito a reintrodurre Paroxetina che mi provocava malori e mi ha detto che esistono molte nuove molecole da usare. Incrocio le dita e ringrazio il Dott Pacini per avermi strigliato è convinto ad agire diversamente.