Utente 477XXX
Buongiorno,
da un paio di giorni mia moglie, affetta da disturbo bipolare da anni, in cura con carbolitio, quietapina 300mg e, al bisogno, rivotril 2mg, ha difficoltà a prendere sonno e, nel parlare, noto una leggera impennata nel tono dell'umore. Nulla di eccessivo, ma io ho sempre paura che stia covando uno scompenso psicotico (succede una vota ogni 3-4 anni ma quando succede...). Le ultime analisi del 26 luglio hanno evidenziato una litemia stabile. Ora, ieri sera, prima di andare a dormire, ha preso 1 cp di rivotril 2 mg (che le era stata prescritta al bisogno) e adesso ancora dorme.La cosa mi fa piacere, almeno si rilassa un po', ma quando ci sono questi piccoli campanelli d'allarme, cosa potrei fare prima che diventino problemi seri? Considerato che il suo psichiatra del CSM è sempre latitante (figurarsi in questo periodo...). Devo per forza aspettare che succeda una catastrofe e poi chiamare il 18?

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

in questi casi comunque un medico, anche se il suo non è reperibile, può adottare una tattica momentanea. Il rivotril è più che un sonnifero uno stabilizzatore, pur non avendo in italia questa indicazione.
In linea generale, bisogna impostare la cura di mantenimento in riferimento a quella che ha prevenuto gli scompensi psicotici.

Quindi, anche senza attendere per forza la situazione limite, può condurla da un medico e spiegare la situazione.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 477XXX

Grazie mille. Beh, se considero il fatto che lei stessa, ultimamente, ha ammesso di sentire addosso una tensione che non riesce a spiegarsi, il rivotril dovrebbe aiutare, forse. Quanto al resto, in genere le si aumenta il dosaggio della quietapina...

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Qui come sa non è possibile dare indicazioni su quello che è da assumere.
Quindi nelle precedenti crisi il dosaggio risolutivo di quetiapina era maggiore, dopo di che si abbassava a crisi risolta ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 477XXX

Sì, anche se, a crisi severa, di solito segue un ricovero ospedaliero per cui il ritorno ad uno status quo terapeutico non è immediato

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Questo dovrebbe portare a riconsiderare il concetto di "mantenimento", poiché il mantenimento deve comunque prevenire le ricadute, o comunque i ricoveri.
Dr.Matteo Pacini
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