Utente 894XXX
Buonasera per problemi di depressione ansia e abuso di alcool sono in cura presso il reparto di cura delle dipendenze di un ospedale Romano da circa 6 mesi , la terapia attuale e' composta da 1200mg di gabapentin 50mg di nalorex e fino a un mese fa 150mg di trittico , il trittico mi e' stato fatto sospendere dalla dottoressa per i troppi effetti collaterali ( nausea , stordimento, irritabilita' vertigini ecc..) e un episodio di violenza stradale , sono venuto violentemente alle mani con uno sconosciuto per futili motivi di litigio in auto.
fatto sta che ora dopo un mese circa di sospensione la dottoressa ha deciso di introdurre un altro farmaco l'Abilify da 5mg , mi ha spiegato che e' un farmaco che viene usato per vari scopi e che nel mio caso non come anti piscotico ma come attivante e per inibire un po' l'impulso con il cibo dato che sono molto sovrappeso. ho dato uno sguardo al bugiardino e il terrore mi pervade , leggo : "MORTE IMPROVVISA" cioe? ansia , acatisia, problemi con la pressione arteriosa, io prendo un anti ipertensivo, ratacand 16mg.
ho paura , non so cosa aspettarmi nel prenderlo e anche dell'eventuale sospensione, leggo di gente che non riesce a stare ferma per piu di 10 minuti , chi dorme male, chi sperimenta irrequietezza interna, ansia ecc.
io faccio l'autista e guido tutto il giorno e temo molto anche per il mio lavoro.
Grazie a chi vorra' spiegarmi meglio riguardo questo farmaco e quello che devo aspettarmi.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sono effetti collaterali possibili ma non è detto che si presentino.


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[#2] dopo  
Utente 894XXX

Grazie dottore, certo la risposta non è molto rassicurante dato che tra gli effetti avversi c'è la morte improvvisa, basta questo per farmi rinunciare a prenderlo. Ma poi cosa vuol dire morte improvvisa perché succederebbe questo?

[#3] dopo  
Dr. Carlo Ignazio Cattaneo

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Buongiorno, per normativa tra le informazioni riguardo la collateralità dei farmaci è necessario contemplare tutte le segnalazioni incluse quelle ove non vi è una certezza di rapporto causa-effetto.
Sul rischio di morte improvvisa, evento altamente improbabile, ha verosimilmente a che vedere con aritmie cardiache fatali. Mi affiderei al suo curante che avrà valutato certamente il profilo di collateralità prima di suggerirle quella molecola.
Cordialità
Dr. Carlo Ignazio Cattaneo

[#4] dopo  
Utente 894XXX

Buongiorno dott. Ignazio, la ri grazio per la risposta, ora capisco meglio. Si la dottoressa mi ha fatto fare esami ematochimici e l'elettrocardiogramma con misurazione del qt definendolo perfetto. Ora sono più tranquillo, la ringrazio di nuovo. Saluti.

[#5] dopo  
Utente 894XXX

Dottore scusi se la disturbo ancora, stavo leggendo di esperienze di persone che hanno preso l'abilify e sono molto perplesso, sembra essere un farmaco che da molti problemi, qualcuno dice difficilmente reversibili anche dopo l'interruzione, ma è vero!? E comunque non capisco l'indicazione a darmi un neurolettico dato che a quanto penso di sapere io sono depresso e ansioso e con problemi di fobie sociali, non soffro di schizofrenia, o di psicosi. Non so che fare se riparlare con la dottoressa e non capisco perché non mi è mai stato detto esplicitamente lei sig.... Soffre di questo disturbo. Io dico sempre che sono depresso e ansioso ma la definizione del mio quadro psichico davvero non saprei darla.

[#6] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Evidentemente, come noto in psichiatria, le rassicurazioni hanno una durata labile per poi ripresentare la dubbiosità in modo differente.

È partito con il dubbio sugli effetti collaterali, ovviamente possibili ma non certi, ed ora alimenta un nuovo dubbio sulla opportunità di terapia.

Chi ha prescritto il farmaco lo ha deciso sulla base di alcune valutazioni effettuate con visita diretta.

Ciò vuol dire che è stata scelta una terapia indicata per i suoi disturbi. E solitamente il paziente assume la terapia ed al controllo mette in evidenza i miglioramenti ed i sintomi residui in modo che si possa stabilire una variazione della terapia.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#7] dopo  
Utente 894XXX

Si è vero ho sempre bisogno di rassicurazioni, anche se le ricevo devo averne di nuovo, non posso farci nulla dottore non è colpa mia se mi succede questa cosa, non la controllo. Lei mi dice in parole povere di fidarmi e andare avanti e non risponde volutamente alle mie domande, ma lo capisco.
Ma al di fuori delle mie ansie e delle mie fobie io continuo ad avere delle reali perplessità riguardo questo farmaco. Non so davvero cosa pensare.