Utente 512XXX
Salve,
parto da questo articolo che illustra le differenze tra le varie molecole SSRI.

https://www.ipsico.it/psicofarmaci/antidepressivi-ssri/

Vorrei intanto cortesemente sapere se le informazioni riportate sono corrette ed esaustive.
Inoltre, venendo al mio caso, io avrei bisogno di qualcosa che tenga a freno l'ansia, le paure e l'ossessività stabilmente, e che allo stesso tempo abbia un effetto attivante e disinibente, cioè mi aiuti a diventare produttivo e proattivo nella vita quotidiana e nelle relazioni. Naturalmente sotto la supervisione del mio medico di base. Quale tra questi farmaci è più adatto alle mie esigenze? La diagnosi del medico di base è di depressione ansiosa, al momento trattata solo con alprazolam, 1-1,5 mg al giorno.
Grazie a chi vorrà rispondere

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Per la sua diagnosi sono teoricamente tutti adatti. Non siamo qui a commentare pagine di altri siti.
Se ha in mente delle "differenze" particolari, le specifichi. Se intendeva sostanzialmente quale è migliore data la diagnosi, nessuno. Sono tutti proponibili.
L'unica cosa che non mi è chiara è: perché la scelta dovrebbe limitarsi a questa categoria ? Non credo che un medico le abbia detto che le prescrive "un ssri" in generale e abbia lasciato in sospeso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 512XXX

Cioè sono tutti equivalenti? Ad esempio nell'articolo si mette in evidenza l'effetto disinibente della fluvoxamina, o l'efficacia della fluoxetina sul disturbo ossessivo, o ancora la selettività del citalopram.
Quali sarebbero le altre categorie farmacologiche cui allude?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Altre categorie di antidepressivi con le stesse indicazioni degli ssri.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 512XXX

Il problema è che il mio medico mi dà lo xanax a condizione che io inizi al più presto una psicoterapia per arrivare a smettere del tutto i farmaci. Sono io che sto cercando di studiare gli antidepressivi per potergliene chiedere uno in particolare. So che non è un procedimento ortodosso, ma mi ci trovo costretto. Nell'articolo si dice che i triciclici restano i farmaci di prima scelta per la depressione maggiore e il doc, ma non si capisce il perché, se quanto ad efficacia sono sovrapponibili agli ssri.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Una psicoterapia per smettere i farmaci ? E che roba è ?

Le confermo che nell'esperienza di molte persone alcuni antidepressivi sono più efficaci nelle forme gravi, ma questa è materia di ragionamento tecnico tra medici. Non che ne debba ragionare Lei senza avere i riferimenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 512XXX

Dottore,
Xanax può rallentare il riassorbimento di un ematoma?

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Un po' vago come discorso, che ematoma ?
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 512XXX

Credo si chiami neuroatarassia, a seguito di un'anestesia dal dentista. Il labbro non ha ripreso totalmente tonicità, dopo due settimane dall'intervento. Mi chiedevo se un farmaco che deprime il snc come lo xanax possa rallentare il processo dI guarigione del nervo, detto grossolanamente, per quel che posso averne capito.

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Qui però Lei parla di sistema nervoso periferico. Ma a parte questo, il processo di guarigione del nervo è una cosa, l'emorragia che c'entra invece ?
Mi pare un discorso piuttosto vago, io mi atterrei a quello che le dice il suo medico a proposito del decorso di questo intervento.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 512XXX

Ho fatto io confusione cercando su internet. Si tratta di un edema che comprime il nervo. Quindi xanax può rallentare il processo di guarigione?

[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non saprei di preciso perché. Ma perché le viene in mente una cosa del genere ?
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 512XXX

Perché ricordo di aver letto qualcosa a proposito della coagulazione leggendo foglietti illustrativi di psicofarmaci. Mi sono chiesto quindi se xanax potesse rallentare processi riparativi.

[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Scusi, che significa "di psicofarmaci" ? Ma quali ? Uno legge una cosa sul foglietto di chissà cosa e quindi si pone il problema rispetto ad un'altra medicina ?
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 512XXX

Non è una preoccupazione logica o circostanziata, me lo sono chiesto e basta.
Ma Lei forse parla soprattutto a beneficio di chi legge.

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, dicevo proprio perché trattandosi di una domanda particolare, relativa ad un farmaco, non capivo il nesso con qualcosa letto nel foglietto di un farmaco diverso. La categoria "psicofarmaci" comprende cose diversissime.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 512XXX

Non ricordo neanche esattamente di quale farmaco si trattasse. Ho pensato che potesse essere un effetto comune anche ad altri farmaci che agiscono ugualmente sul cervello, tutto qui. È un mio timore generico, gratuito se vuole (e non certo l'unico), cui però non ha ancora risposto, sì o no.

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Solo peché un farmaco agisce sul cervello dovrebbe avere delle cose in comune con tutti gli altri che agiscono sul cervello ?

Esatto, un timore gratuito probabilmente, parte di quelli che ha specie in questo momento. Ma più i timori sono generici e gratuiti, più, come forse si può immaginare, si finisce per dare risposte altrettanto generiche e vaghe, tipo "può essere".
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 512XXX

Beh, o risulta o non risulta questa cosa a proposito dello Xanax, al di là dell'origine del mio timore. Poi non so se sia uno di quegli effetti che possono verificarsi o che si verificano invariabilmente. Posto che il dentista mi ha detto che possono volerci diverse settimane perché l'edema si riassorba, se questo processo può essere ulteriormente rallentato dal farmaco vorrei saperlo.

[#19] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, non funziona così. Essendo gli effetti non un elemento costitutivo di un medicinale, ma il risultato di una serie di dati e segnalazioni, tendono ad essere in parte comuni e vaghi.
Quindi, o c'è un motivo specifico, o c'è un'avvertenza specifica, oppure figura tra gli effetti possibili (che sono molti), oppure ci si trova a rispondere a domande che potrebbero allora riguardare anche altro.
Il medico che l'ha operata presumo conoscesse quello che prendeva.
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
Utente 512XXX

Va bene, tanto anche se fosse non potrei comunque fare a meno dell'ansiolitico. Cercherò di attendere e di non pensarci troppo.

[#21] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Questo in ogni caso, assumendolo regolarmente non potrebbe sospenderlo bruscamente.
Ciò che può venire in mente a riguardo è solo che, essendo un miorilassante, la muscolatura può "spremere" di meno il liquido accumulato nei tessuti.
Però, francamente, tutto ciò è ipotetico e non so che rilievo possa avere.
Dr.Matteo Pacini
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[#22] dopo  
Utente 512XXX

Ecco, questa può essere una spiegazione. La ringrazio.

[#23] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, ma una spiegazione si trova quasi sempre tra un fatto A e un fatto B. Riguardo alle ansie che le possono venire, è importante sapere se c'è un ragionamento specifico oppure no.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#24] dopo  
Utente 512XXX

Le ho spiegato qual è stato il ragionamento, e Lei mi ha confermato che potrebbe esserci un meccanismo di quel tipo.
Ora però non mi è chiaro dove voglia arrivare.

[#25] dopo  
Utente 512XXX

Dottore,
la cosa che mi preme di più sapere: mettiamo che la mia sia una depressione atipica, o agitata, o una ciclotimia o bipolarismo minore; se dovesse essere una condizione lieve o moderata, a giudizio dello psichiatra, potrei cavarmela senza l'impiego di stabilizzatori e/o antipsicotici? C'è la possibilità dI farne a meno in alcuni casi, limitandosi agli antidepressivi e benzodiazepine? È la cosa che mi preoccupa di più.
Le chiedo solo se esiste una casistica in cui potrei sperare di rientrare.

[#26] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Depressione atipica è un conto, le altre diagnosi che fanno capo allo spettro bipolare, il che significa terapia antibipolare.
Dr.Matteo Pacini
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[#27] dopo  
Utente 512XXX

La depressione agitata non può essere curata bilanciando antidepressivi e benzodiazepine, anche con risultati parziali ma più accettabili nel complesso per il paziente?
Anche la depressione ricorrente rientra nello spettro bipolare?

[#28] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, non funziona così, non è questione di bilanciare sedativi ed eccitanti. Anzi, facendo così si tende a peggiorare vari aspetti senza stabilizzare.

La depressione ricorrente è "sospetta", anche se ne esistono forme unipolari.
Dr.Matteo Pacini
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[#29] dopo  
Utente 512XXX

Come si fa a capire se si è depressi o soltanto infelici? Come si capisce se si soffre d'ansia o se invece si è solo ragionevolmente preoccupati perché si sa di essere vulnerabili, per una serie di fattori, alle eventualità negative, e allora si è spinti a cercare di prevenire ogni possibile errore, anche solo pensandoci prima?

[#30] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Con una visita medica e verificando alcuni criteri. Ma non è una differenza, chi è depresso può anche sentirsi infelice.
La differenza sta nella funzionalità dell'adattamento. E comunque, anche se l'adattamento fosse funzionale, ciò non toglie che un disturbo sia tale per il fatto stesso di esprimersi con sintomi sgradevoli.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#31] dopo  
Utente 512XXX

Se riuscissi a superare le prime settimane di antidepressivo, in caso di risposta, senza che si manifestino fenomeni particolari di agitazione, se avessi un miglioramento graduale, si potrebbe escludere allora lo spettro bipolare? Come farei a distinguere l'ansia dall'agitazione?

[#32] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Si sta ponendo questioni a scatola cinese, ne chiude una e ne apre un'altra. Non deve ragionare sulle diagnosi e su come si distinguono, essendo questo compito del medico.
Dr.Matteo Pacini
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[#33] dopo  
Utente 512XXX

I farmaci non li prende il medico, però. Non dovrei essere il primo a poter intercettare gli effetti indesiderati e a riconoscere quelli attesi?

[#34] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, infatti, il medico i farmaci li dà. In questo deve essere esperto e pratico.
Se ne fa una questione di informazione, più che lecito. Non c'entra niente però con la tendenza a porsi domande di natura ossessiva.
Dr.Matteo Pacini
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[#35] dopo  
Utente 512XXX

Il problema è sempre lo stesso. Non riuscite a schiodarvi dalla pretesa che i disturbi psichici siano uguali a tutte le altre malattie, e così pretendete dI trattarli. Così una persona non dovrebbe porsi domande, come farebbe se avesse male alla testa o allo stomaco. È proprio inutile tentare una qualunque forma di dialogo.

[#36] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Certamente, se dobbiamo dire che sono malattie "diverse", finiamo per parlare del paranormale. Il problema principale è proprio questa impostazione insulsa che confonde la percezione di sé come "mente" e con la matrice non cerebrale della mente.
Lo psichiatra ha anche il compito di supplire, nella sua funzione di medico, a questo equivoco. Che discorsi come i suoi alimentano.
Dr.Matteo Pacini
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[#37] dopo  
Utente 512XXX

Quindi dovrei considerarmi solo un meccanismo che si è inceppato? Chi potrebbe convivere con una tale consapevolezza?

[#38] dopo  
Utente 512XXX

Non ha evidentemente capito il mio problema. Le Sue risposte sono sempre inadeguate da tutti i punti di vista, fanno solo venire voglia di ammazzarsi.

[#39] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è che lei inizia il consulto su una domanda generica per dissertare di una questione con dovrebbe essere argomentata.

La patologia psichiatrica è alla pari delle altre malattie, il problema è che si è sempre schiavi del pregiudizio primariamente suo e poi dei curanti.

La presenza di effetti collaterali è fenomeno noto ed ogni volta che ci possa essere un fenomeno va ridimensionato dal medico per valutare la situazione in modo appropriato.

Se la discussione inizia in un modo e prosegue per quasi un mese ponendosi sempre nuovi interrogativi non fa altro che alimentare i disturbi senza curarli realmente anche con il solo esercizio di dover evitare di farsi incastrare in pensieri infruttuosi.

Ciò poi alimenta ulteriormente la problematica facendo anche salire la rabbia per cui poi partono accuse senza senso.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#40] dopo  
Utente 512XXX

Nessuno qui mi ha mai aiutato, non davvero. Non è certo la prima volta che scrivo, so quel che dico, e mi riferisco anche a molti consulti di altri utenti che sono giunti alle mie stesse conclusioni. Sono tutti pubblici, basta leggerli. Dovreste essere in grado di andare oltre quello che una persona dice e chiede, comprendere il senso e il valore della richiesta. Aveva ragione quell'utente che parlava di approccio sclerotizzato. Pare sempre di parlare con un risponditore automatico.

[#41] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è che l’aspettativa è al di fuori della realtà.

Il senso ed il valore di una richiesta si possono realmente comprendere solo di persona, invece ci si attende che sia una prestazione specialistica (gratuita) verso la quale non ci si mette neanche nella sola posizione di riceverla ma si pretende di dissertare alla pari come purtroppo è d’uso nell’era moderna.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#42] dopo  
Utente 512XXX

Ah, quindi il problema sono i soldi, e che siano passati i bei tempi in cui i pazienti erano completamente dipendenti e succubi dei medici. Benissimo. Almeno finalmente qualcuno lo ammette.

[#43] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non avevo dubbi che il suo discorso sarebbe finito nel becero.

Il senso di ciò che è scritto è ben diverso.

Ora ci allieti con qualche affermazione Novax e siamo proprio a posto.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#44] dopo  
Utente 512XXX

Guardi che è Lei ad avere in mente delle figurine bidimensionali, oltre ad essersi auto-interpellato, e il senso nudo e crudo di quel che ha scritto è che se una persona parte con un'idea o un'infarinatura sulla materia dev'essere per principio ignorata e trattata con sufficienza, e privata della risposta (spesso semplice) di cui ha bisogno, che non ha niente a che vedere con una "prestazione".

[#45] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sua idea o infarinatura non corrispondono ad una laurea in medicina e chirurgia ed una specializzazione in psichiatria (o qualche altra materia) almeno fino a quando non ci sarà una sanatoria sull’infarinatura, che credo per ora non sia prevista.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#46] dopo  
Utente 512XXX

Vedo che si diverte a fare dell'umorismo, pessimo peraltro. È per questo che è intervenuto? Perché non pensa a rispondere alle decine di consulti, anche molto più seri e urgenti del mio, cui non ha dedicato neanche un decimo del tempo e delle energie che sta spendendo inutilmente qui?

[#47] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il mio umorismo è pessimo quanto le sue conoscenze mediche.

Dedico il giusto tempo ai consulti come ritengo opportuno di dover fare e certamente non me lo devo far dire da lei, utilizzo il mio tempo come voglio ed oggi ho voglia di perdere tempo con lei. E pensi che non utilizzo neanche tante energie.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#48] dopo  
Utente 512XXX

Io ho bisogno di parlare con qualcuno che capisca il mio problema e mi dica qual è. Oppure che mi aiuti a capirlo da solo, spiegandomi il funzionamento dei farmaci così come ho chiesto.
Non altro.

[#49] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, Lei ha bisogno di avere un atteggiamento tale da poter trarre beneficio dalle indicazioni di una persona competente.

In primo luogo, se parte con insulti a 360 gradi, diffamazione di categoria, arroganza nello stabilire che risposte le devono essere date, chiaramente non sta cercando risposte da un medico, ma pretende che il medico faccia da risponditore automatico alle domande come le pone Lei.
Dr.Matteo Pacini
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[#50] dopo  
Utente 512XXX

Ho bisogno di sapere se soffro di disturbo bipolare, o di psicosi, perché in tal caso non intendo curarmi. Parlo solo del mio caso, non discuto le terapie e la loro efficacia e necessità, ma per quanto riguarda me personalmente, non voglio prendere il litio e antipsicotici, preferirei convivere con il disturbo. Questo è il motivo della mia insistenza nel chiedere qui, anche se non è corretto per molti versi, e mette in difficoltà chi mi risponde, ma nella mia personale visione i costi psicofisici di quelle cure sono troppo alti, e non credo che ne valga la pena. Per questo ho bisogno di auto-gestire la cosa.

[#51] dopo  
Utente 512XXX

Io credo che la mia sia una forma di mania bloccata, riconosco una componente eccitatoria che però non si esprime in modo espansivo e disinibito, ma in modo inibito, frenato, represso, rigido. Questo significa depressione agitata? Sento di non essere privo di energie, ma non riesco a modularle e a canalizzarle in una progettualità lineare, a trovare un punto saldo di appoggio, resto sospeso, vorrei andare da qualche parte ma rimango perplesso e scoraggiato dalla gradualità e dall'incertezza che ogni direzione comporta, il dubbio e la paura contaminano qualunque cosa. Non può dirmi niente neanche su questo?

[#52] dopo  
Utente 512XXX

Anzi, guardi, bene che non risponda. Lei afferma con strana e piatta imperturbabilità cose gravi, disconosce il ruolo del condizionamento ambientale nella genesi e nel mantenimento dei disturbi psichici, liquida migliaia di studi come "teorie". Confonde le idee invece di chiarirle, c'è qualcosa di profondamente amorale in tutto quello che dice. Sarebbe ora che qualcuno su questo sito Le mostrasse la porta.

[#53] dopo  
Utente 512XXX

Qualcun altro potrebbe aiutarmi?

Ripeto:
Io credo che la mia sia una forma di mania bloccata, riconosco una componente eccitatoria che però non si esprime in modo espansivo e disinibito, ma in modo inibito, frenato, represso, rigido. Questo significa depressione agitata? Sento di non essere privo di energie, ma non riesco a modularle e a canalizzarle in una progettualità lineare, a trovare un punto saldo di appoggio, resto sospeso, vorrei andare da qualche parte ma rimango perplesso e scoraggiato dalla gradualità e dall'incertezza che ogni direzione comporta, il dubbio e la paura contaminano qualunque cosa.

Ne consegue che non capendo esattamente quali siano i miei sintomi, non saprei neanche cosa dire ad una visita psichiatrica, cosa portare all'attenzione del medico. Non sono sicuro di niente, dubito anche del fatto stesso di avere dei sintomi veri e propri, ho bisogno che qualcuno qui mi dica: "Lei manifesta il sintomo x e/o y, potrebbe avere il disturbo o la sindrome x".
Non so più in quale lingua esprimerlo.

[#54] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ascolti, non ha molto senso proseguire così.
Lei non sa far altro che insistere col suo discorso completamente errato su come si deve procedere.
E' irrilevante cosa Lei pensi di avere, e inopportuno che perda tempo a argomentarlo all'infinito.
Deve farsi visitare.
Vuole prima sapere cos'ha e poi farsi visitare ? E' una totale assurdità concettuale.

Adesso per cortesia desista con questo atteggiamento.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#55] dopo  
 Staff Medicitalia.it

Gentile utente
non si può insistere all'infinito sul voler avere una (inutile) ipotesi diagnostica

Il consulto viene chiuso dallo staff
Cordiali saluti