Utente 412XXX
Buongiorno, avrei bisogno di un parere. Ho sempre avuto una mente lucida e un'intelligenza vivace, unita a una parlata chiara e precisa. Ho avuto dei problemi mentali 2 anni fa, ossia ho iniziato ad abusare dell'ipnotico minias. Il medico curante tentò di arginare la cosa dandomi delle gocce di entumin, ma ebbi una reazione tremenda in cui credevo di morire, i muscoli (facciali e dell'intero corpo) si contraevano da soli e non riuscivo a camminare, era una sorta di spasticità. Mi sono messo a letto e la mattina dopo ero tornato alla normalità, tranne qualche accenno a una sorta di parkinsonismo iatrogeno (tendevo a tenere le braccia flesse in avanti e a parlare e muovermi lentamente). Lo psichiatra mi ha dato allora artane, e dopo pochi giorni sono stato bene. Ormai solo pulito da più di un anno dal minias, ho ritrovato, dopo vari mesi di disintossicazione infernali, la mia stabilità psicofisica. Ho due domande, se vorrete rispondere: 1) qual è la definizione scientifica di ciò che mi è successo con l'entumin?
2) sono tanti mesi "pulito" e sto bene, ma noto che fatico spesso, rispetto a prima, a trovare le parole mentre parlo. Come se ce le avessi sulla punta della lingua. Questo crea pause imbarazzanti nelle conversazioni. Inoltre i miei discorsi belli fluenti e logici, sono un po' più meno sensati, non arrivano diciamo direttamente al punto. Di cosa può trattarsi? Il mio cervello può aver danni permanenti dovuti a quella crisi?

Attualmente sono in cura con bisoprololo e mirtazapina.

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Dr. Matteo Pacini

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1) crisi neurodislettica da neurolettico
2) questo ha tutta l'aria di un sintomo ansioso (preoccupazione di non trovare le parole)
Dr.Matteo Pacini
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