Utente 236XXX
Buongiorno.
Vi racconto brevemente la mia storia.
Sin da piccolo sono stato un bimbo molto timido,tale sono cresciuto .
Grazie alla buona parlantina me la sono sempre cavata ma pagando molto da un punto di vista interiore,in tensione.
Crescendo ho sviluppato un senso costante di urinare che per una 10ina di anni , tra i 21 fino a poco tempo fa , mi ha rovinato ogni mio svago , perché mi sono inibito migliaia di attività interessanti e persino evitato molti doveri con scuse ridicole,nonostante tutto mascherandolo bene, ma pagando ancora una volta dentro me. Negli ultimi mesi , questo sentore è molto diminuito ma è arrivato un suo amico peggiore , senso di soffocamento, paura di non respirare , di non parlare.
Ho preso xanax , sempre a piccole dosi e saltuariamente , per non esserne dipendente, ed ho sempre cercato di affrontare tutto con coraggio, ma persino andare a comprare a volte è una sfida, tuttavia un osservatore esterno non si accorgerebbe di nulla, perché grazie alla mia concentrazione e capacità di far sembrare tutto normale, sembro tale,ma in realtà sono io al 30% del mio potenziale, praticamente iin tutto .
Ho fatto una visita da psichiatra il quale mi ha raccomandato una cura di anni 2 con zoloft, perché , a suo dire , la mia ansia è generalizzata ed è presente da anni, quindi il cambiamento dev essere lento e graduale.
Ora , ciò che chiedo riguardo a zoloft, lo chiedo pregando per avere risposte sincere :
Generalmente ,dopo un periodo così , l interruzione di zoloft , si può fare , ovviamente seguendo le istruzioni mediche, senza rischio di dipenderne? Voi avete esperienza di molti pazienti guariti e basta?
Inoltre visto che siamo in.un.contesto professionale , vi volevo altresì chiedere se secondo il.vs parere tipo di cura e durata vi sembrano appropriati.
Grazie mille. I vs consigli sono importanti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sta facendo un po' di confusione.
Se uno sospende zoloft e sta di nuovo male ciò vorrebbe dire che ne dipende ? Nel senso che dipende da una cura per la sua malattia, o altrimenti ha la malattia che si esprime.
Non è che dipende dallo zoloft, dipende dalla malattia.

Poi, secondo punto. Se invece intende se è difficile da smettere, questo no. Ma non c'entra nulla con il discorso della dipendenza.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 236XXX

Chiaro, chiaro ...
Lei intende che appunto ci dovrebbe essere una regressione della malattia a fine cura , ma se essa si ripresentasse bisognerebbe curarsi nuovamente e questo quindi non centra nulla con la dipendenza .
La realtà è che per chi non ha sofferto di depressione o ansia è facile sparare a zero sui medicinali, quindi questo crea volente o nolente un certo pregiudizio anche in me.
Lei conosce molte persone felici della scelta farmacologica intrapresa?
Grazie mille comunque per ls risposta al consulto.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Conosco persone soddisfatte dei vantaggi ottenuti, al di là del fastidio di prendersi una medicina. Altre per cui invece prendersi una medicina è un qualcosa di fastidioso, perché non inquadrano il problema come medico, ma attribuiscono a se stessi (o agli altri) una presunta funzione di controllo o fortificazione che dovrebbe risolvere radicalmente la questione per altra via. E' sostanzialmente una consapevolezza incompleta della natura del problema.
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