Utente 518XXX
Gentili Medici,

nel Gennaio 2016 ho iniziato una cura con Sonirem per combattere l'insonnia causata da alcuni stati d'ansia e disagi personali transitori.
Il medico psichiatra mi ha detto di prendere la dose minima di 10 gocce prima di coricami per i primi mesi di terapia. Poi, essendo tornato fuori all'Università, sono diminuite ovviamente le sedute col dottore. Nella seconda parte dell'anno ho iniziato a diminuire la dose fino ad arrivare a 5 gocce, e per un paio di mesi ho sospeso del tutto il farmaco. Dopo aver avuto varie ricadute d'umore ho ripreso il farmaco, ma quasi sempre assumendo dosi molto basse (per molti mesi 5 gocce e in alcuni periodi "pesati" intorno le 12 gocce), e ormai sono quasi 3 anni che prendo il farmaco (con vari periodi di pausa) visto che in questo lasso di tempo ho vissuto (e vivo tutt'ora) un periodo di forte stress. Col passar del tempo mi sono accorto di aver sviluppato una dipendenza molto più psichica che fisica, di fatti le 5 gocce che tutt'ora prendo prima di dormire per me hanno una valenza simbolica, cioè ho un forte bisogno di sentire il sapore del medicinale o di pensare che quest'ultimo stia agendo nella mia testa seppur in maniera quasi nulla (in altre parole ho uno strano bisogno di pensare che non mi addormenti da solo ma col la "compagnia" del farmaco). Però ogni tanto alzo leggermente la dose (non prendo mai la dose massima consigliata di 25 ne di 20).
Ho letto che questo genere di farmaci alla lunga possono arrecare problemi di vario genere tra cui un aumento della probabilità di morte o di demenza senile, alzheimer ecc, Ho spiegato al mio medico la situazione e mi ha detto di tranquillizzarmi e di cominciare a diminuire sempre di più la dose fino ad annullarla. Però vorrei avere anche vostri pareri.

Questa dose di 5 gocce che assumo da molti mesi può portarmi dei gravi problemi col tempo? Se si, devo attuare delle cure per disintossicarmi? Devo sospendere del tutto il farmaco entro un determinato periodo di tempo? Pensando che al mio cervello possano accadere varie problematiche di intossicazione ovviamente ogni tanto mi porta ad un risultato indesiderato, cioè dormire male.

So che le dipendenze gravi non sono assolutamente queste ma comunque il tutto mi preoccupa. In poche parole: una dose minima - "nulla" di questo genere, se prolungata nel tempo, arreca danni al cervello?

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi pare che ponga dei problemi chiaramente sproporzionati rispetto all'entità dell'uso, ma non può non rendersene conto.
La cosa che si nota in tutto questo quindi è probabilmente una preoccupazione di natura ipocondriaca, che del resto può essere analoga al motivo per cui "ha bisogno" del sonirem per dormire. In realtà, al di là del fatto dello scalaggio etc, è un farmaco in dose minima e peraltro soggetto a perdita parziale dell'effetto, per cui molti rimangono legati all'idea che controlli il sonno, quando invece non lo fa ormai più. Questo avviene sulla base dell'insonnia temporanea da sospensione anche, ma non solo, anche per la matrice ansiosa della condizione per cui uno ha iniziato a prenderlo.

Per quanto riguarda la gestione del sonirem, e l'eventuale impostazione di una cura diversa, io mi rivolgerei ad uno psichiatra.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it