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Disturbo ossessivo paranoide

Buongiorno,
vi scrivo per avere un consulto per il caso di mia madre.
Soffre da diverso tempo di bipolarismo e disturbo ossessivo-paranoide.
Con la morte di mio padre, avvenuta un anno e mezzo fa, le cose sono peggiorate. È andata due anni fa da uno psichiatra che gli ha prescritto lo Zoloft, lei ha continuato ad usarlo quasi ininterrottamente per due anni ma senza farsi più seguire da nessuno.
Per un periodo aveva smesso di colpo (cosa sicuramente sbagliata) e il disturbo ossessivo paranoide è peggiorato tantissimo, arrivando ad avere totale sfiducia in chiunque, colleghi, familiari... Tutti per lei venivano considerati falsi e manipolatori, e arrivava perfino ad immaginare delle cose negative su di loro, frutto unicamente della sua fantasia.
Ha quindi ripreso la terapia con lo Zoloft ed ora, a distanza di un anno, se solo lo prende con 2/3 ore di ritardo avverte già un forte scompenso. Una volta questo ritardo è coinciso con una forte discussione con mio fratello ed è arrivata ad avere un istinto suicida, è andata via di casa per delle ore non rispondendo al telefono ma è poi riuscita a superare la crisi prendendo il farmaco.
Questo sinceramente mi fa pensare che ormai ne sia fortemente dipendente.
A distanza di un anno e mezzo anche la sua memoria a breve termine è peggiorata molto.
Partendo dalla consapevolezza che continuando ad assumere un farmaco autonomamente senza farsi seguire per così tanto tempo sia sbagliato (io non sapevo di questa cosa), vi chiedo per favore di aiutarmi a capire quale sia il disturbo principale di mia madre. Lei è molto ansiosa, se non prende lo Zoloft passa da stati di euforia a depressione improvvisa, ha appunto i disturbi ossessivi descritti sopra e in caso di forti crisi pensa al suicidio. Lo Zoloft dice che la regolarizza, la fa star bene ma ha notato questa crescente dipendenza. Dice di non essersi rivolta a nessuno perché ormai vive giorno per giorno...
Vi prego aiutatemi ad inquadrare il suo disturbo principale. Voglio rivolgermi ad uno psichiatra ma stavo pensando magari che sia il caso di recarci presso un centro specializzato in Italia. Voi potete consigliarmi un centro o uno specialista considerando il caso di mia madre?
Vi ringrazio di cuore.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38.1k 913 63
L'inquadramento diagnostico è caratteristica di una visita diretta e non può essere espletato on line, tra l'altro sulla descrizione non diretta della paziente.

Il farmaco non crea alcuna dipendenza ed il fatto che la mancata assunzione possa scatenare tutti i giorni i sintomi è piuttosto singolare.

Piuttosto, la mancata assunzione giornaliera può provocare alcuni fenomeni di agitazione.

Dr. F. S. Ruggiero

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