Utente 521XXX
Salve a tutti,
sono in cura da circa 7 mesi da un neurologo che si avvale di una rilevatore di frequenze (penso sia cosi) che messo in testa rileva gli squilibri chimici.
Da piccolo ho sofferto di DOC che poi si è tramutato di DOCP borderline. Questo più altri traumi mi hanno portato una stanchezza generale e cambiamenti di umore repentini.
Il dottore ha rilevato una mancanza di Dopamina e Serotonina.

I primi 3 mesi di trattamento sono stati a base di 1cp di paroxetina 20mg e 1 di amisulpride.
Ho notato un notevole rilassamento

I secondi 3 mesi sono stati con 1cp e mezza di paroxetina 20mg e 1cp di wellbutrin 150mg.
Dopo qualche giorno di effetti collaterali, tipo insonnia e ansia la mia vita è cambiata, sono diventato di colpo: attivo, equilibrato, sicuro, sereno, concentrato, lucido, allegro. Purtroppo dopo circa 2 mesi l’effetto è svanito nonostante il dottore abbia aumentato il wellbutrin di mezza cp. Alla visita ha notato che il mio cervello usava troppa dopamina e non poteva aumentare ulteriormente il wellbutrin perché gli effetti collaterali sarebbero stati troppo alti. Quindi il dottore ha deciso di sostituirlo con 1cp di Anafril 75mg. Adesso è più di un mese che lo sto assumendo e ho solo effetti collaterali tra cui: giramenti di testa, nervosismo, squilibri nel mangiare, nausea, confusione mentale, stanchezza, palpitazioni, voglia di dolci, depressione ecc..
Sono molto perplesso perché Anafranil ha un utilizzo opposto a Wellbutrin. Inoltre io non soffro di DOC ma di DOCP e il mio peggior problema è la mancanza di dopamina con conseguente perdita di motivazione e di energia. Non riesco a capire la strategia del dottore oltre a stare soffrendo molto. Potete darmi qualche chiarimento o suggerimento?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"si avvale di una rilevatore di frequenze (penso sia cosi) che messo in testa rileva gli squilibri chimici."

Non esiste niente del genere. Poi "squilibri chimici" che razza di termine è ? Non medico decisamente.

Il maggior problema è intanto questo parlare di neurotrasmettitori come se fossero degli elementi così grossolani, ma a parte questo, una volta tradotto il tutto in due o tre nomi di neurotrasmettitori ne sappiamo quanto prima.

DOC o DOCP non è che siano molto diversi, mentre "borderline" non si capisce in che senso è riferito, come diagnosi, nel senso di "al limite".

Infine, questi sbalzi d'umore poco c'entrano con DOC e DOCP, quindi se questo è secondo il medico il centro del problema, la terapia antidepressiva forse non è la chiave.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it