Utente 506XXX
Buongiorno,

vi scrivo per questo calvario che ormai mi affligge da piu' di 6 mesi.

E' iniziato tutto la scorsa estate quando improvvisamente un giorno mi sono svegliata con delle vertigini pazzesche che mi hanno destabilizzato moltissimo in quanto non ne avevo mai sofferto prima. La sensazione era un grande senso di instabilita' quando camminavo e una sensazione di testa leggera, da sdraiata o seduta invece non le avvertivo. Altri sintomi erano (e sono purtroppo: sensazioni di battiti/pulsazioni alla testa/tempie e dolori intercostali sotto il seno a destra). Spaventata dopo qualche giorno mi sono recata in pronto soccorso e mi hanno fatto vari test: esami del sangue, ECG e TAC alla testa, non e' venuto fuori niente. Ho fatto poi delle visite specialistiche con 3 diversi otorini che non hanno riscontrato niente di anomalo. Il terzo otorino non riscontrando niente ha ipotizzato che fosse tutto un problema di somatizzazione da ansia (ho passato un periodo stressante lo scorso anno e sono un soggetto un po' ansioso a dire la verita'), allora mi ha prescritto di prendere il Citalopram iniziando da un dosaggio basso fino ad arrivare e stabilizzarmi a 8 gocce, cosa che ho fatto da inizi ottobre fino a Natale. Durante l'assunzione i sintomi sono spariti ma ho sottovalutato l'efficacia del SSRI perche' pensavo che i sintomi fossero passati semplicemente perche' fosse passato un po' di tempo e che quindi fossero svaniti da soli.

Quindi, ho sospeso in modo faidate l'assunzione (l'ho fatto quindi abbastanza velocemente nell'arco di 10 giorni riducendo di volta in volta il dosaggio) e ho da subito avvertito i sintomi tipici da sospensione (nausea, sensazione di scosse alla testa, ecc) ma questi sono spariti dopo 2 settimane. Dopo un po' ho ricominciato ad avvertire le "pseudovertigini" anche se in forma diversa e se vogliamo anche peggiore: ora i capogiri li avverto anche da seduta mentre lavoro al pc o mentre guardo il cellulare, le pulsazioni alla testa sono ritornate e anche i dolori intercostali.

Ora, mi chiedo: sto avendo una ricaduta dei sintomi perche' la terapia e' stata troppo breve (per colpa mia perche' ho deciso da sola di sospendere l'antidepressivo, ricordo che ho preso il farmaco per meno di 3 mesi) e quindi l'unica opzione e' riprenderlo per un periodo piu' consistente e sotto osservazione medica? Ormai sto andando avanti con questi sintomi da quasi 2 mesi e la mia qualita' della vita sta diventando pessima.

Inoltre, tutti questi sintomi strani che ho (capogiri/vertigini/instabilita' uniti a pulsazioni alla testa e dolori intercostali) possono essere tutti attribuibili ad un disturbo d'ansia che ormai ha preso un circolo vizioso e dal quale non riesco ad uscirne?

Vi ringrazio molto in anticipo
Cordialmente,
Francesca

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

da quanto afferma la terapia è stata evidentemente efficace visto che le ha fatto "sparire" i sintomi come dice lei, ma qualche appunto è obbligatorio:
1.una terapia antidepressiva andrebbe prescritta dopo una accurata visita psichiatrica in quanto andrebbero valutati numerosi aspetti e compreso il contesto in cui il soggetto si muove e mi sembra che questo non sia stato fatto.
2.Una volta che si è deciso che sia necessaria e utile una terapia con antidepressivi e che non vi sono controindicazioni all'utilizzo, questi vanno mantenuti per un periodo variabile da caso a caso che non possono essere tre mesi,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 506XXX

Buongiorno Dott.

Concordo con Lei.
Lo sbaglio nel sospenderla e' stato mio.

Alla luce di tutto cio', quindi, crede anche Lei che si tratti di una ricaduta? Ci sarebbero controindicazioni nel riprendere il farmaco?

Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

prima di una terapia è necessaria una diagnosi che nel suo caso andrebbe fatta da uno specialista psichiatra,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta