Utente 434XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni che soffre di ansia e attacchi di ansia da almeno 10 anni dovuta a paura dell'indipendenza e della crescita. Attualmente sono in psicoterapia non affiancata da terapie farmacologiche, anche se quando mi sento particolarmente in ansia prendo 10-12 gocce di Pasaden.
il mio problema è un continuo senso di vertigine, stanchezza, cefalee che mi impediscono spesso di uscire anche solo di casa. ho fatto la visita neurologica e risulta tutto OK, il medico di base mi ha consigliato visita otorinolaringoiatria che farò a breve, ma lui ritiene che i miei sintomi siano causati da livelli bassi di serotonina.
E' possibile che l'ansia possa causare forti vertigini tali da impedirmi di vivere normalmente?
Il medico mi ha parlato inoltre di farmaci che aumentano la serotonina, ma sono molto spaventata perché leggo gravi effetti collaterali all'inizio dell'assunzione e alla sospensione, quindi vorrei evitare psicofarmaci, anche se la situazione diventa sempre più insostenibile.
Ho letto anche dell'iberico, che potrebbe aiutarmi nel caso non fossi convinta a intraprendere altre terapie farmacologiche, cosa ne pensa?
La ringrazio per la sua attenzione e spero possa darmi qualche consiglio su come muovermi, cordiali saluti.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Psicofarmaci ne sta prendendo già, il pasaden. Parlando di quelli che le sono stati prospettati, mi pare una visione allarmistica.
L'ansia non produce nulla, se mai il disturbo inteso come assetto cerebrale di questo momento si esprime sia con ansia che con sensazioni e percezioni riferite al corpo, che possono indirizzare l'attenzione su altri organi e apparati.
Parlare di "bassi livelli di serotonina" è un po' semplicistico, non è che questo secondo me le chiarisca nulla. E' ovvio che alla base di un disturbo psichiatrico ci sia qualcosa che riguarda i neurotrasmettitori, in qualsiasi caso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 434XXX

i farmaci che mi sono stati prospettati mi sono stati prospettati perché ormai è da troppo tempo che soffro di questa somatizzazione dell'ansia (vertigini debilitanti) che impedisce sempre di più di muovermi e fare una vita normale (non riesco nemmeno più a guidare la macchina o mi viene molta ansia quando sono ad esempio a casa da sola) e la psicoterapia non sembra alleggerirmi i sintomi.
il Pasaden lo prendo occasionalmente, ma non sembra darmi grandi benefici e quindi cerco sempre di evitarlo quando possibile.
mi trovo intrappolata in questo mio mondo dove l'unica cosa importante e a cui penso tutto il giorno è far diminuire il senso di vertigine e sperare che non mi peggiori tal punto da perdere il controllo.
questa situazione mi porta anche a tagliare i rapporti sociali, rendere di meno all'università e a condurre uno stile di vita non sano in quanto non faccio sport, sto seduta quasi tutto il giorno, dormo male e quindi tutto questo stress ha riflessi importanti sul corpo.
lei consiglia di continuare solo con la psicoterapia o fare qualcosa di diverso?
grazie.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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I farmaci che le sono stati prospettati semplicemente sono quelli "normali". Ce ne sono tipi diversi, una delle categorie sono gli ssri.
Le consiglio di valutare le proposte che le sono state fatte, e che non hanno niente di strano.
Dr.Matteo Pacini
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