Utente 542XXX
Di solito mi dilungo non riuscendo più a districarmi, in questo contesto cercherò di essere breve.
La storia della mia famiglia si articola già da tempo di vari sintomi depressivi, fino ad arrivare ai miei genitori che ormai da più di dieci anni vivono in maniera disfunzionale, mio padre in quanto malato mentale non seguito più da alcun medico e mia madre per una evidente sindrome depressiva. Io a causa di prima bullismo, poi disagio familiare e culmine in depressione esistenziale ho vissuto praticamente la maggior parte della mia vita chiuso in casa. Non sono mai stato una persona che cerca attenzioni su di sé, quindi nessuno ha mai capito, complice anche mia madre, che mi servisse aiuto. Mi ritrovo alla mia età con la mentalità di un quattordicenne, insofferente per la condizione dell'esistenza ma incapace di districarmi nella macchina sanitaria che dovrebbe portarmi a vivere, perlomeno, per far ripartire la mia vita, prima che decida sia troppo tardi davvero e mi porga verso gesti impulsivi.

Attualmente soffro di:
- Probabile depressione grave, sono stato da uno psichiatra del Centro Salute Mentale ma non vivo in un contesto funzionale e non ho saputo districarmi da solo, assumo soltanto ancora quei farmaci per non sopperire del tutto
- Colon irritabile da stress
- Cervicalgia cronica
- Scoliosi seppur minima
- Problemi del sonno e del ritmo sonno veglia attutiti un po' dall'ansiolitico
- Problemi relativi alla sfera sessuale mai chiariti, a causa del mio pudore, fobia sociale e l'assenza di una figura di riferimento
- Assenza della libido portatomi dall'antidepressivo
- Problemi dell'alimentazione perché non riesco bene a gestire la mia dieta e non ho nessuno ad aiutarmi

Non vivo, sopravvivo, e non riesco a fare più nemmeno quello.
Più volte in questi anni ho pensato di fare qualche gesto estremo per attirare un minimo d'attenzione, o di buttarmi in sostanze stupefacenti per lenire questo strazio, ma mi sono salvato grazie alla mia perenne indolenza.

So che non mi attende un gran futuro, anzi, ma vorrei capire se davvero io non desidero più vivere o è il risultato di tante variabili che mi hanno portato ad appassire.

Sono stato solo una volta dal medico di base, che mi ha consigliato di "correre alla mattina" e poi non l'ho più visto se non per quella ricetta al CSM. Il mio disagio esistenziale non si percepisce da fuori, o comunque ormai, non interessa.

Esistono vari centri e comunità per le dipendenze, possibile che non ci sia nulla per chi ha bisogno di essere reintegrato un minimo in questa società? Scrivo qui in psichatria, ma non so come approcciarmi ad uno psichiatra. Le sedute durano una quarantina di minuti e mai potrò spiegarmi. Mi sembra di vivere una corsa contro il tempo contro la mia salute mentale.

Come potrei muovermi? Assumo al giorno: 2 c. di Mutabon, 1 c. di Mirtazapina e 15 gocce di Rivotril.
Non chiedo miracoli, né illuminazioni geniali, nel mio ho provato a chiedere consigli a chi ha esperienza.
Grazie mille.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lei assume questa cura per depressione associata a quegli aspetti che elencava sopra quindi, da quanto tempo ?E' l'unica cura provata, o ne ha provate diverse ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 542XXX

Salve Dottore,
non ho approfondito nel consulto principale.

Al CSM riuscì ad avere contatti brevi con lo psichiatra, ma mi venne data come cura lo Stililden associato allo Xanax, il primo farmaco mi portò nausea e dovetti urgentemente contattare un privato.

Così mi venne data la cura descritta all'inizio, e la ricetta risale a fine maggio 2017, quindi più o meno assumo questa seconda e duratura cura da quella data. Nonostante l'umore ho vegetato in questi anni per gli altri problemi elencati, ricadendo di nuovo in quello stato. I rapporti con lo psichiatra li ho persi poco dopo sia per questioni economiche che per la mia difficoltà ad interagire con le persone.

Assumo ancora tutto come sulla ricetta.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi in generale ha provato due schemi di cura, direi che ne rimangono numerose di opzioni. Se la risposta è così poco soddisfacente, non vedo perché non valutarli.
Dr.Matteo Pacini
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