Utente 579XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 18 anni quasi 19, soffro di disturbo ossessivo con scarso insight e fobia sociale.
Sono in cura da 10 mesi con Sertralina 100 mg la mattina e Risperidone 1 mg la sera.
Ho fatto delle sedute di psicoterapia per 8 mesi (cognitivo comportamentale) e mi hanno aiutato molto.
Inizialmente il dosaggio di sertralina era 50 mg, successivamente lo psichiatra ha deciso di alzarlo a 100 mg in quanto avevo ancora pensieri ossessivi (di controllo soprattutto).
Dopo circa 3 mesi aver raddoppiato la dose di sertralina non ho più sintomi del doc, nessun pensiero ossessivo, attualmente vado dallo psicologo ogni 2 mesi per fare delle sedute di follow up, a breve avrò l’ultima seduta dal momento che non mi servono più dato che sto molto bene.
Prima di iniziare la terapia stavo davvero male, pensieri ossessivi ogni giorno per tutto il giorno, ansia estrema, somatizzazioni che mi causavano conati di vomito intensi, sono arrivato perfino a non riuscire ad andare a scuola per dei giorni.
A distanza di 10 mesi che sono in terapia farmacologica sto davvero bene.
Ho visto lo psichiatra poco fa il quale non ha parlato di ridurre le dosi, mi ha detto semplicemente che io sto bene grazie ai farmaci, quindi mi ha stabilito il prossimo controllo fra 6 mesi durante i quali continuerò ad assumere 100 mg si sertralina e 1 mg di Risperidone.
Concordate con la decisione del mio psichiatra?
In genere quanto dura una terapia farmacologica per il DOC?
Premetto che la mia intenzione non è smettere i farmaci, prima di tutto voglio stare bene, se fosse necessario prenderli a vita non avrei problemi.
Soffro anche di fobia sociale, non riesco a mangiare in pubblico, e quando provo a farlo mi salgono conati di vomito e mi si chiude lo stomaco davanti alla gente.
Per la fobia sociale la sertralina non mi ha aiutato, quindi lo psichiatra ha scelto di darmi Lexotan 15 gtt 40 minuti prima dell’esposizione alla situazione.
Secondo voi è giusta la terapia che sto assumendo?
Mi trovo molto bene dallo psichiatra con cui sono in cura, ma volevo ricevere altri pareri. Vi ringrazio

[#1]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Dieci mesi sono pochi, ha avuto ottimi risultati, ma ha ragione il suo psichiatra, deve continuare per evitare ricadute. Un tempo preciso non si può stabilire a priori, dipende da caso a caso.
Non ho capito perché sospendere le sedute di terapia cognitiva se soffre di un disturbo di ansia sociale importante: la terapia cognitivo comportamentale è indicata per l'ansia sociale, oltre che per il doc.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 579XXX

Il motivo della sospensione delle sedute di tcc è per il fatto che non credo che mi abbiano aiutato molto per l’ansia sociale. Gentile dottoressa, io mi trovo nella seguente situazione, non riesco a mangiare in pubblico, se lo faccio vengo travolto da un’ansia forte, inizio a sudare, mi si chiude lo stomaco e partono i conati e lascio il piatto avanzato. Ho provato a lavorarci su con la psicologa ma la situazione non è cambiata. Lo psichiatra quando ha visto che la sertralina non era abbastanza per questo problema ha detto che l’unica cosa che può fare è darmi una benzodiazepina (Lexotan nel mio caso) da prendere al bisogno. La psicologa mi ha aiutato molto nei pensieri ossessivi, ma per quando riguarda l’ansia sociale non credo. So che i farmaci non risolvono il problema di questa fobia del mangiare in pubblico ma lo tamponano, quindi, secondo lei dovrei cambiare psicologa per risolvere il problema? Non saprei che fare.

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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La terapia cognitivo comportamentale funziona con le fobie sociali se si riesce a trovare il percorso adatto, se il paziente è in grado di eseguire gli esercizi, per esempio di esposizione progressiva, se vengono individuati gli ostacoli e gli impedimenti e si modificano gli esercizi in base ai risultati. L'ansiolitico può essere di aiuto, almeno nelle fasi iniziali. Il disagio e l'ansia sono da mettere in conto, non si possono evitare, ma la terapia cognitiva insegna a gestirli.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 579XXX

Molto gentile, la ringrazio. La psicologa ricordo che mi ha dato molti esercizi da fare con i pensieri ossessivi, mentre per l’ansia sociale nessun esercizio. Forse è per questo che non sono migliorato, o meglio, inizialmente c’è stato un leggero miglioramento, dopo è ritornato tutto come prima. Probabilmente dovrò fare altre sedute con la persona giusta per questo tipo di problema.