Anginofobia e dispnea

Buonasera.

Ho avuto un attacco di panico che mi ha lasciato dispnea per molti giorni, pensavano tutti fosse Covid ma molti ipotizzano che io l'abbia già avuto.


Bene, la dispnea sta passando, ma devo aggiungere un problema che piano piano si è fatto strada.
Ho iniziato ad avere la paura di assumere le compresse, tanto che il cuore mi andava a mille.
Riuscivo ancora a mangiare ma a volte con difficoltà perché mancandomi il respiro facevo difficoltà.


Domenica scorsa ho provato a pranzare ma sentivo la deglutizione difficile, tanto che ho smesso.
La sera ci ho riprovato ma all'improvviso ho avuto un attacco di panico e mi sembrava come se la gola si stesse stringendo sempre di più, tanto che non riuscivo ad ingoiare la saliva.
Da quel giorno ho avuto paura a deglutire, sono riuscita a mangiare del purè, qualcosa di poco solido, ora non riesco a mangiare nulla se non qualche cucchiaino di Philadelphia o ricotta.


Sono stata da uno Psichiatra che mi ha detto trattasi di ansia somatizzata alla gola.

Mi ha prescritto LEVOPRAID 15 gocce prima di colazione, pranzo e cena associate a 10 gocce di Lexotan nello stesso metodo di somministrazione.


Aggiungo che sono stata operata di Colecistectomia e ho pensato potesse trattarsi di reflusso, ma non ho bruciori o altro, solo tanta fame.
Aiutatemi, sono disperata! La cura mi aiuterà?
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,6k 885 269
La cura è semplicemente sintomatica. Questo può significare che la diagnosi ancora non è definibile, per esempio perché è il primo fenomeno di questo tipo. Ha avuto altre crisi, sono state definite di panico dai medici ?

Dr.Matteo Pacini
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore.

Io non sono mai stata da uno psicologo o psichiatra, ci sono andata perché ho avuto ben due attacchi di panico in un mese
.
Per esempio ho letto dell'anginofobia e dopo nemmeno un minuto ho provato le stesse sensazioni. Ad oggi mi ritrovo che non riesco a mangiare. Io ho collegato tutto alla dispnea che ho avuto, fatto sta che il nodo sparisce e torna, a volte prepotente. Io vorrei tornare a mangiare senza paura, per questo chiedevo se la cura, almeno all'inizio, potesse sortire qualche effetto. Sono ben consapevole che ci voglia un percorso di psicoterapia, ma mi trovo in una situazione abbastanza critica.

Se potessi parlare con lei, anche privatamente...
[#3]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Comunque il trattamento non sarebbe adatto ed efficace per la cura a lungo termine dei suoi disturbi per cui la terapia andrà rivista.


Dr. F. S. Ruggiero


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