Tosse, dolore al petto e dispnea: è solo ansia?

Buonasera,
Sono circa tre anni che ho una costante tosse senza capire a cosa sia dovuta.
avendo già fatto numerosi controlli (ipotesi su asma, lastre ecc.) , mi ero rassegnata all'idea che fosse tutto nella mia testa e che potesse trattarsi di una semplice tosse nervosa dovuta a stress.

all'inizio di quest'anno però, i problemi sono diventati altri.
oltre a questa tosse si sono aggiunte degli attacchi di dispnea piuttosto pesanti: mi capitava di stare intere giornate con il fiato corto, esasperata poiché in nessun modo potevo riuscire a prendere un respiro profondo, come se i miei polmoni non mi permettessero di farlo.
e sentivo una sorta di blocco all'altezza della gola.

dopo qualche mese ho provato ad ipotizzare che il fiato corto fosse connesso a quella tosse nervosa che avevo già da qualche anno, e che nel frattempo era aumentata.

in effetti ho notato che quando mi svegliavo la mattina, se cercavo di controllarmi dal tossire, non mi veniva il fiato corto... ma la cosa succedeva raramente, poiché il "prurito alla gola" era quasi impossibile da sopportare.

la mia psicologa ha detto che in effetti le due cose potrebbero essere connesse, ma non ha saputo aggiungere altro.

ma il problema non finisce qui.
in questi ultimi giorni ho notato che quando questi attacchi di dispnea si fanno più pesanti, comincio a sentire dei dolori al petto che assomigliano a quella sensazione che si prova quando si sta sul punto di piangere.

Sono ora diversi mesi che mi sveglio la mattina consapevole che nel giro di pochi minuti ricomincerà il mio "prurito alla gola", che mi farà venir voglia di tossire, e che mi farà tornare queste difficoltà respiratorie.

E sono quattro giorni che non riesco più a studiare perché mi sento sempre sul punto di piangere, perché ho un'immensa voglia di riuscire a respirare, ma il mio corpo sembra voler fare di tutto pur di impedirmi di farlo.
Inoltre, la difficoltà nel respirare e questi dolori opprimenti mi hanno portato ad avere diversi attacchi di panico piuttosto brutti.

ho 18 anni, sono molto stressata per la scuola, ho disturbi d'ansia che da anni tento inutilmente di tener sotto controllo, e ho il DOC.
questi attacchi dispnoici incontrollabili mi stanno uccidendo e stanno rendendo la mia vita ancora più complicata di quanto già non lo sia.
sono esasperata, fisicamente ed emotivamente, e non so più cosa fare.

I miei sono sintomi di un qualche disturbo?
O si tratta solo di eccessivo stress, curabile solo attraverso qualcosa come esercizi di respirazione?


Ringrazio in anticipo chiunque possa darmi una risposta
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 35k 861 226
Portrebbe essere espressione del suo doc. Che cura stas seguendo?

Dr.Matteo Pacini
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[#2]
dopo
Utente
Utente
Nessuna cura, o meglio nessun farmaco. La mia psicologa mesi fa aveva consigliato esercizi di respirazione per l'ansia (che non hanno funzionato), e niente di più. Lei ritiene sia un problema da trattare con medicinali?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 35k 861 226
In tre anni a nessuno è venuto in mente di fare una diagnosi più precisa e di valutare eventualmente una banale opzione farmacologica, se fosse il caso ?

Dr.Matteo Pacini
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[#4]
dopo
Utente
Utente
Il punto è che non saprei che tipo di farmaci dovrei prendere, dal momento che non conosco quale sia il problema alla base. Che tipo di farmaci consiglierebbe lei? Qualcosa per calmare la "tosse", o per migliorare la respirazione, o semplicemente per controllare l'ansia?
Avrei poi un'altra domanda: come ho già detto, tre anni fa ho fatto il controllo per vedere se soffrissi d'asma ed è risultato negativo... è possibile che a distanza di tre anni la situazione sia cambiata e che quindi valga la pena rifare il test?
[#5]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 35k 861 226
Infatti c'è apposta il medico per valutare cosa prescrivere. E anche che approfondimenti sia il caso o no di fare.

Dr.Matteo Pacini
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