Ho bisogno di sapere se c'è una soluzione

Gentili dottori, cerco di riepilogare la storia dei miei traumi nel modo più breve possibile.
Età 13 anni: morte di mio padre.
Dai 13 in poi, sintomi di ansia mai riconosciuti e scambiati per patologie.
Dai 15 in poi, sporadici attacchi di panico con tachicardie molto forti che richiedevano l'intervento del 118 perché era impossibile farle rientrare.
Dai 17 in poi, subentra la depressione dovuta anche al mio non riuscire a capire cosa stava succedendo al mio corpo (non sapevo che fosse panico, credevo di essere gravemente malata fisicamente).
Carriera scolastica che va a rotoli e la depressione si fa sempre più forte.
Anni 21, attacco di panico fortissimo prima di entrare a lavoro, intervento del 118, da lì la mia vita è iniziata a finire.
Due anni di psicoterapia e psichiatra, appena sembrava che le cose stessero migliorando, abbassamento dei farmaci e dopo due mesi circa ricomparsa dei sintomi dei due anni prima con molta più violenza.
Nel frattempo per incomprensioni lascio la psicoterapeuta, anche mossa dalla sfiducia ormai dilagante su tutta la categoria.
Sono allo stremo delle mie forze.
Sono quasi 10 anni che la mia vita è un incubo e mi maledico di non aver capito prima che fosse panico, e penso sempre che se lo avessi preso in tempo sarei potuta guarire.
Aggiungo anche che mi è stato diagnosticato il bipolarismo.
Per favore, ditemi se c'è stato qualche caso di guarigione dopo così tanti anni di cronicità della malattia.
Ho bisogno di speranza.
Vi ringrazio...
... Aggiungo, con le cure psichiatriche ho preso circa 20 kg, e la mia depressione è peggiorata sempre di più.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,3k 835 50
I trattamenti farmacologici attuali consentono di stabilire un miglioramento della situazione senza riduzione della terapia anche in corso di benessere.


Dr. F. S. Ruggiero


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dopo
Utente
Utente
In sintesi dott. Ruggiero, è stato un male diminuire la terapia? È un disturbo che va curato a vita? Mi avevano detto che dopo un periodo di benessere continuo e assestato potevo togliere i farmaci. Ma adesso comincio a pensare anche io che dovrei prenderli a vita.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,3k 835 50
Da ciò che descrive le terapie devono essere continuative e controllate nel tempo.
Soprattutto la terapia va personalizzata e tenuta sotto controllo periodicamente.

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Utente
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La ringrazio dottore, solo un'ultima cosa. Mi è stato cambiato la paroxetina con l'Elopram, visto che la paroxetina mi ha portata ad aumentare di 20 kg, ed ho letto anche in diversi consulti che causa uno squilibrio del metabolismo degli zuccheri. Io sono anche insulino resistente, in base alla sua esperienza, l'Elopram comporta un aumento di peso o diminuzione rispetto alla paroxetina?

La ringrazio
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,3k 835 50
In generale tutti gli SSRI possono avere impatto sul peso.

Se ha una alterazione del metabolismo glucidico attualmente le linee guida prevedono che esso sia trattato in modo da evitarne la progressione.

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Utente
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Si, prendo la slowmet 750 ma evidentemente questo non basta a contrastare l'antidepressivo
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,3k 835 50
No non è un ragionamento corretto.

Sta già trattando la problematica che va valutata nel tempo indipendentemente dalla terapia antidepressiva.

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