Alternative ad antidepressivi nella cura dei disturbi d'ansia

Gentili medici,
Chiedo... per semplice curiosità... Se esistono alternative agli antidepressivi per la cura dei disturbi d'ansia e se si quali.

Leggevo tempo fa che alcuni medici usano benzodiazepine a lento rilascio o emivita lunga... Che a quanto pare conservano i loro effetti terapeutici anche con un assunzione cronica.
Mi chiedo se è vera questa cosa.

La mia domanda nasce dal fatto che gli antidepressivi... Nel mio caso specifico... Hanno causato più effetti collaterali che benefici... Specialmente nella sfera sessuale.

Grazie a chi vorrà rispondermi
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41k 1k 63
Non ci sono alternative a cure validate. La visita psichiatrica consente di far valutare tutte le opzioni terapeutiche possibili.



Dr. F. S. Ruggiero

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[#2]
Attivo dal 2022 al 2023
Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze
Buongiorno,
per curiosità anche io... da cosa deriva la curiosità?
I disturbi d'ansia sono tanti e se vogliamo parlare di alternative solo psicoterapie mirate possono avere effetti analoghi, dimostrati da studi di risonanza magnetica funzionale, alle terapie farmacologiche (che sono sì sostanzialmente antidepressivi appartenenti a classi di SSRI e SNRI).
Le benzodiazepine a lento rilascio o emivita lunga danno meno dipendenza di quelle a rapida azione ma prima o poi la danno comunque, non curano il disturbo ma lo spengono. Se lei ha la febbre e prende la tachipirina la febbre scende e questo è un ausilio per ridurre la sofferenza di una situazione che tenderà a risolversi autonomamente... ma se la situazione fosse più significativa non si risolverà mai con la tachipirina ma solo con l'antibiotico, che debella il batterio
alla base dei sintomi. Solo gli Antidepressivi e la Psicoterapia (con indicazioni e controindicazioni anche quella specifiche) affrontano la base del problema.
Gli antidepressivi, rispetto agli effetti collaterali, vanno gestiti, modulati lentamente, cambiati se è il caso, potenziati per minimizzare gli effetti collaterali e aumentare l'effetto terapeutico.
Gli effetti collaterali sono generalmente reversibili e va attentamente valutata l'anamnesi per le diagnosi differenziali e per comprendere come procedere. Nulla è assoluto. Solo lo stigma lo è.

Saluti
[#3]
dopo
Utente
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Grazie per le risposte Dottori.
Buon Lavoro.
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