Intestino irritabile e antidepressivi

Da circa due anni prendo amitriptilina a basso dosaggio, prescritta dal neurologo per un mal di testa persistente ed altri sintomi riconducibili ad un problema di ansia (per il quale sono anche seguito da uno psicologo).
Ho cominciato con 8 gocce di laroxyl, che ho scalato gradualmente (una goccia ogni due mesi) fino ad arrivare a 3 gocce questo febbraio.


Appena dopo un mese ho cominciato a soffrire di diarrea, gonfiore e dolori addominali.
Ho fatto analisi del sangue e delle feci (tutto nella norma) e il gastroenterologo ritiene che sia una colopatia funzionale dovuta alla riduzione del farmaco.
Ho quindi ripreso a prendere 4 gocce invece che 3, ma nonostante sia tornato già da quattro mesi al dosaggio precedente c'è stato solo un lieve miglioramento, anche perché nel frattempo l'ansia e l'agitazione sono aumentati proprio per l'incapacità di trovare una soluzione a questi problemi intestinali ormai quotidiani.


È possibile che questi sintomi siano dovuti alla riduzione dell'amitriptilina anche se è stata molto graduale?
E che quindi debba tornare ad un dosaggio maggiore?
So anche che l'amitriptilina ha parecchi effetti collaterali: è possibile che diarrea e gonfiore addominale siano dovuti, al contrario, proprio al farmaco?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.3k 1k 63
Può essere una somatizzazione ansiosa per cui il farmaco non è sufficiente al dosaggio attuale.



Dr. F. S. Ruggiero

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