Ansia generalizzata e antidepressivi

Gentilissimi,

Dopo anni di alti e bassi soffrendo di disturbi d’ansia, mi sono finalmente rivolto ad uno psichiatra e una psicoterapeuta.


Nel passato ho seguito terapie farmacologiche (due volte per periodi, rispettivamente, di 6 mesi e 14 mesi) con paroxetina.
Purtroppo, sempre verso +/- 1 anno dopo che smettevo avevo ricadute.
La prima volta funzionava alla grande mentre la seconda un po’ meno, ma la terapia farmacologica dava sempre risultati.


Adesso, dati vari episodi stressanti nella mia vita, sono ricaduto dopo 2 anni nello stesso baratro.
Ho cominciato una seduta psicoterapeutica (CBT) da 2 settimane ma ho bisogno di un supporto farmaceutico.
Così uno psichiatra (prima erano di solito medici generali) mi ha prescritto una cura con un altro farmaco a suo avviso con un miglior profilo - l’escitalopram.
5mg per una settimana, 10mg dopo e se necessario da rivalutare.
Mi ha detto che comincerò con una dose bassa così da diminuire gli effetti collaterali e, se l’ansia aumenta, posso prendere 0.5 di alprazolam.


Sapendo l’effetto beneficio di questi farmaci, sono contento di questa scelta - so che mi farà stare bene presto.
Tuttavia sono un po’ spaventato dagli effetti iniziali.
Cosa posso fare per farli diminuire/evitare che siano forti?
Il mio dottore era sereno in quanto la dose è bassa e ho avuto altre esperienze con SSRI.
Mi devo soltanto concedere del riposo.
Questa volta voglio agire davvero su tutti gli aspetti, medicinali, psicoterapia e stile di vita sperando di evitare ricadute.


Due quesiti:
soffro di fibrillazione atriale parossistica.
La curo con flecadine come pill in the pocket dato che il mio cuore è sano.
Ho avuto un solo episodio.
Ho chiesto ai cardiologi e mi hanno detto che escitalopram non impatta la fibrillazione atriale, pero sul foglietto illustrativo c’è scritto di fare attenzione nell’uso combinato con flecadine.
Ho paura che l’utilizzo di uno mi precluderà l’altro in caso di crisi (come sono curati i pazienti con AFIB e SSRI?).


l’utilizzo di SSRI con psicoterapia può curare definitivamente l’ansia generalizzata?
Non riesco a capire quale sia il problema principale, se è come io affronto lo stress o il mio cervello che ha dei squilibri che vanno curati con un tempo più lungo.


Grazie mille in anticipo per la risposta.
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
L'utilizzo combinato riguarda il rischio del prolungamento qt, per cui eventualmente uno può far accertare il rischio per quello (è un accertamento statistico).
Dipende di che disturbo d'ansia parliamo, perché alcuni hanno opzioni che non hanno interazioni del genere, ma nella maggior parte dei casi gli ssri/snri sono la terapia d'elezione. Ne esistono alcuni con minor rischio legato al qt.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#2]
Utente
Utente
Gentilissimo dottore,

Grazie mille per la risposta rapida e chiara! Non mi è stato mai parlato di rischio QT lungo e dal test elettrofisiologico mi era stata esclusa la sindrome di Brugada (non so se siano legati). Immagino che i colleghi se non hanno visto rischio vuol dire che questo è minimo. Forse, però, nel caso accadesse l’episodio è meglio andare in pronto soccorso direi e far gestire a loro per la prima volta?

Mi è stato parlato molto bene di questo SSRI e vorrei cominciarlo per la mia forte ansia generalizzata. Immagino che un modo, nel caso si ripresentasse la FA, si possa trovare per stopparla?

Per quanto riguarda l’ansia, SSRI più terapia CBT può curare l’ansia?

Grazie!
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
La domanda finale è spiazzante.

Lei ha ricevuto prescrizioni, se hanno studiato il rischio di sindrome di Brugada avranno misurato il qt, ma poi è bene ricontrollarlo comunque durante le cure nuove. Su questo, in ultimo, si faccia dare indicazioni dai suoi due medici che devono essere informati anche dei problemi non di loro pertinenza.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#4]
Utente
Utente
Grazie per la risposta dottore. Volevo informarla che l’aritmologo di referenza ha detto che posso continuare ad assumere flecadine come pill in the pocket per FA parossistica.

Colgo l’occasione per porle un quesito: sono al 5 giorno di assunzione di Escitalopram e uno degli effetti collaterali è stanchezza per ora, insieme a nausea.

Inoltre, noto un accelerazione del battito cardiaco quando mi alzo e quando cammino. Tipo oggi durante una passeggiata al mare a fine giornata sentivo il cuore battere più velocemente, l’ho misurato con l’AppleCare watch ed avevo 135 battiti al minuto (regolare). Prima, a mio avviso, non era così. È una mia ossessione (controllare il mio battito) oppure è un effetto indesiderato che poi va via con l’assunzione? O è tutto normale ed io mi preoccupo per nulla?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
L'automisurazione a partire da una percezione che non sempre indica qualcosa, quando c'è di mezzo un problema ansioso, può dare risultati falsati perché c'è chi va in accelerazione proprio nel momento in cui sa che è sotto misurazione.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
Utente
Grazie dottore, sono d’accordo con lei. Probabilmente è soltanto un altra espressione dell’ansia che spero diminuisca con le medicine così da poterla risolvere in terapia. Grazie!
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