Doc, si può compiere un'azione inconsapevolmente?
Buongiorno,
in presenza di doc (relazione, paure legate all'ambito sessuale, contaminazione, sessualità, post partum) è possibile che venga compiuta un'azione inconsapevole a causa di un pensiero negativo?
Faccio un esempio:
Sono terrorizzata dall'argomento X, in certe situazioni mi vengono in mente pensieri e/o sensazioni nel corpo che avvalorano X e che mi terrorizzano ancora di più.
Quindi più sono spaventata da una cosa, più rimugino e più mi vengono pensieri e sensazioni indesiderate.
È possibile, in questo caos mentale, fare anche delle azioni inconsapevoli che sono concordi ad X?
Proprio per la tanta paura e per voler respingere X, potrebbe avvenire il contrario (ovvero ancora più pensieri e azioni inconsapevoli)?
Grazie per la risposta
in presenza di doc (relazione, paure legate all'ambito sessuale, contaminazione, sessualità, post partum) è possibile che venga compiuta un'azione inconsapevole a causa di un pensiero negativo?
Faccio un esempio:
Sono terrorizzata dall'argomento X, in certe situazioni mi vengono in mente pensieri e/o sensazioni nel corpo che avvalorano X e che mi terrorizzano ancora di più.
Quindi più sono spaventata da una cosa, più rimugino e più mi vengono pensieri e sensazioni indesiderate.
È possibile, in questo caos mentale, fare anche delle azioni inconsapevoli che sono concordi ad X?
Proprio per la tanta paura e per voler respingere X, potrebbe avvenire il contrario (ovvero ancora più pensieri e azioni inconsapevoli)?
Grazie per la risposta
Buongiorno,
è caratteristico del disturbo Disturbo Ossessivo Compulsivo dare dignità di "realtà" ai pensieri: es. se non metto in atto il mio rituale compulsivo allora succede che... Oppure: se penso che vorrei fare un'azione, allora vuol dire che la potrei fare.
Il disturbo non porta a fare le azioni, ma a pensare (temere) di poterle realmente fare.
è caratteristico del disturbo Disturbo Ossessivo Compulsivo dare dignità di "realtà" ai pensieri: es. se non metto in atto il mio rituale compulsivo allora succede che... Oppure: se penso che vorrei fare un'azione, allora vuol dire che la potrei fare.
Il disturbo non porta a fare le azioni, ma a pensare (temere) di poterle realmente fare.
Dr.ssa Paola Cattelan
psicoterapeuta Torino
pg.cattelan@hotmail.it
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 215 visite dal 16/09/2025.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Consulti su disturbi d'ansia
Altri consulti in psicologia
- Gelosa delle amiche della mia ragazza: esagero o giusto?
- Come gestire genitori con standard igienici diversi?
- Perdita amici: sempre io a soffrire, forse sbaglio io?
- Dubbio tra coinvolgimento autentico e possibile manipolazione emotiva
- Rabbia post-parto: calo desiderio e mancanza di sguardi.
- Presentare nuova compagna a figlio adolescente