Sono incinta, é stato voluto però adesso continuo solo a pensare di abortire
Ciao, sono incinta, é stato voluto ma continuo a pensare di abortire, nonostante i miei 30 anni relazione stabile da 10 anni e situazione economica buona continuo a pensare di non essere pronta e di aver preso questa decisione in modo troppo semplice perché cambia totalmente la vita e non so se sarò in grado di prendermi cura di un’altra persona, ci sono ancora tante cose che vorrei fare e ho paura che un figlio mi limiti... e penso anche che aver iniziato una gravidanza così mi porti a non voler bene a questo bambino ed aver un possibile rifiuto dopo il parto...
Però ho anche paura di pentirmi di abortire, oppure poi di non poter più rimanere incinta, ho 30 anni si, sono un’adulta però mi sento ancora tanto piccola e fragile.
Vedo che tutti appena scoprono di stare per diventare genitori sono tutti molto emozionati mentre io non sto provando niente, mentre prima avevo anche una sorta di invidia buona per amiche incinte con figli adesso invece non sento più questo
Non so più che fare é una settimana che piango tutti i giorni e mi sento sollevata se non riesco a pensare di essere incinta e quando valutiamo l’aborto per farmi stare meglio, avere questa possibilità mi dà veramente tanto sollievo
Però ho anche paura di pentirmi di abortire, oppure poi di non poter più rimanere incinta, ho 30 anni si, sono un’adulta però mi sento ancora tanto piccola e fragile.
Vedo che tutti appena scoprono di stare per diventare genitori sono tutti molto emozionati mentre io non sto provando niente, mentre prima avevo anche una sorta di invidia buona per amiche incinte con figli adesso invece non sento più questo
Non so più che fare é una settimana che piango tutti i giorni e mi sento sollevata se non riesco a pensare di essere incinta e quando valutiamo l’aborto per farmi stare meglio, avere questa possibilità mi dà veramente tanto sollievo
Gentile utente,
Comprendiamo i sentimenti profondi che lei esprime. Tanto più dolorosi in quanto inaspettati.
Non ci si aspetta di essere preda di emozioni contrastanti, quando la decisione che si è presa è stata del tutto razionale.
Quando si è nel mezzo di tale ambivalenza non le sembri strano do sentirsi "piccola e fragile".
Le riflessioni sulle limitazioni che un figlio comporta le avrà fatte anche prima, nella fase della decisione. Solo che forse altre riflessioni avranno avuto la meglio, quelle riguardanti la bellezza di avere un* figl*, di aiutarlo a crescere.
E dunque si tratta di sottolineature dell'uno o dell'altro aspetto, che scattano a seconda dello stato d'animo.
-> Da mia esperienza clinica, un solido supporto *in presenza* da parte di una psicoterapeuta può risultare di fondamentale importanza, sia in questa fase sia nell'accompagnare la gravidanza favorendo l'attaccamento.
Anzichè aggrovigliare i suoi pensieri, cerchi al più presto un appuntamento con una psicologa che sia anche psicoterapeuta, chiedendo nel primo contatto telefonico se ha esperienza di questa problematica.
Non si spaventi, la possibilità di aiuto c'è.
Ci tenga al corrente se Le fa piacere.
Un abbraccio.
dott. Brunialti
Comprendiamo i sentimenti profondi che lei esprime. Tanto più dolorosi in quanto inaspettati.
Non ci si aspetta di essere preda di emozioni contrastanti, quando la decisione che si è presa è stata del tutto razionale.
Quando si è nel mezzo di tale ambivalenza non le sembri strano do sentirsi "piccola e fragile".
Le riflessioni sulle limitazioni che un figlio comporta le avrà fatte anche prima, nella fase della decisione. Solo che forse altre riflessioni avranno avuto la meglio, quelle riguardanti la bellezza di avere un* figl*, di aiutarlo a crescere.
E dunque si tratta di sottolineature dell'uno o dell'altro aspetto, che scattano a seconda dello stato d'animo.
-> Da mia esperienza clinica, un solido supporto *in presenza* da parte di una psicoterapeuta può risultare di fondamentale importanza, sia in questa fase sia nell'accompagnare la gravidanza favorendo l'attaccamento.
Anzichè aggrovigliare i suoi pensieri, cerchi al più presto un appuntamento con una psicologa che sia anche psicoterapeuta, chiedendo nel primo contatto telefonico se ha esperienza di questa problematica.
Non si spaventi, la possibilità di aiuto c'è.
Ci tenga al corrente se Le fa piacere.
Un abbraccio.
dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
👍🏻Il Dr. Capretto concorda con la risposta.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 60 visite dal 07/02/2026.
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