Comportamento infantile del mio ex
Buonasera Gent.
mi Dottori vorrei un vostro parere...rimango sempre più scioccata dal comportamento del mio ex... la prima volta che l' ho rivisto, eravamo uno di fronte all'altro e ci siamo guardati a distanza per alcuni secondi, poi una altra volta io me lo sono trovato di fronte e gli ho detto ciao e lui ha solo ricambiato con ciao, di sua iniziativa non saluta...una altra volta stavo parlando con un collega in comune ed il mio ex passa di fretta a testa bassa, come se io fossi invisibile...ma oggi sono rimasta ancora più scioccata...il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio della biblioteca dell' università e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in biblioteca, e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha toccato il suo...nonostante il contatto obbligato, lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile nonostante sia stato lui a lasciarmi quattro anni fa e nonostante io sia consapevole che questo suo comportamento sia per marcare che non voglia avere niente a che fare con me nonostante stia conoscendo un altro ragazz, dovrebbe aver capito che non c'è
bisogno di aver paura di me, dato anche che non gli ho chiesto chiarimenti, non mi sono avvicinata a lui per parlagli, niente eppure mi tratta come se avessi la peste...Vi ringrazio e Vi Auguro una Buona Giornata.
mi Dottori vorrei un vostro parere...rimango sempre più scioccata dal comportamento del mio ex... la prima volta che l' ho rivisto, eravamo uno di fronte all'altro e ci siamo guardati a distanza per alcuni secondi, poi una altra volta io me lo sono trovato di fronte e gli ho detto ciao e lui ha solo ricambiato con ciao, di sua iniziativa non saluta...una altra volta stavo parlando con un collega in comune ed il mio ex passa di fretta a testa bassa, come se io fossi invisibile...ma oggi sono rimasta ancora più scioccata...il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio della biblioteca dell' università e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in biblioteca, e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha toccato il suo...nonostante il contatto obbligato, lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile nonostante sia stato lui a lasciarmi quattro anni fa e nonostante io sia consapevole che questo suo comportamento sia per marcare che non voglia avere niente a che fare con me nonostante stia conoscendo un altro ragazz, dovrebbe aver capito che non c'è
bisogno di aver paura di me, dato anche che non gli ho chiesto chiarimenti, non mi sono avvicinata a lui per parlagli, niente eppure mi tratta come se avessi la peste...Vi ringrazio e Vi Auguro una Buona Giornata.
Gentile utente,
sappiamo troppo poco di lei, del suo ex, della vostra relazione e dei motivi per cui è finita, ben quattro anni fa a quel che scrive, e apparentemente per volontà di lui.
Tra l'altro non sappiamo nemmeno le rispettive professioni, le quali a quel che capisco vi portano ad incontrarvi. Quel poco che ci scrive (braccia che si sfiorano, sguardi e saluti stentati) sembrano atteggiamenti più da adolescenti che da persone di mezza età (presumo che anche il suo ex sia intorno ai quarant'anni).
Stando così le cose a me sembra che il fattore di rilievo sia il disagio di lei che ci scrive.
Provi a guardare in sé stessa e si chieda per quale ragione l'atteggiamento dell'ex la disturba e che genere di relazione preferirebbe avere con lui.
Appurato questo, valuti se la sua richiesta è realistica: lei conosce il suo ex e noi no. Non sappiamo nemmeno per quanto tempo siete stati insieme.
Se la richiesta è realizzabile, fermi il suo ex con un sorriso quando lo incontra da solo e gli chieda il perché del suo atteggiamento sfuggente, rassicurandolo sul fatto che non gli è ostile ma vorrebbe un rapporto più fluido tra voi.
Io aggiungo: "un rapporto più educato", ma si sa che oggi viviamo in una società liquida, dove la prima grande perdita è un codice condiviso di comportamento.
Ci tenga al corrente dei risultati, se le fa piacere.
Buone cose.
sappiamo troppo poco di lei, del suo ex, della vostra relazione e dei motivi per cui è finita, ben quattro anni fa a quel che scrive, e apparentemente per volontà di lui.
Tra l'altro non sappiamo nemmeno le rispettive professioni, le quali a quel che capisco vi portano ad incontrarvi. Quel poco che ci scrive (braccia che si sfiorano, sguardi e saluti stentati) sembrano atteggiamenti più da adolescenti che da persone di mezza età (presumo che anche il suo ex sia intorno ai quarant'anni).
Stando così le cose a me sembra che il fattore di rilievo sia il disagio di lei che ci scrive.
Provi a guardare in sé stessa e si chieda per quale ragione l'atteggiamento dell'ex la disturba e che genere di relazione preferirebbe avere con lui.
Appurato questo, valuti se la sua richiesta è realistica: lei conosce il suo ex e noi no. Non sappiamo nemmeno per quanto tempo siete stati insieme.
Se la richiesta è realizzabile, fermi il suo ex con un sorriso quando lo incontra da solo e gli chieda il perché del suo atteggiamento sfuggente, rassicurandolo sul fatto che non gli è ostile ma vorrebbe un rapporto più fluido tra voi.
Io aggiungo: "un rapporto più educato", ma si sa che oggi viviamo in una società liquida, dove la prima grande perdita è un codice condiviso di comportamento.
Ci tenga al corrente dei risultati, se le fa piacere.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Utente
Gentile Dott.ssa, La ringrazio per la Sua risposta e mi scuso per non essere stata chiara..
Il motivo di incontro è sul luogo di lavoro la stessa università ma in uffici diversi, separati, i momenti di incontro sono rari. Mi ha lasciata quattro anni fa con la motivazione "è stato tutto un impulso per me", "io stavo bene con te, ho detto a te cose che non ho raccontato mai a nessuno" "lasciami stare " ; tutte queste frasi non chiare per me, sono state dette dopo avergli confidato che un mio familiare era grave, io avrei voluto in quel momento un abbraccio, una parola di conforto. Ad oggi si comporta facendomi i dispetti, nonostante i 40 anni di età..anche se chiedessi un chiarimento, temo che risponderebbe male, dato che lui è orgoglioso. Eppure non capisco perché abbia paura di me dato che non gli ho rivolto la parola, non mi sono avvicinata a lui a chiedergli neanche come stesse, mi ha visto parlare con altri colleghi, mi spiace che mi tratti come se avessi la peste.
Il motivo di incontro è sul luogo di lavoro la stessa università ma in uffici diversi, separati, i momenti di incontro sono rari. Mi ha lasciata quattro anni fa con la motivazione "è stato tutto un impulso per me", "io stavo bene con te, ho detto a te cose che non ho raccontato mai a nessuno" "lasciami stare " ; tutte queste frasi non chiare per me, sono state dette dopo avergli confidato che un mio familiare era grave, io avrei voluto in quel momento un abbraccio, una parola di conforto. Ad oggi si comporta facendomi i dispetti, nonostante i 40 anni di età..anche se chiedessi un chiarimento, temo che risponderebbe male, dato che lui è orgoglioso. Eppure non capisco perché abbia paura di me dato che non gli ho rivolto la parola, non mi sono avvicinata a lui a chiedergli neanche come stesse, mi ha visto parlare con altri colleghi, mi spiace che mi tratti come se avessi la peste.
Gentile utente,
lei non ci dice per quanto tempo siete stati insieme ma presumo che si tratti di un periodo breve, visto che lui ha potuto lasciarla con frasi non molto significative e lei d'altro canto non ha opposto nessun desiderio di restare insieme.
Forse è proprio questa sua indifferenza, non sappiamo se vera o simulata, ad averlo ferito?
Mi sembra difficile credere che alla sua dichiarazione di avere un familiare malato un fidanzato abbia risposto: "Allora ti lascio". Allo stesso titolo, sono incomprensibili per chi non lo conosce frasi come "E' stato tutto un impulso per me".
Si ha l'impressione -mi corregga se sbaglio- che il vostro rapporto si svolgesse all'ombra di altri legami, matrimoni o convivenze. In questi casi, sia l'andamento che le modalità della rottura sono sempre anomale, e se ad essere legato ufficialmente ad un'altra era lui, si può spiegare la sua reticenza a mostrare una confidenza che ormai gli sembra fuori luogo, forse anche pericolosa.
Questo non esclude tuttavia che lei gli parli e gli segnali l'opportunità di avere rapporti civili, in pubblico; di scambiarvi saluti come normali conoscenti.
Il protrarsi di una situazione di imbarazzo e tensione non può che essere nocivo a tutti e due.
Buone cose.
lei non ci dice per quanto tempo siete stati insieme ma presumo che si tratti di un periodo breve, visto che lui ha potuto lasciarla con frasi non molto significative e lei d'altro canto non ha opposto nessun desiderio di restare insieme.
Forse è proprio questa sua indifferenza, non sappiamo se vera o simulata, ad averlo ferito?
Mi sembra difficile credere che alla sua dichiarazione di avere un familiare malato un fidanzato abbia risposto: "Allora ti lascio". Allo stesso titolo, sono incomprensibili per chi non lo conosce frasi come "E' stato tutto un impulso per me".
Si ha l'impressione -mi corregga se sbaglio- che il vostro rapporto si svolgesse all'ombra di altri legami, matrimoni o convivenze. In questi casi, sia l'andamento che le modalità della rottura sono sempre anomale, e se ad essere legato ufficialmente ad un'altra era lui, si può spiegare la sua reticenza a mostrare una confidenza che ormai gli sembra fuori luogo, forse anche pericolosa.
Questo non esclude tuttavia che lei gli parli e gli segnali l'opportunità di avere rapporti civili, in pubblico; di scambiarvi saluti come normali conoscenti.
Il protrarsi di una situazione di imbarazzo e tensione non può che essere nocivo a tutti e due.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
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Utente
La Ringrazio,
È vero che siamo stati poco, un anno, però io ero coinvolta ma lui dai fatti ho capito che non era coinvolto emotivamente. Non ho provato indifferenza, nel momento in cui mi diceva quelle frasi, io trattenevo le lacrime, avevo la voce rotta e non riuscivo a parlare, mi sono sentita ferita, umiliata. Giorni dopo ho provato a parlarci ma era infastidito e mi disse che doveva lavorare. Nonostante non ci siamo più visti né sentiti per qualche anno, questi incontri casuali hanno riacceso in me qualcosa, quando lo vedo provo agitazione, tremore.. È difficile chiedergli di avere un rapporto educato dato che quando mi vede cammina di fretta con la testa bassa, mi tratta da invisibile, anche se devo passare fa finta di nulla..la ripresa di una confidenza sarebbe pericolosa perché?
È vero che siamo stati poco, un anno, però io ero coinvolta ma lui dai fatti ho capito che non era coinvolto emotivamente. Non ho provato indifferenza, nel momento in cui mi diceva quelle frasi, io trattenevo le lacrime, avevo la voce rotta e non riuscivo a parlare, mi sono sentita ferita, umiliata. Giorni dopo ho provato a parlarci ma era infastidito e mi disse che doveva lavorare. Nonostante non ci siamo più visti né sentiti per qualche anno, questi incontri casuali hanno riacceso in me qualcosa, quando lo vedo provo agitazione, tremore.. È difficile chiedergli di avere un rapporto educato dato che quando mi vede cammina di fretta con la testa bassa, mi tratta da invisibile, anche se devo passare fa finta di nulla..la ripresa di una confidenza sarebbe pericolosa perché?
Gentile utente,
lei non ha risposto alla domanda fondamentale: il vostro era un rapporto tra persone libere, alla luce del sole, o era una relazione clandestina?
Ha cercato di capire, se non con lui, almeno parlandone con un* psicolog*, per quale ragione il vostro legame è finito?
Purtroppo i legami non conclusi lasciano un'eco di dolore e disagio, proprio quell'agitazione e quel tremore di cui lei parla. Queste emozioni non sono necessariamente segnali di attrazione o di amore: sono il sintomo del fatto che la vicenda ha lasciato degli strascichi, una ferita ancora aperta, proprio perché non è mai stata chiarita la causa che l'ha prodotta.
Lui l'ha lasciata con frasi che l'hanno ferita, umiliata, e che non le hanno fornito una causa comprensibile a cui far riferimento: semplicemente l'hanno fatta sentire una persona che si può prendere e poi buttare via.
Tutto questo è destabilizzante. Forse l'ex è consapevole di essere stato inutilmente crudele, e se ne vergogna: di qui tutte le sue difficoltà nel rivolgerle un cordiale saluto.
Sta a lei decidere se elaborare questo trauma da sola, con l'aiuto di un professionista, o chiarendone alcuni aspetti con lui.
Provi a leggere l'articolo a questo link: https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2664-le-storie-sentimentali-non-chiuse.html
Per ogni sua ulteriore riflessione, siamo qui.
lei non ha risposto alla domanda fondamentale: il vostro era un rapporto tra persone libere, alla luce del sole, o era una relazione clandestina?
Ha cercato di capire, se non con lui, almeno parlandone con un* psicolog*, per quale ragione il vostro legame è finito?
Purtroppo i legami non conclusi lasciano un'eco di dolore e disagio, proprio quell'agitazione e quel tremore di cui lei parla. Queste emozioni non sono necessariamente segnali di attrazione o di amore: sono il sintomo del fatto che la vicenda ha lasciato degli strascichi, una ferita ancora aperta, proprio perché non è mai stata chiarita la causa che l'ha prodotta.
Lui l'ha lasciata con frasi che l'hanno ferita, umiliata, e che non le hanno fornito una causa comprensibile a cui far riferimento: semplicemente l'hanno fatta sentire una persona che si può prendere e poi buttare via.
Tutto questo è destabilizzante. Forse l'ex è consapevole di essere stato inutilmente crudele, e se ne vergogna: di qui tutte le sue difficoltà nel rivolgerle un cordiale saluto.
Sta a lei decidere se elaborare questo trauma da sola, con l'aiuto di un professionista, o chiarendone alcuni aspetti con lui.
Provi a leggere l'articolo a questo link: https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2664-le-storie-sentimentali-non-chiuse.html
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Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 125 visite dal 27/03/2026.
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