Il mio compagno ha un problema con l'alcol?
Buongiorno, la relazione con il mio compagno è in difficoltà per via della sua tendenza a rientrare ubriaco.
Una volta al mese circa capita che dopo essere uscito con gli amici del calcio rientri a casa ubriaco, a me questo turba perchè sono astemia e non mi piace vederlo ubriaco.
Mi ha promesso che non avrebbe più guidato ubriaco, ma mi chiede di concedergli quest'uscita mensile per divertirsi.
Considerando che i suoi amici li vede ogni giorno per una birra al circolo, questa sua richiesta è normale o sono io esagerata?
Una volta al mese circa capita che dopo essere uscito con gli amici del calcio rientri a casa ubriaco, a me questo turba perchè sono astemia e non mi piace vederlo ubriaco.
Mi ha promesso che non avrebbe più guidato ubriaco, ma mi chiede di concedergli quest'uscita mensile per divertirsi.
Considerando che i suoi amici li vede ogni giorno per una birra al circolo, questa sua richiesta è normale o sono io esagerata?
Gentile utente,
quello che porta non riguarda solo un’uscita al mese , ma il significato che quel comportamento ha per lei e per la vostra relazione. Il fatto che la turbi non è un’esagerazione: ognuno ha una propria sensibilità rispetto all’alcol, e nel suo caso il disagio è chiaro e coerente con il suo modo di essere.
Allo stesso tempo, è utile distinguere due piani. Da una parte c’è il suo bisogno di sentirsi tranquilla e rispettata, dall’altra il bisogno del suo compagno di avere uno spazio di svago con gli amici. Il punto critico però non è tanto l’uscita in sé, quanto il fatto che rientri ubriaco e, soprattutto, che in passato abbia guidato in quelle condizioni. Questo introduce un tema di sicurezza e responsabilità che va oltre le preferenze personali.
La richiesta che lui le fa può anche essere, per lui, normale , ma questo non significa automaticamente che debba esserlo anche per lei o che lei debba adeguarsi. In una relazione si tratta di trovare un equilibrio tra bisogni diversi, non di stabilire chi ha ragione.
Può essere utile provare a spostare il dialogo da mi dà fastidio che tu esca a quello che per me è difficile è vederti perdere il controllo e sentirmi preoccupata per la tua sicurezza e per come stai . In questo modo si entra più nel vissuto che nel giudizio.
Allo stesso tempo, è importante osservare quanto lui sia disposto a venire incontro a questo suo disagio in modo concreto. Ad esempio, mantenere l’uscita ma evitando di bere fino a ubriacarsi, oppure organizzandosi in modo da non guidare. Sono piccoli segnali che fanno la differenza tra un bisogno personale e la capacità di tener conto anche dell’altro.
Più che chiedersi se è lei esagerata o lui nel giusto, può essere utile chiedersi: in questa situazione mi sento ascoltata e rispettata? E lui quanto è disposto a trovare un punto d’incontro reale, non solo a parole?
Spero di averle offerto uno spunto utile.
Resto a disposizione.
quello che porta non riguarda solo un’uscita al mese , ma il significato che quel comportamento ha per lei e per la vostra relazione. Il fatto che la turbi non è un’esagerazione: ognuno ha una propria sensibilità rispetto all’alcol, e nel suo caso il disagio è chiaro e coerente con il suo modo di essere.
Allo stesso tempo, è utile distinguere due piani. Da una parte c’è il suo bisogno di sentirsi tranquilla e rispettata, dall’altra il bisogno del suo compagno di avere uno spazio di svago con gli amici. Il punto critico però non è tanto l’uscita in sé, quanto il fatto che rientri ubriaco e, soprattutto, che in passato abbia guidato in quelle condizioni. Questo introduce un tema di sicurezza e responsabilità che va oltre le preferenze personali.
La richiesta che lui le fa può anche essere, per lui, normale , ma questo non significa automaticamente che debba esserlo anche per lei o che lei debba adeguarsi. In una relazione si tratta di trovare un equilibrio tra bisogni diversi, non di stabilire chi ha ragione.
Può essere utile provare a spostare il dialogo da mi dà fastidio che tu esca a quello che per me è difficile è vederti perdere il controllo e sentirmi preoccupata per la tua sicurezza e per come stai . In questo modo si entra più nel vissuto che nel giudizio.
Allo stesso tempo, è importante osservare quanto lui sia disposto a venire incontro a questo suo disagio in modo concreto. Ad esempio, mantenere l’uscita ma evitando di bere fino a ubriacarsi, oppure organizzandosi in modo da non guidare. Sono piccoli segnali che fanno la differenza tra un bisogno personale e la capacità di tener conto anche dell’altro.
Più che chiedersi se è lei esagerata o lui nel giusto, può essere utile chiedersi: in questa situazione mi sento ascoltata e rispettata? E lui quanto è disposto a trovare un punto d’incontro reale, non solo a parole?
Spero di averle offerto uno spunto utile.
Resto a disposizione.
dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183
Utente
Grazie per la cortese risposta. Mi sento ascoltata perchè ne parliamo spesso. In una di queste occasioni mi ha appunto espresso la sua ferma intenzione di non guidare più se capiterà di bere e la sua voglia di cercare di limitarsi, da qui la richiesta di "1 volta al mese" per poter passare la serata con gli amici e cercare di trovare con me un compromesso.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 19 visite dal 17/04/2026.
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