Sono pedofilo?
salve, ho 21 e è da un po anche da piccolo che mi da fastidio un fatto che è accaduto, un giorno ero a casa di mia nonna avevo 14 anni e mio cugino ne aveva 8, stavamo dormendo in sieme nel letto come abbiamo sempre fatto ed ad un certo punto abbiamo iniziato a giocare quando poi ad un tratto ci siamo iniziati a toccare a vicenda il pene e poi ci siamo fatti una sega in sieme, io dopo quell accaduto ho sempre avuto un senso di colpa, e mi ero reso conto che avevo fatto un errore gravissimo. dopo quel episodio non è mai successo più nientaltro. il nostro rapporto oggi è uguale a prima addiamo sempre daccordo. io vorrei solo sapere se è un fatto normale o no, questo sono sicuro che mi tranquillizzerebbe molto grazie mille aspetto la risposta.
Gentilissimo.in primo luogo eravate entrambe minorenni. (Glissiamo la parola pedofilia).
L'esplorazione corporea, la curiosità, il contatto fisico proto-erotico, fra ragazzini e ragazzine è una costante antropologica, fin dalla notte dei tempi.... È tutto normale.
Non si crocifigga ulteriormente
L'esplorazione corporea, la curiosità, il contatto fisico proto-erotico, fra ragazzini e ragazzine è una costante antropologica, fin dalla notte dei tempi.... È tutto normale.
Non si crocifigga ulteriormente
👍🏻Il Dr. Bruno concorda con la risposta.
Utente
quindi è normale, ho un senso di colpa elevatissimo e mi vergogno anche
Gentile utente,
concordo con il Dr. Laviola. È piuttosto frequente che a quell'età si abbia una certa curiosità, una predisposizione a scoprire sia le proprie sensazioni corporee che quelle altrui. Non soltanto dal punto di vista sentimentale ma anche da quello sessuale. Ormai, sono trascorsi circa sette anni da quest'avvenimento. Quindi, prenda atto di ciò che è successo e non si tormenti ulteriormente. Rischierebbe altrimenti di finire in una spirale paranoide e ansiogena che non porterà a niente di buono né per lei né per le persone che le sono accanto. Dalle sue parole, traspare una certa tendenza al rimuginio (tendenza ad angosciarsi per eventi che potrebbero essere benissimo accettati e messi da parte) che, ovviamente, va tenuta sotto controllo.
Detto questo si ricordi che, in questo spazio, non è possibile effettuare diagnosi. Pertanto unicamente un consulto diretto con un professionista, sia in presenza che da remoto, costituisce la strada maestra per avere non solo una diagnosi ma anche per ottenere delucidazioni sul suo personale funzionamento psichico e ottenere così un miglioramento della qualità della vita.
concordo con il Dr. Laviola. È piuttosto frequente che a quell'età si abbia una certa curiosità, una predisposizione a scoprire sia le proprie sensazioni corporee che quelle altrui. Non soltanto dal punto di vista sentimentale ma anche da quello sessuale. Ormai, sono trascorsi circa sette anni da quest'avvenimento. Quindi, prenda atto di ciò che è successo e non si tormenti ulteriormente. Rischierebbe altrimenti di finire in una spirale paranoide e ansiogena che non porterà a niente di buono né per lei né per le persone che le sono accanto. Dalle sue parole, traspare una certa tendenza al rimuginio (tendenza ad angosciarsi per eventi che potrebbero essere benissimo accettati e messi da parte) che, ovviamente, va tenuta sotto controllo.
Detto questo si ricordi che, in questo spazio, non è possibile effettuare diagnosi. Pertanto unicamente un consulto diretto con un professionista, sia in presenza che da remoto, costituisce la strada maestra per avere non solo una diagnosi ma anche per ottenere delucidazioni sul suo personale funzionamento psichico e ottenere così un miglioramento della qualità della vita.
Dr. Valerio Bruno
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 582 visite dal 16/04/2026.
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