Ho tradito il mio compagno e ora sto male

Salve, sto passando un periodo molto confuso nella mia vita.
Vivo in una relazione a distanza da qualche anno (circa 4 ore di distanza), ci siamo quasi sempre visti nei fine settimana, ma ultimamente siamo andati un po in crisi.
Soprattutto da parte mia.
Dopo una serie di mancanze, che a me sembravano tali, ho cominciato a parlare con un altro ragazzo e ci sono finita a letto.
Dopo sono stata male, ho dovuto anche prendere dei giorni da lavoro, poi non ce l'ho fatta e ho confessato.
Da allora mi tormento perché sto facendo soffrire tanto il mio partner, ma sto soffrendo anche io.
Mi sento come se mi avessero tolto una parte di me, tipo un braccio o una gamba, e non riesco a immaginare di andare avanti senza di lui, anche se nell'ultimo periodo ho avuto dubbi.
Sono stata da uno psicoterapeuta e mi ha detto che inconsciamente il mio tradimento e la confessione possono essere stati il mio modo estremo di mettere alla prova il suo amore.
E infatti mi sono resa conto che il suo era un amore vero: quando gli ho detto che sono stata da uno psicoterapeuta, mi ha detto che era fiero di me e che magari andandoci posso imparare fidarmi più di lui.
Ma adesso è di nuovo freddo, giustamente, e so che niente puo essere piu puro e spontaneo come prima.
Ad aggravare la situazione c'è la distanza.
Proprio in questo periodo iniziavo ad organizzarmi per il trasferimento, ma non dipende tutto da me e anche per questo sono entrata nel panico.
Ora mi sento in balìa di un algoritmo burocratico.
Ormai perderò il mio compagno e dovrò imparare a fare a meno di lui, mi sento come se l'avessi ucciso.
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.3k 612
Gentile utente,

Comprendo il groviglio di sentimenti da cui è attanagliata.
Il tradimento è un evento distruttivo nella vita della coppia, distruttivo perché distrugge la fiducia reciproca, ma anche perché mina fortemente l'autostima di chi tradisce.
Il tradimento non è solo un evento, è una frattura nel patto implicito fra due persone, qualsiasi sia stata la causa.
E' pur vero che la relazione a distanza è soggetta a delle certe difficoltà specifiche, soprattutto quando si prolunga nel tempo.

Lei teme che "perderà il suo compagno e dovrà imparare a fare a meno di lui". Questo non è sempre vero:
-la persona tradita ha perso fiducia, ma al contempo può cercare una nuova sicurezza,
-la persona che ha tradito è combattuta fra sensi di colpa, pentimento, desiderio di farsi perdonare, dubbio di potercela fare.

Occorre provare a *riparare il campo relazionale*,
e questo un* brav* psicologo che sia *psicoterapeuta di coppia* lo sa fare con competenza ed esperienza.

Però è necessario verificare se la vostra coppia possiede (almeno sufficientemente) l'energia, la speranza, la volontà per provarci.
Se così fosse, non temporeggiate nel chiedere aiuto:
ogni giorno cha passa porta ognuno di voi a ricostruire individualmente ciò che è avvenuto, rendendo maggiore la distanza tra voi e più difficoltoso il re-incontro.

Per altri chiarimenti sono qui.

Saluti cordiali.
dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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