Ho tradito il mio compagno e ora sto male
Salve, sto passando un periodo molto confuso nella mia vita.
Vivo in una relazione a distanza da qualche anno (circa 4 ore di distanza), ci siamo quasi sempre visti nei fine settimana, ma ultimamente siamo andati un po in crisi.
Soprattutto da parte mia.
Dopo una serie di mancanze, che a me sembravano tali, ho cominciato a parlare con un altro ragazzo e ci sono finita a letto.
Dopo sono stata male, ho dovuto anche prendere dei giorni da lavoro, poi non ce l'ho fatta e ho confessato.
Da allora mi tormento perché sto facendo soffrire tanto il mio partner, ma sto soffrendo anche io.
Mi sento come se mi avessero tolto una parte di me, tipo un braccio o una gamba, e non riesco a immaginare di andare avanti senza di lui, anche se nell'ultimo periodo ho avuto dubbi.
Sono stata da uno psicoterapeuta e mi ha detto che inconsciamente il mio tradimento e la confessione possono essere stati il mio modo estremo di mettere alla prova il suo amore.
E infatti mi sono resa conto che il suo era un amore vero: quando gli ho detto che sono stata da uno psicoterapeuta, mi ha detto che era fiero di me e che magari andandoci posso imparare fidarmi più di lui.
Ma adesso è di nuovo freddo, giustamente, e so che niente puo essere piu puro e spontaneo come prima.
Ad aggravare la situazione c'è la distanza.
Proprio in questo periodo iniziavo ad organizzarmi per il trasferimento, ma non dipende tutto da me e anche per questo sono entrata nel panico.
Ora mi sento in balìa di un algoritmo burocratico.
Ormai perderò il mio compagno e dovrò imparare a fare a meno di lui, mi sento come se l'avessi ucciso.
Vivo in una relazione a distanza da qualche anno (circa 4 ore di distanza), ci siamo quasi sempre visti nei fine settimana, ma ultimamente siamo andati un po in crisi.
Soprattutto da parte mia.
Dopo una serie di mancanze, che a me sembravano tali, ho cominciato a parlare con un altro ragazzo e ci sono finita a letto.
Dopo sono stata male, ho dovuto anche prendere dei giorni da lavoro, poi non ce l'ho fatta e ho confessato.
Da allora mi tormento perché sto facendo soffrire tanto il mio partner, ma sto soffrendo anche io.
Mi sento come se mi avessero tolto una parte di me, tipo un braccio o una gamba, e non riesco a immaginare di andare avanti senza di lui, anche se nell'ultimo periodo ho avuto dubbi.
Sono stata da uno psicoterapeuta e mi ha detto che inconsciamente il mio tradimento e la confessione possono essere stati il mio modo estremo di mettere alla prova il suo amore.
E infatti mi sono resa conto che il suo era un amore vero: quando gli ho detto che sono stata da uno psicoterapeuta, mi ha detto che era fiero di me e che magari andandoci posso imparare fidarmi più di lui.
Ma adesso è di nuovo freddo, giustamente, e so che niente puo essere piu puro e spontaneo come prima.
Ad aggravare la situazione c'è la distanza.
Proprio in questo periodo iniziavo ad organizzarmi per il trasferimento, ma non dipende tutto da me e anche per questo sono entrata nel panico.
Ora mi sento in balìa di un algoritmo burocratico.
Ormai perderò il mio compagno e dovrò imparare a fare a meno di lui, mi sento come se l'avessi ucciso.
Gentile utente,
Comprendo il groviglio di sentimenti da cui è attanagliata.
Il tradimento è un evento distruttivo nella vita della coppia, distruttivo perché distrugge la fiducia reciproca, ma anche perché mina fortemente l'autostima di chi tradisce.
Il tradimento non è solo un evento, è una frattura nel patto implicito fra due persone, qualsiasi sia stata la causa.
E' pur vero che la relazione a distanza è soggetta a delle certe difficoltà specifiche, soprattutto quando si prolunga nel tempo.
Lei teme che "perderà il suo compagno e dovrà imparare a fare a meno di lui". Questo non è sempre vero:
-la persona tradita ha perso fiducia, ma al contempo può cercare una nuova sicurezza,
-la persona che ha tradito è combattuta fra sensi di colpa, pentimento, desiderio di farsi perdonare, dubbio di potercela fare.
Occorre provare a *riparare il campo relazionale*,
e questo un* brav* psicologo che sia *psicoterapeuta di coppia* lo sa fare con competenza ed esperienza.
Però è necessario verificare se la vostra coppia possiede (almeno sufficientemente) l'energia, la speranza, la volontà per provarci.
Se così fosse, non temporeggiate nel chiedere aiuto:
ogni giorno cha passa porta ognuno di voi a ricostruire individualmente ciò che è avvenuto, rendendo maggiore la distanza tra voi e più difficoltoso il re-incontro.
Per altri chiarimenti sono qui.
Saluti cordiali.
dott. Brunialti
Comprendo il groviglio di sentimenti da cui è attanagliata.
Il tradimento è un evento distruttivo nella vita della coppia, distruttivo perché distrugge la fiducia reciproca, ma anche perché mina fortemente l'autostima di chi tradisce.
Il tradimento non è solo un evento, è una frattura nel patto implicito fra due persone, qualsiasi sia stata la causa.
E' pur vero che la relazione a distanza è soggetta a delle certe difficoltà specifiche, soprattutto quando si prolunga nel tempo.
Lei teme che "perderà il suo compagno e dovrà imparare a fare a meno di lui". Questo non è sempre vero:
-la persona tradita ha perso fiducia, ma al contempo può cercare una nuova sicurezza,
-la persona che ha tradito è combattuta fra sensi di colpa, pentimento, desiderio di farsi perdonare, dubbio di potercela fare.
Occorre provare a *riparare il campo relazionale*,
e questo un* brav* psicologo che sia *psicoterapeuta di coppia* lo sa fare con competenza ed esperienza.
Però è necessario verificare se la vostra coppia possiede (almeno sufficientemente) l'energia, la speranza, la volontà per provarci.
Se così fosse, non temporeggiate nel chiedere aiuto:
ogni giorno cha passa porta ognuno di voi a ricostruire individualmente ciò che è avvenuto, rendendo maggiore la distanza tra voi e più difficoltoso il re-incontro.
Per altri chiarimenti sono qui.
Saluti cordiali.
dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/
👍🏻Il Dr. Capretto concorda con la risposta.
Utente
Su internet sto leggendo tante cose terribili: il tradimento è una forma di abuso e un trauma che resta a vita. Non ero contenta mentre facevo quello che facevo, anche se sono passata attraverso una serie di emozioni forti che non sentivo da anni. Non dovrei meritare di soffrire, ma è come se non riuscissi a guardarmi davanti allo specchio.
Per lavoro mi occupo di persone vulnerabili e devo essere una roccia piena di rigore e buoni valori per loro, ma mi sento un'impostora e non riesco a fare più niente, eppure ho sempre adorato il mio lavoro e ne parlavo anche tanto al mio compagno! Era parte della mia identità.
Io ho iniziato la terapia ma lui non è molto propenso, al telefono mi ripete che non è giusto che stia soffrendo per una cosa che non ha fatto, che ha incubi e che non puo guardare un porno perche rivede me con l'altro (questo succede anche a me, e ho la nausea a ripensare a quei momenti). Sono sinceramente preoccupata per lui ma è anche vero che non mi sono preoccupata di lui mentre lo tradivo. Non posso certo consolarla perche sono io la la causa del suo dolore.
Semplicemente non avrei dovuto confessare (oltre che tradire in primis) e affrontare un percorso di terapia prima che accadesse tutto questo.
Nei miei consulti precedenti parlo anche di alcuni miei traumi passati dell'infanzia, dopo la confessione abbiamo parlato tantissimo e gli ho parlato anche di questo, perché io e lui avevamo spesso difficoltà sessuali. È stata la prima volta che ne ho parlato a qualcuno. Per ora mi sembra tutto rotto.
Per lavoro mi occupo di persone vulnerabili e devo essere una roccia piena di rigore e buoni valori per loro, ma mi sento un'impostora e non riesco a fare più niente, eppure ho sempre adorato il mio lavoro e ne parlavo anche tanto al mio compagno! Era parte della mia identità.
Io ho iniziato la terapia ma lui non è molto propenso, al telefono mi ripete che non è giusto che stia soffrendo per una cosa che non ha fatto, che ha incubi e che non puo guardare un porno perche rivede me con l'altro (questo succede anche a me, e ho la nausea a ripensare a quei momenti). Sono sinceramente preoccupata per lui ma è anche vero che non mi sono preoccupata di lui mentre lo tradivo. Non posso certo consolarla perche sono io la la causa del suo dolore.
Semplicemente non avrei dovuto confessare (oltre che tradire in primis) e affrontare un percorso di terapia prima che accadesse tutto questo.
Nei miei consulti precedenti parlo anche di alcuni miei traumi passati dell'infanzia, dopo la confessione abbiamo parlato tantissimo e gli ho parlato anche di questo, perché io e lui avevamo spesso difficoltà sessuali. È stata la prima volta che ne ho parlato a qualcuno. Per ora mi sembra tutto rotto.
Gentile utente,
Può darsi che veramente "sia tutto rotto", ma per il momento c'è solamente sofferenza, rabbia; non decisione di chiudere.
Fa piacere che lei abbia iniziato una psicoterapia, anche se -come lei riconosce- avrebbe dovuto farlo "prima". Ma ormai è andata così.
Riguardo al rivelare o meno il tradimento, si tratta di scelte personali. Se non lo avesse rivelato, lui adesso certamente non soffrirebbe, ma lei si sentirebbe doppiamente sporca e oltretutto falsa.
Investa energie nel suo percorso psicologico, alimenti la speranza,
non si faccia pressare da decisioni affrettate rispetto al trasferimento.
Le auguriamo che tutto si sistemi per il meglio e che questo grosso inciampo possa rappresentare uno scalino di crescita per la vostra relazione.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Può darsi che veramente "sia tutto rotto", ma per il momento c'è solamente sofferenza, rabbia; non decisione di chiudere.
Fa piacere che lei abbia iniziato una psicoterapia, anche se -come lei riconosce- avrebbe dovuto farlo "prima". Ma ormai è andata così.
Riguardo al rivelare o meno il tradimento, si tratta di scelte personali. Se non lo avesse rivelato, lui adesso certamente non soffrirebbe, ma lei si sentirebbe doppiamente sporca e oltretutto falsa.
Investa energie nel suo percorso psicologico, alimenti la speranza,
non si faccia pressare da decisioni affrettate rispetto al trasferimento.
Le auguriamo che tutto si sistemi per il meglio e che questo grosso inciampo possa rappresentare uno scalino di crescita per la vostra relazione.
Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 597 visite dal 16/04/2026.
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