Doc omosessuale

salve a tutti.Sono un ragazzo di 33 anni,soffro di doc omosex da quando avevo 17 anni.Solo quest'anno mi sono deciso di rivolgermi ad uno specialista dopo una crisi che mi ha fatto toccare il fondo. Prima di ora non ero cosciente di soffrire di nevrosi ossessive. Ho sempre creduto fossero mie paure, e che fossi io ad incasinarmi la vita, e per tutti questi anni, diciamo ci ho convissuto abbastanza bene, semplicemente distraendomi ed attribuendo all'autosuggestione tutti i pensieri, e soprattutto quelle che io chiamo"pulsioni omosex". Come da sintomi classici, sono arrivato al punto che solo guardare un ragazzo oggettivamente bello mi provoca la sensazione di attrazione, o addirittuara talvolta di erezione, con una spinta interna quasi a lasciarsi andare ed accettare le pulsioni e ovviamente relativo combattimento contro queste "pulsioni", ansia e ricerca smodata di rassicurazioni. C'è da dire che nonoste il doc, la mia vita sessuale, fino alla crisi di questo febbraio, era superlativa, e come anche prima di soffrire di doc l'appetito sessuale era alto, e quindi il solo guardare e desiderare una donna (perlomeno quelle di mio gusto) mi tranquillizzava sul fatto che tutto fosse normale, che l'istinto verso le donne se c'è c'è, e che quindi il resto fossero suggestioni. Negli anni per tranquillizzarmi, per non soffrire, per non soccombere all'ansia ho utilizzato la tecnica di accettare gli eventi, cioè ad un certo punto invece di combattere ho iniziato a pensare " e vabè, anche se sono omosessuale non fa niente, non è grave, l'importante è essere sereni".Facendo in questo modo la mia ansia si sedava molto, tornava il buon umore, e riuscivo a distrarmi molto, e nella distrazione tutto tornava normale, le donne, la libido, la serenità, etc. Capito il trucco ho fatto così per anni, anche se al minimo dubbio, per fortuna non tutti i giorni, avevo bisogno di rassicurarmi ragionando anche per due ore e trovando la risposta razionale che riuscisse a tranquillizzarmi. Quello che più mi terrorizza, anche oggi sono fondalmente due cose:1) il terrore immenso che se fossi o accettassi di essere omosessuale o bisex non possano più piacermi le donne, cioè accetterei qualsiasi idea, forse, ma non quella che non mi piacciano più le donne, che per molti anni sono state una delle mie ragioni di vita (da quando avevo 6 anni), ed ovviamente il doc innesca tutta la paura che mi da l'impressione che le donne all'improvviso non mi piacciono più , che mi provocano ansia ed angoscia, etc. Poi come al solito, mi distraggo, mi dimentico, e tutto torna alla norma.2)a volte accettare l'immagine intrusiva o un'impulso-suggestione mi fa sedare l'ansia e mi provoca un'erezione, anche se per pochi secondi, mentre magari nel masturbarmi pensando alle donne ultimamente ci metto un pò di più ad avere l'erezione, anche se in realtà c'è sempre una sottile ansia di base, mentre accettando le cose "omo" l'effetto sembra lampo, scatta allora il terrore e l'ansia.E' normale nel doc ciò?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazzo, ci sono alcuni punti nel tuo racconto, che non mi sono molto chiari.
Lo specialista cui ti sei rivolto è uno psicologo psicoterapeuta?
Pensi che l'omosessualità sia una malattia?

Per quanto riguarda il DOC è stato lo specialista a diagnosticarlo?
Il rimuginio e le strategie che hai descritto sono frequenti per coloro che soffrono d'ansia.
Per quanto riguarda l'ansia legata alle tue erezioni potrebbe dipendere dalla confusione e paura di essere omosessuale. Attenzione perchè è del tutto normale che si verifichi l'erezione anche vedendo corpi maschili. Questo non deve spaventare, ma spesso confonde, soprattutto se il problema ha avuto origine nell'adolescenza (età più critica per tali questioni, corpo e sessualità) e,da allora, non è mai stato affrontato nè trattato.

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 207 56
Gentile Utente,
se c'è una cosa che un ossessivo non deve fare è cercare rassicurazioni, che non fanno altro che aumentare le ossessioni, come si sarà già accorto.

Ecco perchè "autoverificare" l'erezione è un comportamento dannoso, che non fa alrto che aumentare le preoccupazioni.

Provi a leggere questo articolo a proposito delle rimuginazioni

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1295-ossessioni-piccolo-trucco-per-tenere-a-bada-dubbi-e-rimuginazioni.html

Se ci fa caso è uno schema che ha già adottato negli anni e che in parte ha funzionato.

Ma non del tutto evidentemente, altrimenti non sarebbe qui.

Per cui mi chiedo: cosa le fa pensare che la terapia "fai da te" funzioni se per ora non ha funzionato del tutto?

Cordialmente

Daniel Bulla

[#3]
dopo
Utente
Utente
Salve dottoressa e grazie per la repentina risposta. innanzitutto le rispondo dicendole che non ho nessun pregiudizio verso l'omosessualità e credo che sia solo un orientamento sessuale di persone perfettamente normali come me, solo con gusti diversi, come ciascuno di noi. Il medico con cui sono in cura è uno psicologo psicanalista, che in realtà mi ha fatto diagnosi di nevrosi ossessiva, essendo io un infermiere e avendo consultato un pò di letteratura ho intuito che si trattasse del così comune doc omosessuale. E' da Aprile che assumo efexor 75 1 cp die, e devo dire che in realtà va un pò meglio, anzi nettamente rispetto a prima. Ciò nonostante qualche dubbio sulle questioni esposte resta. Non avendo mai fatto in vita mia fantasie omosessuali, neanche durante la masturbazione e non avendo avuto mai esperienze omosessuali, semplicemente perchè non ce ne è mai stata la voglia ed il desiderio, non capisco come mai la suggestione, se di essa si tratta possa tanto. Quello che posso affermare, come precedentemente descritto, è che in periodi di grande distrazione e spensieratezza, purtroppo rarissimo da qualche mese, tutto è sempre tornato normale. Però tra virgolette, gli impulsi sono sempre restati.La sensazione di attrazione nel vedere un corpo maschile nudo c'è sempre stata, ma molto strana e diversa dall'attrazione per quelllo femminile che io riconosco come autentica perchè accompagnata da fortissimo desiderio sessuale e coinvolgimento emotivo.Da qui l'evitamento, basta non guardare ed è tutto ok. Poi le domande:come mai? ma perché? ma come ora ho smesso di fare sesso con la mia compagna, perché ora improvvisamente questo? e tante tante altre...Tutto seguito dallo spavento, poi distrazione e tutto passa, compresa la presunta attrazione. Sembra quasi che abbia bisogno di scaricare l'ansia nell'accettare le presunte pulsioni. Quindi accetto, le accolgo per quanto siano stranissime, sembro sentirmi eccitato, sento qualcosa "che si muove", dopo un pò mi calmo, la accennatissima in effetti erezione scompare e a mente lucida a ripensare ad un uomo in realtà non ne sono per niente attratto. Ma le garantisco che in quei momenti il tutto mi terrorizza tremendamente, costringendomi a razionalizzare, ragionare, fare delle prove, che a volte sono a mio favore e a volte sembra che il desiderio per le donne sia scomparso improvvisamente a seguito dei ragionamenti e il mettere in dubbio la mia sessualità e l'essere possibilista in merito all'omosessualità di cui ho il terrore, dipendente anche dallo stato d'ansia, credo. Ponevo la questione perchè nei vari racconti in merito al doc non ho mai riscontrato questi sintomi. Credo siano suggestioni o pensieri intrusivi in quanto a volte questo mi succede anche solo se mi passa in mente la sagoma senza volto di un uomo, anche vestito e non in atteggiamenti equivoci, una normale immagine quindi durante un ricordo o un pensiero, e l'effetto è lo stesso: repentina sensazione di attrazione, qualcosa si muove, terrore, cerco di combattere, per non soffrire accetto l'impulso e cerco di seguirlo, l'ansia si seda, quel qualcosa non si muove più oppure c'è un'erezione completa, l'immagine passa e se ricompare la trovo ridicola e a ripensare ad una donna sento tanto desiderio. Il fatto è che nel momento in cui metto in dubbio di essere omosessuale o meno l'attrazione per le donne scompare, o quanto meno il desiderio, e se in quel momento mi metto a fare prove è la fine. Poi ragiono, mi tranquillizzo, trovo prove e ragionamenti a mio favore, mi rassicuro e tutto torna normale, compreso l'istinto verso l'altro sesso e il pensare che sia ridicolo,per quanto non ci sarebbe niente di male, che io sia gay perchè mi ripeto che uno come me, che ha sempre avuto l'ormone a mille, che sia prima dei 17 anni che dopo, ha avuto sempre un grande appetito sessuale, e che dall'età di sei anni e senza nessuna interruzione neanche nel periodo infantile di latenza, ha sempre desiderato il sesso con donne belle, non può diventare gay all'improvviso e senza nemmeno aver avuto seriamente qualche istinto omosessuale tra l'altro. Il ragionamento fila, per quache giorno stò bene, il sesso va benissimo, ma poi basta niente per spaventarmi e far crollare in un secondo tutte le convinzioni rigettandomi nel terrore.E questo mi costringe sempre a ragionamenti, rassicurazioni, prove etc. etc. etc. Purtroppo da febbraio le ossessioni sono aumentate e non sono riuscito più a gestire da solo. E purtroppo ancora per quanto stia però attualmente meglio, il desiderio è calato, non ho rapporti con la mia compagna da più di un mese e mi riverso in un atto masturbatorio ogni due giorni circa...non è da me...ed ammetto che evito il contatto con la mia lei anche per paura di fare cilecca (due volte con lei mi è capitato) pehè i pensieri potrebbero insinuarsi e vivrei il tutto come una prova, che non solo non basterebbe comunque a farmi tranquillizzare, ma toglierebbe quella magia e spensieratezza che c'è nel lasciarsi andare con la persona che si ama. Il mio specialista non risponde mai a pieno ai miei dubbi, mi dice solo che mi incasino la vita da solo e che sono tutte masturbazioni mentalli, o forse evita di rassicurarmi per evitare che entri nel circolo vizioso delle rassicurazioni che potrebbero alimentare paura e dubbi...Non so...Però io ho una paura immensa nel frattempo :)
[#4]
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Utente
Utente
dottor Bulla, convengo con lei...ovvio che la terapia fai da te non abbia completamente funzionato...ed è per questo che mi sono rivolto ad uno specialista...ed in realtà per quanto io abbia convissuto con il problema riuscendolo, a questo punto direi non del tutto, a gestire, è anche vero che è esso era sempre presente con intensità diverse chiaramente. Poi, forse il forte stress, forse un pò di malumore di base accomulati ad eventi per me traumatizzanti, mi ha slatentizzato il tutto, tant'è che la crisi è avvenuta per il terrore provato per più cose contemporaneamente in quel momento, e ovviamente relative ossessioni. Sensi di colpa per aver fatto soffrire la mia compagna, rabbia accomulata per cause di lavoro con relativo stress annesso, lavoro massacrante (lavoro attualmente sul 118 con turni di 24 e a volte 36 ore, molti turni al mese), problemi economici, la paura improvvisa per dei ragionamenti fatti che potesse capitare qualcosa di brutto alla mia compagna, e dopo qualche giorno da questo periodo il suicidio del cugino con relativo pensiero da parte mia che soffrivo molto in quel momento "beato lui, almeno si è tolto il problema e non soffre più", e quindi il terrore per aver pensato ciò e l'ossessione forse di desiderarlo e la paura di immensa che potesse accadere e relative ricerche di rassicurazioni e relative suggestioni, ovvero il pensiero parte in automatico ormai ogni qual volta sono di mal umore, a questo si è aggiunto il terrore di pensare di essere pedofilo. Insomma, tutto insieme, sono scoppiato. Per quanto io sia cosciente che trattasi di ossessioni, non nego che è davvero difficile non cadere nel circolo delle rassicurazioni nel momento in cui il terrore, per un'immagine, un pensiero, una battuta, etc., ti pervade facendoti provare un grande senso di disperazione e vedere tutto nero...pi, come lei sa, rassicurazione e in un batter d'occhio torna il sereno ed il sorriso, anche se non completamente ed in modo molto labile e precario...
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
lei ha scritto tanto della sua toria, ma io ho ancora dubbi enon mi sono chiari alcuni punti.
Chi le ha prescritto il farmaco? Lo psicoanalista?
Si è rivolto ad uno specilaista per una psicoterapia?

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#6]
dopo
Utente
Utente
Dottoressa ha ragione...sono stato alquanto impreciso...il medico al quale mi sono rivolto è un Medico psicoterapeuta ed ipnoterapeuta, non psicologo come erroneamente ho scritto. Si è stato lui a prescrivermi il farmaco che sto assumendo ovviamente seguaendo anche la tcc con sedute che si sono ridotte ultimamente ad una ogni 15 gg circa.
Chiedo venia per l'errore.
[#7]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

Lei è già seguito da diverse figure professionali, ma forse, come a volte accade in alcuni casi, c'è stata un po' di confusione.

Il trattamento ideale sarebbe:

- impostazione di una terapia farmacologica da parte di un medico psichiatra

- trattamento psicoterapico, meglio se cognitivo-comportamentale perchè si è rivelato essere più efficace per il trattamento del DOC, con uno psicologo psicoterapeuta.

La differenza non è sottile. Il medico tratterà la parte farmacologica, ma tutto ciò che Lei ha raccontato qui è di competenza di uno psicologo psicoterapeuta.

Mi sfugge però, in tutto questo racconto, il ruolo dello psicoanalista.
Lei sta facendo due trattamenti diversi nello stesso tempo (psicoanalitico e cognitivo-comportamentale con lo psichiatra)?

Probabilmente il trattamento psicoanalitico per trattare un DOC non è il trattamento più adeguato. Il fatto che

"...Il mio specialista non risponde mai a pieno ai miei dubbi, mi dice solo che mi incasino la vita da solo e che sono tutte masturbazioni mentalli..."

mi fa pensare che difficilmente la situazione potrà sbloccarsi. Le sono di aiuto queste affermazioni?

Nei disturbi d'ansia infatti si sono dimostrate eccellenti le terapie come quelle cognitivo-comportamentali che sono molto dirette e prescrittive, però eseguite con uno PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA, non con lo psichiatra.

Saluti,
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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 207 56
Gentile Utente,
mentre la Collega Pileci postava la sua risposta io stavo scrivendo esattamente le stesse cose, che quindi non ripeterò, visto che mi trovo assolutamente sulla stessa linea.

Le allego a questo punto un altro articolo sul trattamento delle ossessioni, in cui si parla anche della terapia cognitivo-comportamentale.

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/406-il-trattamento-delle-ossessioni.html
[#9]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> ad un certo punto invece di combattere ho iniziato a pensare " e vabè, anche se sono omosessuale non fa niente, non è grave, l'importante è essere sereni".Facendo in questo modo la mia ansia si sedava molto
>>>

La sua ansia si sedava perché era riuscito a trovare un modo per mettere a tacere la sua mania di controllo, ossia l'ossessività. Ma siccome in tanti anni di tentativi di cura fai-da-te questa mania si è strutturata e radicata, alla fine è riuscita ad avere il sopravvento e a farla sprofondare di nuovo.

L'estremo bisogno di controllo e l'illusione di poterlo/doverlo sempre ottenere è ciò che le ha impedito di rivolgersi allo specialista in tutti questi anni ed è ciò che ha fatto che, alla lunga, le diventasse sempre più difficile esercitarlo. È il controllo che fa perdere il controllo.

Può leggere qui, se desidera:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/790-e-se-fossi-omosessuale.html

ma che il contenuto delle ossessioni sia relativo al dubbio dell'omosessualità o della pedofilia è incidentale e poco importante. Ciò che deve curare è la sua tendenza ossessiva di base e per farlo sarebbe meglio che si rivolgesse a uno psicologo psicoterapeuta che adotti un approccio adatto alle ossessioni, come ad esempio quello breve strategico.

Continuando a concentrarsi sui "perché" e sul contenuto delle ossessioni farà solo il loro gioco e finirà per alimentarle sempre di più.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#10]
dopo
Utente
Utente
Cari dottori...ringraziandovi per il vostro precedente aiuto...devo dire che purtroppo sono dinuovo qui...aimè...debbo dire che purtroppo le ossessioni non è che siano scomparse, diciamo che dopo il trattamento farmacologico (efexor 75 1cp 1/2 die, ovvero un giorno 2 e un giorno 1 alternatamente) la risposta emotiva è sicuramente migliorata, o forse si tratta della consapevolezza che trattasi di ossessioni. C'è qualcosa che però continua a spaventarmi (in verità mi spaventa e mi terrorizza tutto quello che riguarda la possibilità che io sia gay, nel momento in cui vi è uno stimolo e purtroppo c'è la famosa,spero, pseudo-attrazione, molto realistica direi): e cioè che spesso, nel tentativo di accettare le ossessioni, o meglio le pulsioni, o anche le immagini di natura omo, nel tentativo di placare l'ansia, smetto di combatterle, le seguo, e a tutto ciò segue sollievo, diminuzione dell'ansia e delle volte anche erezione. Di conseguenza scatta il terrore dinuovo, per aver provato sollievo nell'accettare certe idee, pulsioni, e ovviamente per la conseguente erezione. Se combatto invece riesco, anche se non sempre, a bloccare certi stimoli, certe pulsioni, certe immagini intrusive, certe sensazioni di eccitazione, anche fisica...con un pò di sforzo, ma bene o male ci riesco. Però a volte l'ansia e la paura sono così forti, o sono stanco di combattere, che cerco di lasciarmi andare con la fatidica frase" e vabè, sia quel che sia, chi se ne importa, se però posso scegliere, scelgo le donne...non vivere di certezze, ma di scelte". Conscio del fatto che non perverranno da voi rassicurazioni, la mia domanda è dettata anche dalla curiosità scentifica (o magari sono solo compulsioni), e cioè: perché nel momento in cui mi rilasso difronte certe immagini o pensieri o pulsioni, il mio fisico risponde con un'erezione? e come mai, una volta aver accettato certe cose e provato sollievo, e migliorato con l'umore, continuo a ripetermi però che sono ossessioni? e come mai nel momento in cui tento di rassicurarmi provo un senso di angoscia? è possibile che mi faccia così paura ritornare a combattere e soffrire da preferire di rassegnarmi all'idea di essere gay? L'ansia e la mente possono davvero tanto? grazie in anticipo per le vostre risposte.
[#11]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Conscio del fatto che non perverranno da voi rassicurazioni
>>>

Bravo.

>>> la mia domanda è dettata anche dalla curiosità scentifica (o magari sono solo compulsioni)
>>>

La seconda è quella giusta.

Deve rivolgersi di persona a un terapeuta esperto in disturbi d'ansia e ossessivi.

Dando risposte alle sue tante domande ansiose finiremmo per fare il gioco delle ossessioni e le peggioreremmo il problema.

Il problema è la presenza delle domande, non la mancanza di risposte. Saprà di essere uscito dal suo problema quando non avrà più bisogno di farsi domande.

[#12]
dopo
Utente
Utente
Cari dottori...ringraziandovi per il vostro precedente aiuto...devo dire che purtroppo sono dinuovo qui...aimè...debbo dire che purtroppo le ossessioni non è che siano scomparse, diciamo che dopo il trattamento farmacologico (efexor 75 1cp 1/2 die, ovvero un giorno 2 e un giorno 1 alternatamente) la risposta emotiva è sicuramente migliorata, o forse si tratta della consapevolezza che trattasi di ossessioni. C'è qualcosa che però continua a spaventarmi (in verità mi spaventa e mi terrorizza tutto quello che riguarda la possibilità che io sia gay, nel momento in cui vi è uno stimolo e purtroppo c'è la famosa,spero, pseudo-attrazione, molto realistica direi): e cioè che spesso, nel tentativo di accettare le ossessioni, o meglio le pulsioni, o anche le immagini di natura omo, nel tentativo di placare l'ansia, smetto di combatterle, le seguo, e a tutto ciò segue sollievo, diminuzione dell'ansia e delle volte anche erezione. Di conseguenza scatta il terrore dinuovo, per aver provato sollievo nell'accettare certe idee, pulsioni, e ovviamente per la conseguente erezione. Se combatto invece riesco, anche se non sempre, a bloccare certi stimoli, certe pulsioni, certe immagini intrusive, certe sensazioni di eccitazione, anche fisica...con un pò di sforzo, ma bene o male ci riesco. Però a volte l'ansia e la paura sono così forti, o sono stanco di combattere, che cerco di lasciarmi andare con la fatidica frase" e vabè, sia quel che sia, chi se ne importa, se però posso scegliere, scelgo le donne...non vivere di certezze, ma di scelte". Conscio del fatto che non perverranno da voi rassicurazioni, la mia domanda è dettata anche dalla curiosità scentifica (o magari sono solo compulsioni), e cioè: perché nel momento in cui mi rilasso difronte certe immagini o pensieri o pulsioni, il mio fisico risponde con un'erezione? e come mai, una volta aver accettato certe cose e provato sollievo, e migliorato con l'umore, continuo a ripetermi però che sono ossessioni? e come mai nel momento in cui tento di rassicurarmi provo un senso di angoscia? è possibile che mi faccia così paura ritornare a combattere e soffrire da preferire di rassegnarmi all'idea di essere gay? L'ansia e la mente possono davvero tanto? grazie in anticipo per le vostre risposte.
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dopo
Utente
Utente
doc ha ragione...ma è tosta...è difficile sul serio...io cerco in tutti i modi di non darmi risposte, ma nel momento in cui l'ansia diventa così forte, così ingestibile, al punto di diventare aggressivo tanto è il nervosismo, o di fare intere notti in bianco (la mattina dovrei andare in sala operatoria e strumentare :D), non riesco più a un certo punto a non cercare rassicurazioni...nel picco acuto dell'anno scorso ho "sfruttato" la mia compagna, ma poi ho desistito dopo un pò per non causarle sofferenza. Allora cerco di rassicurarmi da solo, mi viene spontaneo.in realtà ad ogni minimo stimolo di attrazione o eccitazione la primissima cosa che mi viene è cercare di rassicurarmi...poi cerco di stoppare subito, mi dico "basta...niente rassicurazioni", ma in questo modo un'ansia implacabile, un nervosismo fortissimo, può permanere anche per giorni...per fortuna, almeno a lavoro, riesco a distrarmi...ma quando sono solo, o con la mia compagna, spesso tutto rinizia, anche il sentire che un'uomo è bello con relativo stimolo di attrazione(contemporaneamente direi) o eccitazione, che prima, nei momenti di distrazione non sentivo. Anche la noia, lo stare chiuso in casa, è un grande stimolo affinché tutto rinizi. Io cerco di conviverci, avendo intuito che non passerà mai, però in certi momenti per conviverci a qualcosa mi devo aggrappare.Adesso vivo in un'altra città, Verona, non ho più modo di seguire il mio terapista, e sinceramente qui non conosco nessuno, non saprei a chi rivolgermi di veramente preparato sull'argomento. E poi doc, non sa quante volte metto in dubbio che siano ossessioni, al punto di non sapere se faccio bene o meno a rivolgermi a persone esperte del ramo. Però mi son pure stancato dopo 17 anni...vorrei risolvere...da quando sono riniziate le ossessioni, mi sento spesso scarico quando in preda all'ansia...vantavo un fisico atletico (mi allenavo almeno 6 volte a settimana)...poi ho abbandonato tutto...sono ingrassatissimo, ho superato i 120 (e per quanto io sia a dieta ormai da mesi assumendo circa 1000kl die non dimagrisco di un grammo), tutto ciò sicuramente mina la mia autostima e la mia sicurezza in me stesso, per quanto su tutto quello che trattasi poi della vita quotidiana, reale e pratica, sono un leone, con un coraggio da vendere nell'affrontare le cose della vita (tranne che pe i miei "terrori")...è difficile doc...molto...a volte anche quando cerco di non trovare risposte necessariamente, mi blocco, anche nel cercare di vivere "nella scelta" e non nella certezza assoluta...anche a volte il progettare nei miei pensieri un matrimonio o un figlio, cosa di cui spesso sento la necessità, mi blocca e rinizio a compulsare...che progetto se non so manco sicuro che mi piacciono le donne? anzi so seriamente dubbioso sul fatto che forse mi piacciono gli uomini e combatto per non accettarlo...anche il sesso doc..ormai sembra una chimera..lei penso immaginerà tutte le domande che mi vengono in mente, e l'ansia, prima o durante un rapporto sessuale (purtroppo ormai i pensieri e le ansie si sono insinuate anche lì)...e allora si evita..ma questo non è un bene...nemmeno per la nostra coppia...CHE AMAREZZA!!! ;)
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> io cerco in tutti i modi di non darmi risposte
>>>

Ed è PROPRIO per questo motivo che le serve una terapia specifica.

[#15]
dopo
Utente
Utente
Ne sono cosciente...purtroppo...consigli su qulche suo collega qui a Verona città?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Per nominativi di colleghi dovrebbe scrivere privatamente a qualcuno di noi, per scelta non diamo nominativi in pubblico.

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