Fargli ritrovare la fiducia nella coppia

Buongiorno.
In breve la mia storia. Abbiamo entrambi 40 anni oggi. Il nostro amore durato 4 anni (sereni ed intensi) ha una crisi quando da Milano, dove vivevamo insieme, ci trasferiamo a vivere a Parigi (città natale del mio compagno, divorziato e con 3 bimbi). Dobbiamo affrontare molte difficoltà, tutte insieme, di ordine pratico, emotivo, organizzativo, di coppia. Accettazione della sua famiglia e dei suoi 3 bimbi + ambientarmi in una città/lingua/società diversa, per me. Ritrovarsi in ritmi e responsabilità verso i suoi figli e la sua famiglia, gestire e curare il nostro rapporto, per lui.
Sia io che lui abbiamo avuto molte difficoltà, che la mia gravidanza interrottasi al secondo mese non ha aiutato.
Ognuno di noi due doveva, evidentemente, fare un percorso per rafforzarsi come individuo prima che come coppia, e questo trasferimento parigino ci ha messo proprio davanti a noi stessi.
Ci amavamo (ed amiamo) in modo sincero ed intenso, ma le difficoltà di hanno sommersi.
Io chiedo di tornare a Milano per spezzare questo circolo di difficoltà, e prendo un volo verso l'Italia per trovare lavoro, che a Parigi non pensavo di trovare. Per iniziare a ricostruirmi dal lavoro, se non altro. Lui, dopo pochi giorni, decide di chiudere la nostra relazione. Da allora ne abbiamo parlato molto, di cosa ci é accaduto. Ci siamo visti molte volte, sono stata diverse volte a "casa nostra", abbiamo passato momenti di gioia e affetto, abbiamo entrambi capito che il percorso di rafforzamento personale era essenziale e lo stiamo entrambi facendo. Vedo che a me vuole bene (non oso dire che mi ama, finché non lo sentiro' pronunciare da lui) e alla mia famiglia, cosi come io amo profondamente lui e - finalmente - tutta la sua famiglia. Con sincerità. Ma. Ma lui dice che ha paura, che non crede più nel nostro progetto a 2, che non puo' accettare un altro fallimento nella sua vita, che non si fida. Ha notato e adorato tutti i miei cambiamenti positivi (ritrovata serenità e fiducia, gioia, positività, attività professionale, amore verso la sua famiglia e il suo paese etc) ma continua a dirmi che non riesce a credere che una persona muti cosi tanto in cosi pochi mesi (4 o 5 da quando la nostra relazione si é interrotta ufficialmente). Io ho notato e adorato i suoi (forza decisionale, autonomia ritrovata da me e dalla sua famiglia,capacità di amarsi e di cercare la propria felicità a prescindere da me) e ai cambiamenti ci credo eccome. Quando si capisce finalmente cosa si vuole. E io vorrei amarlo e vivere felice con lui e la sua famiglia vicina, perché no.
La mia domanda é: é possibile e come far cadere quel muro di diffidenza che ha alzato? Sto dimostrandogli con i fatti cosa so fare ed essere: sto cercando casa e lavoro a Parigi, ho nuovi amici e sono serena e sicura di me. Questo lo ha colpito ma non ha ancora fatto cadere le sue paure. Esiste un atteggiamento, parole, per far si che la fiducia di coppia si ricostruisca su nuove basi? Grazie a tutti
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
>>> Da allora ne abbiamo parlato molto, di cosa ci é accaduto. Ci siamo visti molte volte, sono stata diverse volte a "casa nostra", abbiamo passato momenti di gioia e affetto, abbiamo entrambi capito che il percorso di rafforzamento personale era essenziale e lo stiamo entrambi facendo.
>>>

Uno degli assunti di base delle relazioni è che quando s'inizia a discuterne troppo, significa che la relazione ha un problema, anche se il senso comune vorrebbe il contrario, ossia che quando si ha un problema è bene parlarne.

Non vorrei sembrarle troppo diretto, ma gli amori per forza non esistono. Perciò delle due l'una: o lui ancora tiene alla vostra relazione, nel qual caso si renderà disponibile a far qualcosa di concreto, oppure nessun "consiglio" magico potrà mai servirle per fargli cambiare idea.

Ad esempio, se lui fosse disposto a chiedere insieme a lei delle consultazioni psicologiche di coppia, cercando un aiuto professionale e concreto per vedere se fra voi due c'è stoffa, sarebbe un buon segno. Ma se dovesse rifiutarsi, il messaggio potrebbe essere difficile da fraintendere.

Avete già parlato della possibilità di una consulenza di coppia?

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie Dottor Santonocito.
La consulenza di coppia la volevamo affrontare insieme prima del mio volo verso Milano. Dopo non ne abbiamo più parlato.
Abbiamo pensato quindi di intraprendere un percorso personale (io in realtà ho letto libri, di Terapia Breve Strategica); lui ha fatto alcune sedute presso uno psicoterapeuta a Parigi (non so quante, con esattezza; e non so se le sta proseguendo).

Lei suggerisce di proporre un percorso terapeutico insieme e di vedere la sua reazione?
Gli amori per forza non esistono, lo so. Ma io credo ancora nel sentimento che c'é in me e che vedo anche in lui, anche se frenato fortemente dal suo "ma".
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Signora,
credo che oltre i suoi "ma", anche le sue reali necessità ed esigenze vadano ascoltate e coniugate a quelle del suo partner.
Una consulenza di coppia, potrebbe essere una valida strategia per mettere ordine ed un luogo simbolico di ascolto delle reali necessità di entrambi, al fine di trovare una mediazione, non solo geografica, ma anche esistenziale.
cari saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie Dott.ssa Randone.
Le mie necessità ora le conosco abbastanza, e le sto cercando e coltivando. Ma si, una consulenza di coppia sarebbe senz'altro un validissimo mezzo per capirmi e capirci a fondo.
Provero' a contattare un terapeuta a Parigi e proporre di venire con me per un incontro di coppia. Vediamo cosa accadrà.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
>>> Ma io credo ancora nel sentimento che c'é in me e che vedo anche in lui, anche se frenato fortemente dal suo "ma".
>>>

Bisogna però vedere quanto la seconda delle sue percezioni sia influenzata dalla prima. Ossia, quanto il suo sentimento (di lei che ci scrive) le possa star "raccontando" che anche lui prova la stessa cosa per lei. Questo tipo di visione ottimista è frequente nelle persone innamorate, lo saprà bene anche lei.

Visto che ha letto di terapia strategica, io eviterei di parlargli di "percorso", per non farlo scappare ancora di più, ma le suggerirei di mettergliela in modo più fatalista e lasciare aperta ogni eventualità. Gli dica chiaramente che è disposta a sopportare che fra voi due sia finita, ma che prima di farsene una ragione vorrebbe fare un ultimo tentativo. Questo servirà ad aumentare il suo valore agli occhi di lui e a non farla passare per lo stereotipo di donna che non si rassegna, che si attacca ad ogni costo. Quindi, gli proponga di cercare insieme un terapeuta e di fare una sola seduta di valutazione, per sentire cosa ne pensa il terapeuta. Sarà lui a suggerirvi o meno l'eventualità di un percorso. Ma non lo dia per scontato, altrimenti ricadrebbe nel copione di quella che non vuol rassegnarsi. E che, data la precarietà che mi sembra di percepire nella situazione, sarebbe l'ultima cosa che ci vuole.

In altre parole, se ha letto di terapia strategica, inizi da subito a comportarsi in modo strategico.

Cordiali saluti
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Ci aggiorni, se lo desidera.
Saluti
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dopo
Utente
Utente
Dott. Santocito,
direi che ha colto molto della situazione e grazie per il suggerimento "strategico".
Provero' ad adottarlo e speriamo che la situazione evolva.
Grazie per ora e a presto.

ps. il terapeuta lo cercheremo insieme, se vorrà. Posso chiederle se ne conosce un esponente della sua "scuola" su Parigi? Posso postarle il nome di quello che avrei trovato io?
Grazie
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dopo
Utente
Utente
Dott. Santocito,
volevo solo dirle che ho optato per una consultazione individuale di Terapia Breve Strategica, su me stessa.
Poi vedremo quali saranno gli eventuali sviluppi per la coppia.
Grazie per ora.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Bene, se vuole ci tenga informati.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
volevo tenervi aggiornati circa la mia situazione.

Ho effettuato una seduta di Terapia Breve Strategica e il terapista non ha ravvisato la necessità di iniziare un percorso di terapia con me. Per lui va tutto bene, dice che ho fatto il mio enorme percorso e che va bene cosi.
Devo andare avanti cosi per la mia strada. Con serenità.
Quanto al mio ex-compagno, non ho voluto forzarlo e chiedergli di effettuare una seduta di terapia di coppia: sono certa che non accetterebbe, che si sentirebbe pressato. Non é il momento.
So che da parte sua ci sono ancora sentimenti ma non bastano i sentimenti per costruire una coppia e una vita di famiglia.

Aspetto che anche lui faccia il suo percorso. Se mai sarà, tra noi, sarà a percorso fatto per entrambi. Più di cosi, al momento, io non posso fare.

Nel frattempo vivo la mia vita. Vi confesso che non é facile. Ma é la sola cosa sana da fare.

Grazie per ora per le vostre risposte.
Spero tanto di poter tornare, fra poco o tanto tempo, a raccontarvi una svolta positiva della coppia.

Cari saluti.

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