Utente 248XXX
Gentile Dottore Vorrei un consiglio sulla mia situazione amorosa.
37 anni, laureata, lavoro,intelligente e molto brillante negli studi,vengo da una famiglia normale,madre casalinga e padre instancabile lavoratore,secondogenita di tre figli vicini come età. Da piccola mi ritrovo da una parte mia sorella maggiore (piu grande di me di due anni) come punto di riferimento, modello da imitare, dall'altra mio fratello (piu piccolo di me di 13 mesi) cucciolo da accudire. "Schiacciata", forse, tra i miei fratelli sviluppo una personalità indipendente e solitaria, sensibile, timida, introversa e riflessiva. All'età di 9 anni mia madre cade in una depressione che dura qualche anno, dovuta(secondo i medici) al fatto che in famiglia lei non si sente di poter esprimere come vorrebbe la sua personalita.Da quello che ricordo o recepisco a 8 anni, lei ha rinunciato ad una carriera lavorativa ( a sua detta,ma in realtà da adulta penso che lei non volesse lavorare) per dedicarsi alla famiglia e mio padre, geloso, e possessivo, non le avrebbe mai permesso di lavorare ed è per questo che cade in depressione( ora credo invece che sia una persona di base pessimista e un po' ansiosa) Fu allora probabilmente che presi una decisione: io non mi sposerò o fidanzerò fino a quando non sarò indipendente, perchè non vodglio cadere in depressione come mia madre
Arriva l'adolescenza e inizio ad interessarmi ai ragazzini vicini di casa, ma il caso, la sfortuna vuole che proprio in quel periodo mia sorella 15enne si "fidanza" con un ragazzo di 5 anni piu grande malvisto dai miei genitori. In casa si instaura una lotta tra mia sorella e mio padre e mia madre, punizioni, urla strepiti, reazioni esagerate di fronte a questo avvenimento, perchè mia sorella rischia di perdere l'anno a scuola ... io osservo in silenzio il tutto e forse allora rafforzo la mia decisione di qualche anno prima, cioè il fatto di non fidanzarmi, che fidanzarsi è male, che devo pensare a studiare, etc etc. Da quel momento le storie sentimentali che ho sono solo storie estive o che durano poco(qualche mese),non riesco a concedere a me stessa una storia seria e lunga, anche quando divento adulta arriva la voglia di avere qualcuno di stabile non riesco a trovare la persona giusta o meglio scelgo e dirigo le mie energie sempre verso le persone sbagliate, persone problematiche, autoritarie, gelose, fredde o altro,probabilmente metto in atto comportamenti che confermino la mia decisione presa a 8 anni.Ho avuto solo una storia lunga (2 anni e mezzo) con una persona incompatibile con me, ma che mi ha insegnata: la bellezza di condividere le cose con la persona che si ama..ora che di anni ne ho 37 e sono pienamente consapevole del mio passato le mi chiedo: è possibile cambiare e in qualche modo posso invertire la tendenza e concedermi un vero amore? E come?Vorrei innamorarmi finalmente e vivere la storia che non ho mai vissuto senza paure,trovare la persona giusta?possibile rimediare o ormai è troppo tardi?Grazie

[#1]  
Dr. Roberto Callina

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Cara 37enne,

non è mai troppo tardi per riscoprire il piacere di innamorarsi e i suoi 37 anni al giorno d'oggi sono davvero troppo pochi per gettare la spugna.

La sua consapevolezza sulle dinamiche che la portano ad essere la persona che è diventata non è sufficiente a rimuovere il disagio di non riuscire a tessere una relazione con persone "non sbagliate" (mi passi il termine).

Servirebbe un consulto con uno professionista della sua zona per, non solo comprendere cognitivamente, ma elaborare emozionalmente il suo vissuto al fine di modificare il suoi comportamenti disfunzionali.

Un caro saluto
Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

[#2]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Ragazza,
L' amore non credo abbia eta', si puo' imparare ad amare se stessi per prima cosa, l' altro e lasciarsi amare, anche andando avanti negli anni.
Senza pero' un' adeguata elaborazione dei copioni comportamentali e del sentire all' interno del rapporto di coppia, c' e' la tendenza a ripetere copioni disfunzionali su base del proprio passato o di quanto non ancora elaborato.
Una consulenza chiarificatrice sarebbe da valutare
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#3]  
Dr. Daniela Benedetto

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Gentile ragazza, c'è tanto da scoprire e da fare e pertanto non è certo il momento di arrendersi con falsi problemi legati all'età.
Per potersi innamorare e quindi entrare nelle dinamiche di scambio affettivo, bisogna sentirsi sufficientemente liberi di mettersi a nudo con le proprie emozioni e riconoscere limiti e pregi di ciascuno di noi.
Lei è ben consapevole, razionalmente, delle dinamiche familiari e delle "decisioni" che ha preso da bambina per evitare la sofferenza. Ma a questo punto quanto è disposta a rischiare? quanto a mettere in gioco al fine di poter finalmente "sentire" ?
Se è pronta è il momento ottimale per rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta per fare un percorso adeguato.
Un caro saluto
Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta a Roma
tel. 3396306112 www.danielabenedetto.it

[#4] dopo  
Utente 248XXX

Grazie delle vostre risposte così veloci. In realta ho sempre pensato di rivolgermi ad uno psicologo, ma essendo particolarmente timida ho sempre pensato che avrei provato imbarazzo, e questo mi ha sempre distolto dal farlo e temo anche che il percorso sia molto lungo e difficle. Spero di trovare il coraggio. So bene che c'è la tendenza, spesso, da parte nostra di ripetere alcuni copioni anche sbagliati, ma quello che mi chiedo è: non è sufficiente essere consapevoli dell'errore che facciamo, o del copione che seguiamo per cambiare direzione?In ogni caso vi ringrazio del consulto

[#5]  
Dr. Roberto Callina

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"non è sufficiente essere consapevoli dell'errore che facciamo, o del copione che seguiamo per cambiare direzione?"

questo avviene solo nei film di Hitchcock.

Battute a parte, la consapevolezza è un passaggio importante ma il nucleo della risoluzione si dipana su tematiche emotive che un buon percorso terapeutico può portare a galla.

in bocca al lupo e un caro saluto.
Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
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[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

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A mio avviso no.
La timidezza e la riservatezza, all' interno di un setting protetto e riservato, si allentera' e lasciera' il posto al possibile lavoro terapeutico.
I copioni disfunzionali, solitamente tendono a perpetrarsi nel tempo e nelle coppie, danneggiandole e compromettendole.
Un lavoro su di lei e sulle dinamiche di coppia, potrebbe aiutarla
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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