Relazione sesso intimità e presenze scomode

Da due mesi frequento un mio coetaneo single che da 6 mesi è uscito da una lunga storia.

Succede che man mano che diventiamo più intimi e condividiamo momenti appaganti lui voglia, in modo intermittente, mettere un freno alla situazione.
Dice che la sua mente non è libera come vorrebbe, che pensa ancora alla sua precedente ragazza e che è confuso su quello che vuole veramente. Ma poi continuia a frequentarmi molto volentieri. Lo vedo felice ma poi d'un tratto:
“Vorrebbe sistemarsi” da una parte ma contemporaneamente dall’altra “non ci pensa nemmeno”. Non gli piace fare sesso con una persona mentre pensa ad un’altra. Vuole fare chiarezza dentro di sé.

Mi ha chiesto quello che mi aspetto io e mi è parso rassicurato dal fatto che io gli risposto di voler vivere giorno per giorno e di voler godere dei momenti che passiamo assieme senza pormi il problema di quello che sarà, del futuro. Senza voler etichettare per forza ciò che siamo.
Io mi sono ripromessa di vivere questa storia proprio così, come viene, e per ora ci sto riuscendo anche se ammetto che le cose potrebbero prima o poi cambiare con il passare del tempo.

Lui sembra del tutto intenzionato a liberarsi del pensiero della sua ex. Vuole reagire, vuole andare oltre la storia finita. Sento però il suo timore di non esserne capace e la sua paura di rimettersi in gioco. Ha fretta di uscirne ma non sa come.

Con me è molto affettuoso premuroso e dolce: il sesso nelle sue varie componenti è bello ma al primo atto completo è andato in confusione e non è riuscito a essere spontaneo come avrebbe voluto nel gestire il rapporto. Dice che il pensiero di lei l’ha bloccato. Secondo me anche una nuova patner può influire. O no?

La domanda è : come posso assecondarlo in questo suo cammino verso la libertà da questa presenza che pare essere così ingombrante?
Meglio astenersi da rapporti completi o tentare di fargli vivere e superare questa sensazione? A parole vorrebbe astenersi dal sesso tout court ma poi nei fatti si smentisce. Quale sarebbe il miglior atteggiamento da tenere? Devo assecondarlo?

E’ chiaro che ci tengo e sono incoraggiata dai progressi mostrati che comunque ci sono stati e in breve tempo anche: nel lasciarsi andare e nel confidarmi sinceramente i suoi timori, nel chiedere il mio punto di vista e nel cercare un mio consiglio chiedendo la mia esperienza e confidando nella mia sensibilità.
Parlo di progressi in un mese di tempo circa, a me pare un tempo da record. Sbaglio?

Sembra che il mio atteggiamento spensierato senza porre troppe domande sia vincente. Non so come meglio procedere e penso che sia una relazione degna di essere vissuta.

Grazie in anticipo per le risposte che vorrete darmi.

[#1]
Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24
Gentile signora,
da ciò che scrive sembrerebbe apparentemente tranquilla rispetto al voler vivere giorno per giorno la vostra relazione, ma in realtà tradisce una certa impazienza.
Non si può sapere a priori quale sia l'atteggiamento migliore da tenere, però può fare delle considerazioni.
Il "tira e molla" aumenta il desiderio, e questa modalità di lui "ci sono - non ci sono" nutre il desiderio di intimità.
Forse, più che interrogarsi su cosa debba fare per aiutare a sbloccare lui, potrebbe domandarsi cosa realmente desidera lei.

Cosa ne pensa?

Dott.ssa Giselle Ferretti Psicologa Psicoterapeuta
www.giselleferretti.it
https://www.facebook.com/giselleferrettipsicologa?ref=hl

[#2]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 94 43
<<Sembra che il mio atteggiamento spensierato senza porre troppe domande sia vincente.>>

Se a Lei pare che con queste modalità sia d'aiuto al suo compagno (e di riflesso alla coppia), prosegua tranquillamente così.
Mostri la sua disponibilità ad ascoltare, ad attendere, a comprendere, stando sempre un passo indietro: per ora, lasci che sia lui a condurre la danza.
Datevi tempo, non abbiate fretta, evitate parallelismi e confronti con storie passate e concentrate l'attenzione e le energie per costruire la VOSTRA storia, rendendola davvero degna di essere vissuta.

Cordialità.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

[#3]
dopo
Utente
Utente
Cara Dr.sse,

per Dr.ssa Giselle Ferretti

So bene quello che desidero per me a medio/lungo termine e la mia impazienza, che giustamente lei percepisce, non è propriamente nei confronti del mio lui attuale quanto nei confronti della vita che vorrei vivere. Con chi rimane da vedere.

La bellezza di questa persona mi fa desiderare di capire dove può portare questa relazione, nonostante quella "presenza ingombrante", non dimenticando la dovuta prudenza necessaria al mio benessere.

Sono comprensiva ma non passiva. Sono in ascolto ma non a tempo indeterminato.

per Dr.ssa Paola Scalco

"sempre un passo indietro: per ora, lasci che sia lui a condurre la danza. Datevi tempo, non abbiate fretta..."
Mi sembra un buon consiglio. Me lo sono letta più volte.
Per fortuna lui non parla mai della sua ex se non per ribadirne l'ingombro.

Grazie


[#4]
Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24
>>Sono comprensiva ma non passiva. Sono in ascolto ma non a tempo indeterminato.<<
Mi sembra il giusto compromesso tra le sue esigenze e quelle del suo partner.

Tanti cari auguri,
[#5]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 94 43
Auguri di tanta felicità anche da parte mia.
Se le può far piacere, tra un po' di tempo ci aggiorni sull'evolversi della situazione.

[#6]
dopo
Utente
Utente
Gent.mi Dottori,
Non è passata nemmeno una settimana dalla mia mail e già ci sono novità e niente affatto belle.
Dopo l'incontro intimo e tutte le perplessità da lui espresse e da me comprese, come avevo spiegato nella mia precedente, siamo usciti insieme a cena ben sapendo che non saremmo andati oltre alle coccole proprio perchè mi aveva riferito un certo disagio nello stare con me pensando ad un'altra.

La serata passa piacevolemte tra chiacchere ed effusioni fino alle 2.00 circa poi purtroppo lui si sente poco bene, (era vero, tipo congestione e dolori) e così se ne va in fretta e antitempo. Questa situazione ha causato un grande imbarazzo tra noi che io ho cercato di minimizzare, senza successo credo.
Dopo alcuni giorni (quattro) mi scrive una mail informandomi che l'indomani dal nostro ultimo incontro lui casualmente ha incontrato la sua ex e sono tornati assieme, che si è chiarito la mente e spera che io capisca.

Ci rimango di gesso e lo chiamo. Lui mi risponde e mi chiede se ho letto la mail. Gli dico una bugia e così lui mi ripete tutto da capo. Gli dico che qualche dubbio in merito mi viene perchè la coincidenza è sorprendente ma poi fingo, bene, di crederci e faccio buon viso a cattivo gioco dicendo che mi fa piacere per lui se è questo che vuole.

Gli chiedo però di non lasciare che l'ultimo ricordo di lui sia quello spiacevole dell'ultima volta e che dovremmo almeno rivederci una volta per "cancellarlo" e lasciarci un ricordo migliore. Mi risponde che si può organizzare, chiaramente, da amici. Certo che sì, rispondo.

L'unico cedimento "del suo impianto" lo sento quando accenna al fatto che non sa poi se durerà questo tentativo con lei.

La domanda è: cos'è stato che l'ha spaventato così al punto da rifilarmi una balla sequipedale pur di allontanarsi? Può essere stato l'estremo imbarazzo provato sia nell'incontro intimo (ritratto della ex presente nella camera), sia la volta dopo poi nel sentirsi poco bene? Può aver associato me a queste sensazioni spiacevoli? O cos'altro? Io sono sicura di averlo trattato bene e di non aver mai fatto alcuna pressione.

Vorrei capire meglio cosa gli accade attreverso i vostri diversi punti di vista.

Grazie per le riflessioni che vorrete condividere.

P.s.: anche un punto di vista maschile credo mi sarebbe d'aiuto adesso.
[#7]
Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24

A me conferma l'idea che mi ero fatta inizialmente: lei sembra molto meno tranquilla di quello che sembra nei confronti di questo ragazzo. Si descrive paziente, ma con le idee chiare, invece sembra proprio che penda dalle sue labbra.

"Io sono sicura di averlo trattato bene e di non aver mai fatto alcuna pressione." Appunto, non tutto dipende da ciò che li fa o non fa.

Lui potrebbe essere realmente confuso, oppure potrebbe stare facendo il doppio gioco. Noi questo non possiamo saperlo.

E' lei deve essere realmente sincera con se stessa, e domandarsi se vale la pena aspettarlo e stare a questi tira e molla, deve valutare attentamente se è disposta a sopportare la sofferenza che lui le procura con questo atteggiamento.

[#8]
Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Cara ragazza,

ha scartato a priori l'idea di parlargli chiaro e tondo dopo gli ultimi risvolti? Magari potrebbe essere chiarificatore anche per se stessa.

Dr.ssa Laura Mirona

dottoressa@lauramirona.it
www.lauramirona.it

[#9]
dopo
Utente
Utente

Gli ho parlato e lui qualche amissione l'ha fatta.
Gli ho fatto presente che il fatto di essere tornato con la sua ex il giorno dopo l'ultimo ns incontro è possibile ma veramente poco probabile e che la mia ipotesi è che lui stia raccontando una comoda scusa. Mi dice: "è una tua ipotesi".
Ha ammesso che non aveva più avuto un rapporto completo dopo essersi lasciato con l'altra e che farlo con me ha risvegliato tutti i suoi fantasmi.
Non ha ammesso che quella raccontata sia in effetti una scusa colossale. Ha mantenuto la posizione ma non ha smesso di ascoltarmi quando parlavo come fosse una scusa.
Perchè l'ha fatto se non si sentiva pronto? Risposta: l'eccitazione del momento l'ha fregato. Dico io: ma per tre volte in tre momenti differenti?
Sorride.
Ammette di essere stato lasciato (da tre mesi e mezzo, a me sembra molto di più) e di aver sofferto molto per questo.
Ho poi aggiunto che nessuna donna è all'altezza della sua ex, nemmeno la sua ex: " l'hai idealizzata". Quella donna nn esiste nella realtà, lui ricorda solo i pregi e dimentica i difetti, i problemi che esistevano.
Ci siamo salutati da amici che difficilmente avranno un'occasione di rivedersi. Un addio. Mi ha fatto male.

Forse ci ho tenuto troppo, forse dovevo scappare ai primi segnali di incertezza sua. Adesso nonostante capisca tutte le sue problematiche (ditemi che ci sono) la mia autostima è stata colpita e il senso di abbandono mi ferisce. Non so quanto durerà. Per ora faccio fatica a non pensarlo e l'idea di un addio definitivo mi fa stare male. Secondo voi potrebbe tornare? Se lo facesse dovrebbe farlo alle mie condizioni. Cosa posso fare per stare meglio? Cosa posso dirmi per smettere di sperare in un ripensamento? In fando sono passati solo 3 giorni dall'ultimo chiarimento.
[#10]
Dr.ssa Giselle Ferretti Psicologo, Psicoterapeuta 615 14 24
Forse, più che un problema di autostima e di abbandono, lei non sopporta di aver fatto delle valutazioni e delle scelte che si sono rivelate sbagliate? Ma poi, è proprio così?

>>Forse ci ho tenuto troppo, forse dovevo scappare ai primi segnali di incertezza sua.>>

Questo ragazzo le piaceva, non sia troppo severa con se stessa. Ha fatto quello che si sentiva. A volte aspettare ed avere pazienza è la scelta giusta e dà i suoi frutti, altre volte no. Non si può mai sapere a priori, si conosce la 'bontà' della decisione sempre e solo a posteriori. In pratica si rischia. Soprattutto nelle faccende sentimentali.

>>Per ora faccio fatica a non pensarlo e l'idea di un addio definitivo mi fa stare male.>>
Le rispondo con le sue parole
>>in fondo sono passati solo 3 giorni>>

>>Cosa posso fare per stare meglio? Cosa posso dirmi per smettere di sperare in un ripensamento?>>

Si dia del tempo. Il dolore va attraversato, e anche questo ha il suo perché. Avrà bisogno di alcuni momenti di solitudine, di tristezza, di chiusura. Se li conceda. Magari li alternerà a momenti in cui sentirà di volersi distrarre, sentirà di volersi riaffacciare alla vita nei modi che più le aggradano. Lo faccia.

L'unico rischio serio è che lui ci ripensa, lei lo riaccoglie, ma continuano i tira e molla. Ci sono persone che vanno avanti per anni così. Ci sono situazioni in cui si torna insieme, in condizioni realmente diverse e soddisfacenti per entrambi i partner, ma deve essere veramente così. A volte uno dei due si adatta un pò troppo e "se la racconta".

Le relazioni sentimentali vanno così da sempre: ci si mette insieme, ci si lascia, a volte si trova la persona adatta, altre volte no. Magari adesso è troppo presto per lei accettare questo discorso, magari provi a rileggerlo tra qualche tempo. Vedrà che i suoi pensieri sono mutati.

Un caro saluto,
[#11]
dopo
Utente
Utente
In questi giorni mi tengo impegnata con lavori vari o lunghe camminate impegnative ma il pensiero torna sempre lì: a quello che avrei voluto dirgli e che non gli ho detto, alle sue finzioni, al modo repentino in cui ha deciso di liberarsi di me, al suo coraggio dettato da vigliaccheria nel rifilarmi quella balla e nel ripeterla pure. E' troppo grossa: non la può ritrattare. Senza contare che mi dovrebbe molte spiegazioni. Che comodo eh? Inversamente proporzionale a quanto e scomodo per me.

Sono ferita e non passa, peggiora. Vorrei parlargli ma non ammetterà mai le sue bugie e dover dire certe cose scardinando da sola il suo falso costrutto mi farebbe sentire così ridicola.
L'alternativa sarebbe essere aggressiva. Non mi va. Non riesco ad accettare di dover soffrire senza spiegazioni ragionevoli da parte sua.
Mi sembra tutta una grande finzione per me troppo dolora da digerire.
La mia mente non si rassegna, non digerisce, se non elabora in modo condiviso (con lui) la verità dei fatti. Cosa posso fare?
Già sono andata a cercarlo una volta ma ho avuto solo mezze ammissioni. La balla rimane lì a garanzia del fatto che così non mi deve altre spiegazioni. Quello che è successo era imprevedibile, dice. Cosa posso fare per me? Cosa devo fare per liberarmi da questa trappola mentale?

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