Gelosia patologica?

ho conosciuto il mio ragazzo 5anni fa, lui usciva da una storia di 4 anni in cui era stato tradito piu volte. a causa di ciò e anche perchè io avevo 18 anni e sarei andata a studiare fuori non abbiamo intrapreso una relazione seria ma non ci siamo mai persi del tutto. Sono tornata due anni fa e abbiamo deciso di frequentarci seriamente, lui è piu grande di me di 9 anni, è stata dura aspettare un anno intero che lui si decidesse a stare con me perchè non si fidava.. ha sempre detto che non si fida neanche della sua ombra. ma ce l ho fatta anche se sono iniziati subito i litigi.. mi accusava di guardare uomini che guardavano me ma che io non vedevo.. non voleva che mettessi tacchi, gonne senza di lui.. non mi ha mai proibito di uscire ma era piu tranquillo se non lo facevo.. aveva paura che conoscessi qualche ragazzo (io per la speciaistica sono dovuta ripartire ma mi sono iscritta in un'universita piu vicina e stavo sempre nella nostra città per stare insieme il piu possibile), mesi fa volle la mia password di facebook e io gliela diedi per non fargli pensare che avevo qualcosa da nascondergli, lesse dei vecchi messaggi in cui scrivevo con degli amici (maschi e femmine) di incontrarci, perche viviamo lontano, tra questi una mia vecchia fiamma.. erano messaggi del periodo in cui io e lui ci frequentavamo.. stava per lasciarmi perche vedeva in quei messaggi atteggiamenti provocanti nei confronti del mio ex.. quest estate sapeva che questi vecchi amici e questa vecchia fiamma li avrei rincontrati nel paese in cui trascorro le mie vacanze estive.. all inizio mi ha detto esplicitamente che non voleva che io uscissi quando lui non cera.. ( lui lavora) poi invece ha iniziato a spingermi ad uscire perchè era giusto cosi doveva fidarsi.. io sono uscita una sola sera.. sapeva dov ero e con chi.. è venuto fin li dicendomi invece che rimaneva in citta quella sera e sarebbe uscito con colleghi.. mi ha vista parlare con la mia vecchia fiamma e dopo due giorni mi ha detto che lui era stato li.. che voleva farmi una sorpresa e che mi aveva visto fare la scema con quello li.. cosa falsa.. come erano false tutte le volte che diceva che guardavo altri uomini.. lui dice di sapere benissimo quanto lo amo e dice di amare me ma dopo altri due giorni mi ha lasciata.. poi ci ha riflettuto per ben due volte e alla fine 4 giorni fa è finita del tutto.. dicendomi che lui non puo rischiare di stare male dinuovo come in passato.. che non puo permetterselo alla sua età (33 anni) che vivrebbe con il terrore e non ce la fa.. che quella sera ha perso completamente la fiducia.. so che anche il padre è stato un geloso e faceva storie alla madre su cose inesistenti.. io non so se questa nostra separazione sia un bene per entrambe.. io da parte mia sto male, vorrei poter recuperare il rapporto ma so che lui non puo arrivare a seguirmi, ovviamente nega un possibile aiuto perche dice che lui è normale e che sono io quella sbagliata! cosa fare? grazie e scusate se mi sono prolungata!
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Attivo dal 2012 al 2016
Psicologo
Gentile Utente,

sembrerebbe che il ragazzo tema il perpetuarsi di una situazione che ha vissuto, e che la veda anche se questa non sussiste e non è detto che si ripeta ancora.

Questo è senz'altro un aspetto da approfondire adeguatamente, perché influenza pesantemente l'esistenza di lui e di tutti coloro che gli stanno vicino.

Quindi sarebbe opportuno che lui, se non riuscisse a ravvedersi sul suo modo di travisare la realtà, consultasse quanto prima uno specialista.

Per quanto riguarda la vita di coppia, personalmente mi sfugge il nesso tra lo stare insieme e la mancanza di fiducia; mi chiedo se sia possibile e opportuno portare avanti, e per quanto tempo, un rapporto basato sul sospetto e sulla limitazione della libertà personale.

Penso che una persona, in quanto tale, abbia comunque diritto ad avere delle amicizie e a frequentarle.

Tragga Lei le conclusioni e si chieda che tipo di vita desidererebbe condurre.
[#2]
Dr. Alessio Sandalo Psicologo, Psicoterapeuta 50 1 8
Gentile Utente,
il suo racconto, dettagliato e preciso nel descrivere la relazione con un uomo che sembrerebbe avere una gelosia esasperata, morbosa, mi suggerisce una difficoltà e una sofferenza per ora ancora molto evidenti.
Un uomo che dice di amarla, di sentire anche il suo di amore, ma che non si mette in discussione, non fa autocritica, mostrando poca capacità personale di riflessione.
"lui è normale, lei è sbagliata".
Le strade da lui tentate sono soltanto quelle della separazione, della ripetizione di uno schema di comportamento familiare, identico in ogni generazione, ma rovinoso per quanto attiene alla capacità di relazione e di una vita di coppia.
Per quanto riguarda lei, lei ha attesto tanto tempo quest'uomo, atteso che riuscisse a ricostruire una fiducia nei rapporti sentimentali, nella fattispecie con lei.
Ora la recente rottura, è fonte per lei di una profonda sofferenza, ma, come vuole chiarire, anche di una lucidità quando afferma che "sa che lui non può arrivare a seguirla".
Questo mi fa pensare che probabilmente lei comprende, anche se ancora non accetta, le dinamiche di controllo/sfiducia, tra voi senza soluzione.
Fino a quando il suo ex non andrà oltre l'ammissione di gelosia, cercando un cambiamento (magari con l'aiuto di un esperto) reale, non ci saranno margini di incontro, di progetto di coppia.
Trovi conforto tra le persone a lei vicine e che, viceversa, le dimostrano fiducia e affetto. Lei è capace di scambiare questi riconoscimenti e non metta da parte il suo diritto ad essere ricambiata e gratificata nei suoi rapporti personali.
Un cordiale saluto e molti auguri!

Dr. Alessio Sandalo
Psicologo a None - Nichelino - Torino
http://www.alessiosandalo.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la tempestività delle risposte.
Dottor Repici io ad ogni litigio mi chiedevo fino a quando avrei sopportato tutte le sue accuse, dovevo sempre fare in modo che lui mi credesse quando non avevo fatto nulla di male e forse un giorno sarei scoppiata.. ma perchè mi sono andate sempre bene tutte queste cose? per amore? io non sono mai stata cosi.. farmi dire cosa dovevo indossare ecc..e quindi ora non faccio altro che pensare che magari lui sarebbe cambiato.. penso solo ai suoi pregi.. ed erano tanti..

Dottor Sandalo lui quando mi vide parlare con la mia vecchia fiamma disse di aver pensato "forse sto solo guardando con gli occhi della gelosia.. ma piu continuavo a guardare piu mi rendevo conto che non potevo negare l evidenza e non posso piu crederti" lui l ha ammesso in parte ma poi la sua paura di rimanere scottato di non potercela fare ad andare avanti perchè "ti chiuderei in una sfera di cristallo e non farei star bene nè te nè me", dice che non è possibile che lui arrivi ad ammattere la sua gelosia? a cambiare? quando mi spinse ad uscire perche doveva aver fiducia in me lo fece perche lo pensava davvero perche voleva cambiare davvero? o l ha fatto per poi seguirmi? lo so devo iniziare ad accettare ma è difficile anche perchè somatizzo molto e riesce a farmi sentire in colpa per essere uscita quella sera e aver parlato con quella persona di cui lui era geloso.. ma devo capire che forse sarebbe finita peggio e che forse merito di meglio!
[#4]
Dr. Alessio Sandalo Psicologo, Psicoterapeuta 50 1 8
la ringrazio per il suo commento,
vedo che soprattutto lei si trova in un fragile equilibrio di comprensione, somatizzazione, accettazione a momenti, con un forte desiderio di fare chiarezza, non solo sulle motivazioni del suo ex, bensì anche del suo senso di colpa, la sua confusione sul peggio sul meglio.....
Però da qualche parte deve incominciare a fare luce, nel senso che per ora lei si barcamena tra un cercare un cambiamento insieme, cambiare lei stessa, cambiare lui senza però avere sufficienti strumenti.
Probabilmente un esperto on-line come me o un collega le può dare degli spunti, ma inizi ad interrogarsi tra sé e sé, su questa sua modalità confusa di "seguire" le difficoltà relazionali degli altri, facendole proprie, in parte sempre più ingestibile e enorme.
Provi a maturare un solo quesito su cui riflettere. Lo scelga, con tutta la cura possibile.
Mi tenga informato, se desidera.
Valutando se e a chi chiedere aiuto in un contatto reale.
E ancora grazie.
Un caro saluto.
[#5]
Attivo dal 2012 al 2016
Psicologo
<<ma perchè mi sono andate sempre bene tutte queste cose? per amore?>>

Probabilmente sì, ma ora sembra si stia rendendo conto che anche la Sua disponibilità non può essere infinita, almeno non avendo certe prospettive.

Ci rifletta sopra, si prenda magari un periodo di "pausa"; magari riuscirà a chiarirsi meglio le idee su ciò che veramente vuole per Lei stessa.


[#6]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
alle indicazioni e riflessioni dei Colleghi, le allego un mio articolo sull'argomento.
Cari auguri
V.Randone
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1894-gelosia-sana-o-patologica.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#7]
dopo
Utente
Utente
grazie! avete ragione.. io riconosco la gelosia patologica nel mio ex e mi sono fatta andare bene tante cose per amore.. e ho sempre pensato che fosse troppo esagerato perche vedeva cose che non esistevano e a volte mi chiedevo se non fossi io che non le vedevo.. se stavo "impazzendo" dietro a lui.. ma non ho mai pensato che potesse essere patologico e che sarebbe arrivato a "vedere altro"e a lasciarmi.. perche pensavo che mi amasse tanto.. ha fatto anche lui tanti sacrifici per stare con me.. e ora è ovvio sto male perche tutte le storie che finiscono fanno stare male no? ma ogni volta che penso che forse sarebbe finita prima o poi e che magari sia stato meglio cosi.. la sua assenza rimbomba piu forte e penso "se non fossi uscita quella sera.. con il tempo mi avrebbe dato piu fiducia.. ci amiamo.. stiamo bene insieme in fondo.." e sto davvero male.. ho detto che somatizzo.. bhe non l ho mai fatto come sta avvenendo ora.. ho attacchi di panico quando esco di casa.. oltre a non riuscire piu a studiare o cose simili.. ma forse questo è piu normale.. non riesco a farmene una ragione.. vorrei che lui si rendesse conto.. ho parlato con una mia amica psicoterapeuta.. mi ha detto piu o meno le stesse cose che avete detto voi.. in piu lei mi conosce e mi ha detto che mi stavo annullando per lui.. ma io non stavo male.. lo ero "solo" quando mi faceva storie che non stavano ne in terra ne in cielo.. li stavo male.. la mia amica mi ha detto che tendo a proteggerlo quando dico cosi.. e che invece devo comprendere che lui è fatto cosi e che sarebbe finita ugualmente.. anche senza quell ultima discussione.. forse sono io ora la patologica? lui senza un aiuto concreto non se ne rendera mai conto vero? e io spero che allora prima o poi me ne rendi conto io..

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