Trovare un compromesso

Cari dottori,
stavolta chiedo un consiglio concreto (gia chiesto diversi consulti in questi giorni): in pratica a me piacerebbe avere una storia "part time" col mio ragazzo (che adoro), stando ognuno a casa propria e con vite interdipendenti.
Lui e'abbastanza tradizionalista e sogna la convivenza e l'"unione totale"....e'possibile trovarlo un compromesso secondo voi? Se lo voglio, ci riusciro?
Cordiali saluti!
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
<e'possibile trovarlo un compromesso secondo voi?>
Gentile Utente,
dipende da entrambi, non solo da lei...occorre confrontarsi e comprendere i propri bisogni e quelli del partner, vedere se posssano essere compatibili, eventuali progetti futuri, aspettative reciproche...
La sua posizione riguardo a una convivenza è a priori o solo ora, in questa fase della sua vita?
Cosa ne pensa il suo partner ? Come affrontate la questione?

Dati i precedenti consulti, quanto lei ha espresso e quanto le è stato suggerito, ha preso in considerazione l'eventualità di sentire un parere diretto ?



Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile utente , trovare un compromesso è possibile, con calma , lasciandosi vivere e continuando la psicoterapia, vedo che Lei ha problemi a .. fidarsi.. trovare uno adorabile , non è che automaticamente lo si trova totalmente affidabile.. si dia tempo..
E si tenga il suo lavoro, anche se lui è ricco.. .. Coraggio , si può fare , secondo me , ci faccia sapere come va.. !!

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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dopo
Utente
Utente
Carissime dottoresse,
negli ultimi 3 mesi vivo come l'Amleto e non riesco a trovare pace. Oggi lo psicoterapeuta (che a pelle non mi ispira simpatia ma me lo faccio andar bene).
Dunque, il primo mese e'stato idilliaco, poi lui voleva tutto e subito, parlava di convivenza e famiglia e mi son paralizzata completamente. Non ho avuto il coraggio di dirgli che non vorrei convivere, per paura di perderlo.
Lui mi ama tanto, mi da'tempo e spazio e continua a ripetere che "al momento gli va bene cosi", "approfondiremo la relazione in seguito", e'uno tanto attaccato alla famiglia e forse anche dipendente emotivamente.
Ma percepisce il mio disagio estremo a volte.
In passato ho convissuto e avuto partner e figlio a causa di sensi d'abbandono, ora son guarita e credo possa fare quello che mi pare.
Il mio ideale sarebbe stare ognuno a casa sua e vedersi 2-3 volte a settimana, ma non voglio perderlo e voglio sistemare la questione, sono pronta a fare dei compromessi.
Poi a volte penso che lo adoro e mi attrae ma non e'proprio cio che farebbe per me.
Cmq finche ci si vede 2-3-5 volte a settimana tutto va bene, l idea di convivenza mi paralizza lo ha detto anche lo psicologo. Ma voglio trovare un compromesso, con calma.
Grazie!
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Ne discuta col curante.
Magari questa sua necessità nasconde paure o questioni da affrontare.

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Utente
Utente
Sto per andarci. Cmq ricordo di avere questo disagio dagli anni in cui ero costretta a stare in coppia a causa di sensi d abbandono. Ero infelice e frustrata.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/483949-la-giusta-distanza.html

Gentile Utente,
Non è aprendo consulti di continuo che starà meglio, ma decidendo di andare oltre ed a fondo.

Le abbiamo risposto veramente in tanti.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Utente
Utente
Ci sono stata oggi e siamo andati un po a fondo in quelle che sono le mie paure. Nulla di patologico, ma la situazione si puo migliorare.
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Utente
Utente
Gentile dott.ssa Randone,
ci continuo ad andare dallo psicologo ma sicuramente i frutti non li raccogliero subito.
A quanto pare per il mio ragazzo (uomo 43enne) la questione della convivenza e'molto importante, avrebbe voluto gia dopo un mese.
Io in cuor mio non vorrei convivere perche la mia indipendenza e'molto importante, pero:
- ho una bambina di 6 anni che lo adora
- lui non vuole altro che una famiglia, e'un padre e "marito" modello (vedo come si comporta con suo figlio)
- e' speciale....simpatico, carino, pieno di vita e soprattutto affidabilissimo, generoso e anche molto ricco.

Le convivenze non fanno per me ma piu di cosi veramente non si puo chiedere, inoltre ho paura di perderlo.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Si dia tempo e dia tempo al collega di prendersi cura di lei.

Le scelte non si fanno come se fosse una lista della spesa, anche se ha tante caratteristiche positive, le scelte si fanno anche in funzione di quello che si prova.

Prosegua il lavoro iniziato.
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dopo
Utente
Utente
In cuor mio so solo che ho un grande bisogno di indipendenza, di avere un angolo tutto mio di mondo.
Ma lui e'davvero straordinario e non vuole altro che una famiglia con me e mia figlia. L idea di deluderlo mi addolora.
Grazie dottoressa Randone.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Si ascolti e ne discuta in terapia, non è aprendo altri consulti online che risolverà .

Auguri per tutto.
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dopo
Utente
Utente
Ha ragione, e' solo uno sfogo, non ne apriro piu.
Sono povera e sola con una figlia, lui ricco e speciale e avrei 1000 convenienze con lui, affettive e materiali....eppure in cuor mio preferisco il mio appartamentino minuscolo.
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Utente
Utente
Cmq sono stata nuovamente dallo psichiatra e dice che probabilmente la radice di questo senso di "oppressione" nella coppia risale all infanzia....la cosa che non mi capacito di capire e'la seguente: perche questa sensazione ho iniziato a provarla solo a 20 anni quando ero costretta ad avere relazioni a causa del senso d abbandono??
Fino ai 20 mai....poi mi trasferii all universita' e per un profondo senso di solitudine dovevo mettermi con qlcn, covando frustrazione e perfino odio.
Mi sento ancora nel limbo cmq.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Prosegua con chi ha il piacere di seguirla.

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