Sensazioni che mi fanno vivere male

Buongiorno,
Sono una ragazza di 26 anni, lavoro in ambito medico, anche se mi sono da poco laureata in scienze motorie e sto cercando di inserirmi nell'ambiente. Sono fidanzata da 7 anni e mezzo e convivo da 4.
Da sempre, mia madre mi racconta che manifestavo questa sensazione già da bambina, sono spesso insoddisfatta. In questi ultimi anni ho cercato di fare un po' di auto-analisi e ho fatto un elenco delle cose che ho notato in me che mi sembrano anomale:
-rabbia esplosiva per sciocchezze
-crisi di tristezza e pianto per piccole cose
-repentini e immotivati sbalzi d' umore
-sensi di colpa struggenti senza reali motivi
-respiro affannato, sensazione di mancanza d'aria
-sensazione che nulla potrà migliorare
-costante senso di vuoto.
Inoltre mi sembra di provare eccessivo affetto per chiunque mi dedichi delle attenzioni.
Tutte queste sensazioni e sentimenti mi devastano nel corpo e nello spirito; non ho mai pensato al suicidio, ma mi è capitato di pensare che se andassi a dormire e non mi svegliassi più sarebbe tutto più semplice.
So di dovermi rivolgere a uno specialista, ma non so se sia più indicato uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psichiatra, anche perché conosco poco le differenze tra i tre professionisti.
Come posso rimediare a questi stati d animo che non mi permettono di godermi a pieno la vita? E a chi dovrei rivolgermi?
Grazie
M.
[#1]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Ragazza,
per rispondere alla sua domanda la rimando all'articolo del dott. Callina:



https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1404-quale-professionista-psi.html

"In questi ultimi anni ho cercato di fare un po' di auto-analisi e ho fatto un elenco delle cose che ho notato in me che mi sembrano anomale"

Le auto-analisi possono fornire ottimi spunti di riflessione ma non necessariamente devono indurre all'autodiagnosi o a patologizzare sensazioni o stati d'animo negativi.
A tal proposito la invito a leggere questo articolo:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/153-perche-iniziare-una-psicoterapia.html

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#2]
Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile Ragazza,
sarebbe opportuno approfondire il quadro sintomatologico che qui ha descritto e ogni disagio attraverso un consulto specialistico diretto per poi comprendere in che modo farvi fronte in modo efficace.

Le suggerirei di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta che saprà anche dirle dopo una valutazione diretta e accurata se sia il caso di rivolgersi anche ad altro specialista (come lo psichiatra nel caso ritenesse utile un trattamento combinato).

Intanto legga qui per approfondire
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1404-quale-professionista-psi.html

Cordialità


Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#3]
Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Cara M.,

i vari aspetti che compongono il quadro che lei descrive possono essere ascrivibili sia a uno stato di lieve disagio che lei percepisce come più grave di quanto non sia oggettivamente, sia a un vero e proprio disturbo psicologico di tipo ansioso e/o depressivo.
Il senso di vuoto e la tendenza a sviluppare eccessivo attaccamento per chi le dedichi delle attenzioni potrebbero dipendere dalla sua storia di vita e da carenze affettive che fino ad oggi non ha colmato.

Chiaramente non conoscendola posso solo formulare delle ipotesi: è importante che si rivolga di persona ad uno psicologo per ricevere prima di tutto un inquadramento diagnostico e capire a cosa sono dovute tutte queste sensazioni spiacevoli che la accompagnano da tempo.
Una volta compresa la natura del problema potrete parlare dell'opportunità di effettuare un percorso terapeutico o di sostegno.

Tanti cari auguri,

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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