Paura del giudizio,bassa autostima,senso di inferiorità

Salve,sono una ragazza di 18 anni,scrivo per parlare di diverse problematiche che mi porto dietro sin da ragazzina se non prima, e che sono molto peggiorate non permettendomi di vivere una vita serena. Sin da bambina sono sempre stata sovrappeso,molto timida,la mia timidezza era la prima cosa che le persone notavano.venivo presa in giro dagli altri bambini per il mio peso,anche se io non davo molta importanza al fatto di essere sovrappeso. Quando cominciai a frequentare le scuole medie le prese in giro non erano finite,ma oltre al mio peso,adesso venivo presa in giro perché considerata brutta . A volte mi facevano le foto di nascosto, le pubblicavano sui social network In quel periodo venivo anche presa in giro da un mio comoagno di classe che diceva di amarmi, lo scriveva sulla lavagna, un po ovunque, lo urlava per strada...ciò mi creava un forte imbarazzo,tanto da aver paura di andare a scuola ,alla fine mi ha lasciata in pace solo quando mi sono messa a piangere dicendo che ne n c'è la facevo più. Inoltre è stato verso i 12-13 anni che quando varcavo il cancello della scuola ho cominciato a vergognarmi,camminavo con la testa bassa,per paura di essere osservata e tiravo un sospiro di sollievo una volta arrivata . Ho sempre avuto disagio nel farmi fotografare, sin da bambina, ma da piccola se dovevo fare una foto la facevo,invece da quel periodo cominciai ad esserne terrorizzata , non tanto per la foto in se quanto per le critiche che potrei ricevere, di certo non saranno positive, mi considero una brutta ragazza anche truccata e vestita bene, e a contribuire a questo è il mio peso eccessivo ,vari problemi di pelle e gli occhiali che porto . Non riesco a guardarmi in una foto che vedono altre persone,mi sento male,mi vergogno, e come se guardandomi in una foto con altre persone prendessi consapevolezza di come mi vedono gli altri e questo non mi piace per niente. Le foto riesco a farmele solamente da sola e ovviamente le vedo solo io,ma le giudico sempre bruttissime.questo mi causa talmente tanti disagio che sono costretta a tritare scuse per non fare le foto,una volta stavo quasi per piangere .Finita la scuola media ,anche alle superiori ,sono stata presa in giro, sta volta non per il peso ,ma perché sono molto timida,parlo poco e a bassa voce, non dico parolacce ,perché indossavo una mollettina con un fiocchetto rosa,e perché sono religiosa..Adesso provo molto disagio a stare in posti dove ci sono ragazzi,ho paura di cosa pensano di me, che mi prendono in giro.sto quasi sempre a casa. Inoltre mi sembra di essere una bambina in mezzo a degli adulti ho la sensazione di essere immatura,mi sento scena in confronto agli altri,e ne ricevo anche conferme,una mia amica dice che sono indietro e che alcune cose non le capisco, ed è così. Oltre a questo so che rimarrò sempre sola,desidero un compagno ma allo stesso tempo non voglio perché ho paura. Chiedo scusa se mi sono dilungata troppo .attendo una risposta e vi ringrazio.
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dopo
Dr.ssa Ilaria La Manna Psicologo, Psicoterapeuta 282 8 14
Gentile Ragazza,

mi colpisce molto il tuo racconto e le varie vicissitudini che hai vissuto, che hai vissuto dentro di te, che hai covato, che hai sopportato durante gli anni della scuola, sento tutta la tua sofferenza.

Ora hai avuto la forza di parlarne qui e questo è davvero molto importante, però non basta.

Dalla consapevolezza di questo dolore che hai dentro è necessario che tu possa trarne la forza per farti aiutare, per chiedere aiuto a un nostro collega di persona.

Avrai modo finalmente di trovare un luogo e una persona che può davvero darti una mano, sei davvero molto giovane e nulla è perduto e anzi scoprirai qualità e bellezze sia del tuo carattere che della tua persona che forse ad oggi non vedi, perché gli altri ti hanno rimandato un'immagine diversa di te e che forse, anche per la giovane età, hai fatto tua.

Un caro saluto

Dott.ssa Ilaria La Manna
Psicologa Psicoterapeuta - Padova

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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile ragazza, il tuo racconto, il dolore che c'è dentro hanno molto colpito anche me. concordo con la Collega e ti consiglio di farti aiutare, al Consultorio della tua città troverai Colleghi che vedono molto frequentemente giovani che si sottostimano , specialisti competenti, ti sentirai accolta e compresa .. Mi domando ma la tua famiglia , tua madre non ha visto niente , nessuno si è accorto del tuo disagio ? Anche questo aspetto della tua vita va chiarito, compreso, si può dare una svolta a tutto questo e permettere alle tue potenzialità di venire fuori, alla tua giovinezza di sbocciare.
Datti aiuto, prendi tu l'iniziativa, informati..
Restiamo in ascolto, riscrivici se ti fa piacere..!

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

le paure in un certo senso fanno parte della vita di ciascuno di noi, e certamente erano spaventati anche tutti quei ragazzi che ti prendevano in giro e che provavano in quel modo a modulare le loro loro paure, ma ciò che può fare la differenza nella vita di una persona non è il non provare mai paura (cosa impossibile peraltro) ma il modo di affrontarle e superarle.

Ora tu hai 18 anni e alla tua età ci sono diverse sfide, anche caratteriali, da affrontare e vincere.

Quindi, se può esserti utile una consulenza di persona con uno psicologo perchè non approfittarne?

D'altra parte sono in tante le ragazze che si sentono come te. Leggi qui: https://www.medicitalia.it/news/psicologia/6381-la-sessualizzazione-precoce-adolescenti-a-rischio.html

La paura del giudizio e la bassa autostima si superano iniziando a comportarsi in modo diverso.

Saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
Vi ringrazio per le risposte. Il punto è che se mi trovassi difronte ad uno psicologo non riuscirei a dire nulla ,anch per paura di cosa potrebbe dirmi,non saprei che parole usare per esprimermi e direi poco e niente.Non nego che ero in ansia anche ad aspettare qualche risposta, però se si tratta di scrivere sono un po più tranquilla e riesco a dire tutto,se avessi dovuto raccontare tutto questo a voce probabilmente avrei fatto scena muta o sarei stata molto generale. Per quanto riguarda la mia famiglia, no nessuno ha mai notato nulla, che sono timida lo sanno , e così da sempre ma non ho mai parlato di questo disagio con loro anche perché non me la sento,il rapporto che ho con loro non è bruttissimo ma non sono nemmeno molto legata , ho un comportamento strano nei loro confronti , non riesco a tirar fuori le emozioni,non riesco a farmi vedere debole da loro. Mia madre è sempre stata molto sensibile,e piange per qualsiasi cosa,in quei momenti ,provo fastidio,addirittura al funerale di mia nonna quando mia mamma è venuta da me per un abbraccio, sono rimasta rigida,mi veniva L impulso di respingerla. Mio padre è sempre stato molto autoritario ha sempre alzato le mani, da bambina avevo quasi paura di lui, ed ero felice quando era fuori casa. Da loro ho sempre ricevuto continui rimproveri, nel, ultimo periodo questi rimproveri anche se banali hanno cominciato a pesarmi, mi sento male come una bambina che viene rimproverata da un estraneo ,aumentando la sensazione di essere buona a nulla. Ho provato a parlare con le mie amiche di questi disagi,(che all inizio quando mi hanno conosciuta, come il resto della mia classe avevano un opinione negativa su di me,pian piano sono capitati dei fatti grazie ai quali ci siamo avvicinate e ho potuto dire di aver capito finalmente dopo anni cosa significa avere un' amica) ma mi sono sentita rimproverata da loro, c'è chi mi dice che mi devo svegliare e uscire di casa e c' è chi cerca di spiegarmi come funzionano le cose nel mondo e che io mi preoccupo troppo,avranno anche ragione ma io non ce la faccio a sentirmi dire queste cose con un tono troppo autoritario, perché anziché aiutarmi peggiora la situazione. Tra L altro con una di loro ( quella che mi dice che mi devo svegliare) ci litigo spesso ,lei si arrabbia molto spesso con me ,la maggior parte delle volte dice le che rispondo male e lei ovviamente fa altrettanto ,il punto è che io non me ne rendo conto la maggior parte delle volte,e così per pescare di sistemare la questione finisco sempre per chiederle scusa ,perché lei se è convinta di aver ragione non " rincorre" nessuno,gli altri devono andare da lei.oltre a questo la mia amica la vedo spesso infastidita dai miei comportamenti,io sono solita ripetere le cose, se faccio una domanda ,poi la ripeto per paura di aver capito male, perché non mi sento sicura,questa cosa la fa molto infastidire insieme ad altre cose,e vedere una persona che se la prende con me quasi ogni giorno, senza che io riesca a farmi valere come si deve( un po perché non ci riesco un po perché lei si allontanerebbe da me e inoltre è molto vendicativa) è veramente frustrante,ci penso sempre a come fare per risolvere questa situazione, mi dico che devo cercare di non infastidirla e puntualmente succede che se la prende...non so cosa devo fare...
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

qui ti sei spiegata benissimo e davanti ad uno psicologo di persona sarebbe la stessa cosa. Considera poi che sarebbe un'opportunità per te per modificare questa situazione, perchè è importante che riesca a superare questa condizione e da sola -lo hai già visto- non è possibile, altriemnti lo avresti già fatto.

Quanto al resto, è vero che alcune situazioni possono influenzare la nostra vita, ma sta anche a noi non permettere che alcune persone o condizioni possano rovinarci l'esistenza.

Per questo motivo ritengo tu abbia bisogno di cambiare la prospettiva dalla quale vedi i fatti e iniziare a diventare più autonoma.

Cordiali saluti,
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dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
Il punto è che ,come faccio ad andare da uno psicologo? Dovrei dirlo ai miei genitori, e come faccio a spiegargli la motivazione...inoltre mi sento in ansia solo al pensiero di dire una cosa del genere e di andare in una qualche struttura,dovrei,ma è difficile,non c'è la faccio. So che per me c'è una differenza tra il comunicare a voce e in forma scritta,in quest' ultima posso pensare alle parole da usare per esprimermi e fare tutto con calma, parlando ,io finisco sempre per incepparmi ,non riesco ad esprimermi perché parlando deve essere tutto fatto di fretta non posso fermarmi a pensare a come fare capire il concetto al mio interlocutore. Spesso mi capita di non riuscire ad esprimermi,o di dover pensare prima alle parole esatte da dire se devo fare una domanda , e anche per questo che ho paura. Inoltre vorrei chiederle ,dottoressa Pileci, dei chiarimenti sulla sessualizzazione precoce ,lei mi ha invitata a leggere quella pagina, ma sinceramente non ho capito bene cosa C entra con me,o forse non ho capito di cosa parla L argomento.

La ringrazio per la sua disponibilità
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Ai tuoi genitori puoi tranquillamente non dire nulla perchè sei maggiorenne e quindi puoi accedere a qualunque servizio di psicologia, Consultorio, ospedale ecc... senza il loro consenso.

Per quanto riguarda la pagina che ti ho suggerito, credo faccia al caso tuo il libro di Pellai e tra i vari capitoli c'è anche quello della sessualizzazione precoce, ma soprattutto quelli relativi al disagio delle ragazze più giovani in conflitto con le richieste di perfezionismo e con le paure della crescita.

Cordiali saluti,
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile ragazza, hai scritto un lettera bellissima, sensibile, intelligente, Prova a telefonare al Consultorio e a chiedere un appuntamento. Poi vai , da sola , senza dirlo a nessuno , e il Collega, la Collega saranno loro a parlarti a farti le domande giuste, a guidare il colloquio, non è un esame di scuola, è l'opportunità di trovare finalmente una zattera, per appoggiarti e salvarti la giovinezza..Nella vita che hai avuto hai trovato spesso persone che non hanno saputo guardare un pò più in là, neanche per loro colpa , ma è una questione di strumenti che non tutti hanno..
Vorrei che tu ci credessi ,a tutte noi che diciamo con parole diverse, la stessa cosa ..perchè è il nostro lavoro, perchè ci crediamo e non vogliamo vedere sfiorire le rose senz'acqua..Coraggio, prova..!!.
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dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
La ringrazio per il libro che mi ha suggerito. Per quanto riguarda il fatto di poter non dire nulla ai miei genitori,c'è un altro problema...mi sentirei in colpa a nascondere una cosa del genere, perché i miei genitori e in modo particolare mia madre,se la prendono se ne non gli dico cosa faccio. Finiscono per fare una" tragedia greca" per le cose più banali, mia madre si arrabbia spesso quando rispondendo al telefono , C e mia sorella ( ho una sorella molto più grande di me, sposata) che chiede di me, le dà fastidio che non le dice di cosa deve parlarmi, e se la prende con me se non le dico cosa mi ha detto mia sorella. Questo è un esempio ma è così più o meno in tutte le situazioni, non mi sento libera per niente,nonostante io abbia 18 anni,se andassi contro alla volontà dei miei genitori troverebbero il modo di farmi sentire in colpa ,magari non intenzionalmente,ma ogni volta mi fanno capire che sbaglio. Ricordo poco tempo fa che mia madre arrabbiata mi disse che non sono matura, che non sono responsabile che devo ancora crescere. Ho come L impressione che a mia mamma non piaccia il fatto che io ora possa pensare con la mia testa e che in un certo senso non abbia più bisogno di lei . Ricordo una volta quando divento furiosa ( e intendo proprio che aveva il viso completamente rosso) semplicemente perché stavo distribuendo una porzione di pasta ad un mio parente e ai suoi continui " non dargliene poca" " no aspetta , fai così" io le ho risposto " mamma, lasciami fare!" . Mi sento legata con loro, ho paura di fare qualunque cosa senza la loro approvazione, e anche per questo che non riuscirei ad andàre da sola a farmi aiutare .
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

se tu dici: ",se andassi contro alla volontà dei miei genitori troverebbero il modo di farmi sentire in colpa"
come puoi pensare di crescere e diventare sempre più autonoma e indipendente?
Crescere vuole anche dire che ogni tanto dovrai scontrarti con qualcuno e quindi prendere le decisioni che a te sembrano opportune senza sentirti in colpa. Altrimenti il senso di colpa dovrebbe fagocitarci tutti quanti e attivarsi in continuazione.

Prova a riflettere!
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dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
Lei ha ragione,me ne rendo perfettamente conto,ma non ho la forza di ribattere ciò che dicono i miei genitori, soprattutto mio padre ,non sono capace di difendermi, in qualche modo finirei nel torto e mi ritroverei due contro una. Mia sorella( preciso che è una donna adulta ), non viene vista di buon occhio dai miei genitori, perché non li tiene al corrente di ciò che fa e vive la sua vita senza restare attaccata a loro. Se io riuscissi a comportarmi come mia sorella, riceverei lo stesso trattamento,ma come posso stare tranquilla se so che loro non mi supportano e non mi apprezzano...gia adesso ricevo continui rimproveri per il mio comportamento,se cominciassi a fare quello che voglio peggioro la situazione. So che dovrei essere più autonoma ,ma mi sento come se mancassi loro di rispetto non rispettando ciò che mi dicono di fare.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Chiaramente molti aspetti dipendono dall'educazione che abbiamo ricevuto, ma qui mi pare che il problema sia -come tu stessa dici- la paura del giudizio.

Infatti scrivi: "come posso stare tranquilla se so che loro non mi supportano e non mi apprezzano"

La tua tranquillità e la stima o opinione che tu hai di te stessa non dovrebbero dipendere da ciò che gli altri pensano di te o da quanto gli altri ti apprezzano, altrimenti alla prima occasione di una rimostranza sentirai perdere il tuo valore che sarà direttamente proporzionato all'opinione altrui.

Poi, ripeto che al Consultorio non hai alcun obbligo di chiedere a nessuno, dal momento che sei maggiorenne. Questa circostanza potrebbe essere l'occasione per fare un passo avanti.

Saluti,
[#13]
dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
Vedrò cosa riesco a fare....
La ringrazio per la sua pazienza

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